Capitolo 21: La loro fine?...

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Nel castello dei incubi...

"Solo perché ho detto la verità al capo, mi considerano una traditrice... Tks-" Darkness cammina nei corridoi non sapendo dove sta andando precisamente, all'inizio voleva andare in camera sua ma purtroppo i muri sono attaccati alla stanza di Destroy e Blood; lei preferisce di stare il più lontano possibile da loro, senza vederli e sentirli. Svolta un altro angolo di uno dei tanti corridoi del castello, di colpo si ferma guardando due gigastenche porte.
"Cavolo, sono davanti alla sala del trono... Ho girato a cerchio... Forse è meglio che vado da-" S'interrompe notando una delle porte semiaperta, si poteva intravedere un piccolo fascio di luce dentro la sala. Poteva essere di una finestra, ma hanno i vetri oscurati in modo da non far entrare il sole; per curiosità Darkness apre la porta entrando nella sala per poi chiuderla, con tutta sopresa il fascio di luce finisce dietro il trono di Nightmare. S'avvicina sempre di più prima di fermarsi davanti al trono, lo guarda e poi dietro, sospira; oltre passa la sedia dorata, vede il fascio di luce diventare sempre più piccolo finché lei non si fermò davanti a una porta di un legno massiccio color nero con una maniglia d'oro.
"Deve essere la camera del capo..." Troppo curiosa, Darkness prende la maniglia, l'abbassa e lentamente apre la porta porgendo la testa per vedere com'è la camera. È tutta colorata di nero, il letto enorme, un mobile con uno specchio, armadio, perfino il pavimento e i muri; non ci stanno finestre, quindi l'unica cosa che fa luce ed era anche quello che faceva il fascio di luce è quel lampadario sul soffitto. Per fortuna non c'è Nightmare, però è strano... Darkness prova a sentire l'aura di Nightmare non trovando il risultato; quindi significa che sta fuori dal castello...
"Forse è meglio che esc-" Appena volta la testa, intravede dei piccoli foglietti bianchi sul mobile con lo specchio, s'avvicina per trovarsi quattro piccoli fogli quadrati. Ognuno di questi aveva delle parole scritte sopra.
"Fine... Loro... La... È vicina..." Darkness fa una faccia molto confuto e stranita, ma si rende conto che sono messi male, mette in posizione giusta l'ordine dei foglietti e lo rilegge.
"La... Loro... Fine... È vicina..." La fine di chi? E poi perché questi foglietti con scritte del genere? Forse la fine della muova Mob?... O forse per qualucun'altro... Prende il foglieto con scritto 'loro', grazie alla luce della lampada vede qualcosa dietro al pezzo di carta, sembrano dei volti; volta il foglietto per trovarsi a quanto pare una foto, al centro c'è un neonato scheletro che dorme, avvolto da una coperta e dalle braccia di due mostri con i loro rovinati a causa delle righe fatte con della penna nera... Molto probabilmente devono essere i loro genitori.
"Mhhh... Sembra Blood o Assassin..." Gira quella con scritto 'la', c'è neonato che sembra terribilmente Destroy e anche qui i volti dei genitori sono pasticciati di nero. Gira quella strappata e con scritto 'fine', c'è solo il neonato che assomiglia come la prima foto, ma cambia solo che il neonato è sveglio, sorride e la cosa che si nota è che lì manca l'occhio destro. Poi prende l'ultima che è rimasta da girare, con scritto 'è vicina', la gira... Sgrana gli occhi...
"Non ci... Posso credere..."

Nel frattempo a Reapertale...

"Cosa ci faccio qui? Potrei farti la stessa domanda Assassin ma so già la tua risposta." Assasin stringe leggermente gli occhi, per lo più sopreso da questa visita.
"So che siamo migliori amici... O meglio eravamo migliori amici... Ma questi non sono cavoli tuoi." Risponde Assassin, l'altro lo guarda molto sorpreso da questa risposta ma poi i suoi occhi cambiano forma.
"Ho letto il tuo diario... Alle ultime pagine non hai scritto granché come se sapessi che sarebbe successo qualcosa di male... Però a differenza di Blood e Darkness che da quando il capo la notizia, pensano che sei uno sporco traditore, io ho preferito controllare... Infatti nel diario in una delle ultime pagine dicevi di aver trovato la risposta..." Destroy si siede davanti a Assassin, aspettando ciò che voleva sentire.
"Esiste una cosa chiamata privacy... Poi per quella cosa..." Abbassa lo sguardo ricordando le parole di Reapertale Chara... All'improvviso nella sua mente appare il ricordo di Science che gli raccontava la storia dei quattro neonati... Fra quei quattro, uno si chiamava Goth... E se Chara la chiamato Reaper Goth... Adesso realizza, Reapertale Chara gli ha detto un mucchio di cazzate... Pure Nightmare... Si maledice da solo per essere così ingenuo su tutto. Però significa che se lui è uno dei neonati, Destroy, Darkness e Blood potrebbero essere gli altri tre neonati rapiti dal dio dei incubi... Deve solo trovare qualche prova, convincere i suoi amici e incontrare e conoscere i loro genitori.
"Destroy. Ho finalmente scoperto e realizzato chi sono i miei genitori e la verità sul mio passato." Parla seriamente Assassin, Destroy lo guarda confuso da sotto la maschera per le ultime parole.
"Cosa vuoi dire con "la verità"? Sai già com'è finita... Poi se hai scoperto chi ti ha dato la vita... Bravo, ma non pensi che vedendoti non sarebbero per nulla contenti? Cazzo Assassin, cosa pensavi che ti faranno? Pasteccini e biscotti di benvenuto?!" Destroy inizia a nervosirsi per l'attegiamento di Assassin, perfino un bambino di cinque anni capirebbe sta cosa, poi crescendo avrebbe capito anfora meglio come stanno le cose... Invece no, sa che lui è il più piccolo ma ha 15 anni, ormai dovrebbe smettere di pensare che le cose potrebbero cambiare e andare per il meglio; è questo che lo fa arrabbiare, sono stati abbandonati. I loro genitori non lì volevano d'impiccio. Cosa serve andare da loro dopo quindici anni?! Per farsi cacciare da loro?! Abbandonarli?! Di nuovo?!
Assassin trattiene una risata dalle parole di Destroy, cosa che mandò in confusione quest'ultimo.
"Cosa c'è di divertente?..." Stringe gli occhi su di lui, dopo qualche minuto il possessore della sciarpa rossa torna serio...
"E se ti dicessi che i miei genitori sarebbero talmente colmi di gioia che penserebbero che sarebbe un sogno? O meglio... Anche i tuoi genitori?..."

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