- UN AMICO INVISIBILE -
Mi tornò la vista e mi accorsi che non ero più in quella stanza di ospedale; ero in una stanza di ospedale, sì, ma non quella di prima.
Questa stanza era ben diversa, ero sempre stesa sul lettino, ma attorno a me non c'era nessuno a parte il freddo.
Iniziai a preoccuparmi, avevo sempre avuto la fobia dell'ignoto, mi chiedevo dov'ero e come c'ero finita in questa stanza.
Realizzai l'idea che forse quel paradiso che tutti descrivevano non esisteva: un grande portone dorato, nuvole sospese in aria nel cielo azzurro, angeli che volano e cantano, luci intense... niente di tutto ciò appariva davanti ai miei occhi.
Tutto d'un tratto, davanti a me, apparve Jackson: era seduto ai piedi del letto con le gambe incrociate, davanti a me.
Inutile dire che sorrisi; ero così felice di vederlo.
– Ora mi dovrai sopportare per sempre. – dissi sorridendo.
– Allyson... ma che stai facendo? –
– Mi mancavi... volevo raggiungerti...–
– Allyson...che cazzo...–
Non la presi benissimo, avrei messo la mano sul fuoco che avrebbe reagito in maniera diversa, non so, più felice.... In fin dei conti, ora, potevamo stare per sempre insieme.
– Jackson... io senza te non ci sto in quel mondo schifoso. –
– Invece ci devi stare Allyson! –
– Per quale motivo?! –
– Perché non è giusto che butti la tua vita per me! –
– Tu la tua l'hai buttata per me mi pare, no? –
– Io la perderei altre cento volte per te! Io sono il letame di questo mondo, tu sei il fiore! –
– Cosa? – chiesi confusa.
– Non lo so, me la sentivo molto Tumblr questa frase...–
Scoppiai a ridere, lo amavo anche per questo motivo, sdrammatizzava anche su questioni serie.
– Allyson, io ho buttato la mia vita, non solo per te, ma anche per altri motivi... vedi... io avevo buttato la mia vita già da prima di spararmi, prendevo psicofarmaci e antidepressivi. Mi tenevano calmo...ma in compenso facevo stare male mia madre e cosa ho risolto? Niente, mi sono solo aggiunto sensi di colpa che non posso risolvere e levarmi dalla testa... non voglio assumermi un'altra colpa, soprattutto, se c'entra la ragazza che amo, tu devi sopravvivere. –
– Mi ammazzi già in questo modo... impedendomi di starti vicino per sempre. –
– Non pensi alla tua famiglia? Non pensi di essere egoista? –
Jackson si alzò in piedi e si avvicinò a me.
– Jackson, che stai facendo? –
Mi prese la mano, poi guardò in un punto vuoto; era concentrato, come se volesse sentire qualcosa.
– Non sei morta... cazzo devo sbrigarmi. –
– Che vuoi fare? Mi stai facendo male! – esclamai mentre stringeva fortissimo la mia mano.
– Trasferisco tutta la mia energia nel tuo corpo, devi sopravvivere. –
– Cosa? No! Sai cosa succede, vero?! Rimarrai chiuso nel limbo per sempre e non troverai la pace che tanto cercavi! –
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Un amico invisibile [COMPLETO]
Romance17 Ottobre 2014. Giorno in cui udì le più forti urla della mia vita. Alla mia destra, il finestrino sporco di sangue. La fuga delle persone non presagiva nulla di positivo. Poi, la notizia: un adolescente si era suicidato. Fu in quel giorn...