*Capitolo 6*

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*Per vedere gli abiti che indossano Brooklyn e Allison alla festa andate nello spazio autrice*

Sono finalmente pronta per andare a quella festa,mi metto le scarpe e mia sorella bussa alla porta "Sei pronta?"

"perché,vieni anche tu?"  

"Certo,non rimango di certo a casa" sembra...offesa?bah.
Scendiamo in garage, entro in macchina e accendo il motore per poi sfrecciare per le strade di Los Angeles.
"Sei arrivata finalmente"  Maddison e Nash mi vengono incontro mentre entriamo nella discoteca, noto subito Damon ballare insieme ad Allison; tra poco vomito veramente "vado un attimo in bagno,non mi sento tanto bene"

"Va bene,se non stai proprio bene ti portiamo a casa
"nono,mi serve solo un po' d'acqua" sorrido,invece del bagno ovviamente vado direttamente verso il bancone e ordino diversi shottini.
E 1,e 2, e 3...ormai non mi ricordo a quale sono arrivata e tra poco quasi cado dalla sedia "ti serve una mano?" Damon è dietro di me  " oddio Damon ti prego baciami" mi avvicino sempre di più a lui,sento una forte sensazione e la lingua mi brucia tantissimo "ma ti senti bene?
"Baciami ti prego" mi avvicinoo finché non siamo a due centimetri di distanza ma stranamente mi scosta e guarda il pavimento "Sei ubriaca marcia,non credo ti farebbe molto piacere se domani lo venissi a sapere,quindi ora ti riporto a casa" annuisco quasi addormentata.
Salgo sulla sua macchina e osservo tutti i particolari,non sono mai entrata nella sua macchina "Allora dimmi,dove abiti?" mi inizia a guardare "Non...non lo so"
 
"come cazzo fai a non sapere dove abiti?" sbatte le mani sul volante "io..smettila" inizio a piangere senza un motivo,tutto quello che faccio in questo momento non aveva senso "no ti prego non piangere,non ti preoccupare puoi fermarti a casa mia"

"Damon Cooper,mi vuoi stuprare?"
  
"Ma cosa?! Senti rilassati e cerca di dormire" lo guardo male "non provare a darmi degli ordini" sbuffa "siamo arrivati" scendo dalla macchina traballante mentre lui mi prende per i fianchi per tenermi su.
Apre la porta di casa e mi trascina dentro con lui "Ma I tuoi genitori?!" si gira subito verso di me "Shh,non urlare cazzo!" mi prende in spalla così da riuscire a salire le scale "Damon,sei tu?" una terza voce inzia a parlare "Ecco,si mamma sono io" una signora in pigiama sulla quarantina d'anni scende le scale "Perché urli alle 5 di mattina...e perché c'è un ragazza?"
 
"Mamma stai tranquilla,ha avuto un piccolo problema e quindi gli ho detto di fermarsi qui a dormire" lei si gira verso di me "Oh cara, ma è ubriaca? Falla andare in bagno,dovrà sicuramente rimettere" saliamo le scale e Damon mi porta direttamente in bagno dove vomito anche l'anima,ora inzio a sentirmi in colpa..
Andiamo nella sua stanza,é piuttosto semplice e il profumo delle lenzuola mi invade le narici,la squadro e noto una fotografia di una ragazza sul suo comodino "lei chi è?"

"Nessuno,fatti I cazzi tuoi"

"Calmati,era soltanto una domanda" mi levo il vestito e i tacchi,apro il suo armadio e mi inzio a mettermi alla ricerca di una felpa "prendo questa!"

"molla l'osso, Quella è la mia preferita "

"Beh,ora è anche la mia preferita,quindi me la tengo" mi butto sul letto "Damon.. stenditi qui con me"

"No,vado sul divano"

"Dai dai,ti pregoooo"
 
"Eh va bene,basta che fai silenzio sennó svegli tutti" si stende di fianco a me "non mordo mica eh"
Lo abbraccio da sotto le coperte e sento il battito del suo cuore battere al ritmo del mio "buonanotte Damon"

"buonanotte piccola Evans" non potevo vederlo,ma sono sicura che aveva un sorriso da ebete come il mio.

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SPAZIO AUTRICE:

Abito Brooklyn:

Abito Brooklyn:

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Abito Allison:

Abito Allison:

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