«Credo di essscere un pochino birillaa» confesso alla mia amica Giulia mentre sorseggio l'ennesmo bicchiere di prosecco.
«No, tesoro. Tu sei proprio andata, altro che un pochino brilla» mi dice lei prelevando, accidentaccio, il flut dalla mia mano e, con l'aria supponente da prima della classe, dichiarando «adesso basta bere, sei a digiuno e ti sei già scolata almeno sei bicchieri. Ne reggi a malapena due e lo sai. Stai qui che ti vado a prendere almeno qualche tartina. Non allontanarti!»
«Sì mammina!» sbuffo scocciata.
Devo ricordarmi perché sono venuta a questa festa megagalattica piena di fusti insieme a quella piattola di Giulia. Non è sano frequentare una così in un giorno dedicato al divertimento.
Mi guardo in giro appoggiata a un pilone della vecchia fabbrica rimessa a nuovo e trasformata in discoteca. Un perfetto esempio di recupero post-industriale.
In un angolo ci sono divanetti e separé... che invidia per le coppiette che ci si sono infilate, tra poco questo posto si trasformerà in una specie di bordello, sono tutti mezzi ubriachi, e sento odore di canne. Più che una festa di Halloween sembra un rave party.
E quella noiosa dice a me che sono brilla? Sì, un pochino lo sono, ma... cazzo, sarei dovuta venire con Pedro, il mio madrileno tremendamente sexy.
Invece lo stronzo mi ha dato buca.
Sono sicura che ora sarà a Madrid o, peggio, a Barcellona, a divertirsi con qualche sua amica dai lunghi capelli neri e le tette della quarta misura, invece di essere al mio fianco, una biondina slavata che porta la seconda scarsa.
Mi chiedo spesso cosa ci faccia uno così con me, siamo come ghiaccio e fuoco, neve e sabbia, montagna e mare.
Io sono minuta, bionda, occhi azzurri, il fisico di una dodicenne, seno quasi inesistente e sedere... pure.
Lui è alto, muscoloso, moro di carnagione, capelli e occhi. Un fondoschiena che mi fa impazzire e bicipiti che potrebbero stritolarmi.
Eppure lo scorso anno, quando sono stata in Erasmus a Madrid, lui ha voluto mettersi con me, e non abbiamo rotto quando sono tornata a casa. Ha voluto continuare la nostra storia.
Ora però ho il dubbio che, dopo mesi di relazione a distanza, si sia stancato e sia tornato fra le braccia di una caliente spagnola, o, forse, la spagnola non l'ha mai lasciata...
Eppure... è lui quello laggiù? Sembrerebbe di sì. Gli assomiglia davvero tanto, solo che con quella maschera sembra diverso. Ma sì che è lui! È venuto alla fine! E perché non si avvicina? Mi fa segno di seguirlo e si mette un dito davanti alla bocca. È mascherato da diavolo. Certo, lui è il mio tentatore, il mio lucifero personale. Non sono mai stata capace di resistergli.
Vediamo che sorpresa ha in serbo per me. Ah già, e Giulia? Dovrei avvisarla. Ma chi se ne frega, un'altra volta s'impara a farmi sempre la predica.
Mi avvicino a Pedro barcollando, fino a che non sono al suo fianco e lui mi prende per la vita. Sento la sua mano bollente sulla mia schiena, lasciata scoperta dal costume di danzatrice del ventre. E va bene! Lo so che non è un costume da Halloween, ma il nero da strega non mi dona, e nemmeno il trucco da fantasma o da zombie, mentre questo completino rosso di veli sembra fatto apposta per me.
Prendo la mia pelliccia ecologica dal guardaroba e la indosso, Pedro esce nell'aria umida e nebbiosa così com'è, abbigliato da Lucifero. La nebbia e il buio mi impediscono di vederlo bene, poi ha quella maschera da diavolo che... però è sicuramente lui, figuriamoci se non riconosco il mio ragazzo.
Quanto è bello il mio Pedro. Chissà se mi sta portando in un posto dove potremo dare sfogo ai nostri istinti primordiali, è da ameno un mese che non lo vedo e mi manca tremendamente.
Mi fa salire su una moto, da quando Pedro guida una moto? E dove l'ha presa? L'avrà noleggiata?
Sempre in silenzio mette in moto e mi porta fino ai margini di una specie di bosco. È piuttosto buio e mi sembra alquanto inquietante. Cosa diavolo ha in mente?
E poi continua a non parlare, se è uno scherzo farà meglio a terminarlo quanto prima, sto innervosendomi.
Parcheggia la moto e mi fa scendere. Sempre senza dirmi una sola parola mi bacia, e che bacio! Non sembra nemmeno lui, non è il suo solito modo di baciare... è molto meglio! Bene, deve essere carico di passione. Vediamo dove mi porta.
Camminiamo e faccio fatica a stargli dietro con le babbucce sottili da principessa Jasmine, sento tutti i sassolini e le radici del terreno, ahia! Cammino seguendo l'ombra di Pedro, guardando i miei piedi per evitare di inciampare, fino a che esplodo.
«Pedro? Tesoro? Mi vorresti dire dove siamo diretti? Capisco lo scherzo ma adesso potresti parlarmi no?»
Quando alzo gli occhi per continuare il discorso, però, non vedo più nessuno... «Pedro? Amore? Tesoro? PEDROOOOO! DOVE CAZZO SEI? QUESTO SCHERZO NON MI PIACE PIU'!»
Dove è andato? Perché mi ha fatto questo?
Sono in mezzo a un bosco fitto, non ho idea di dove mi trovi e ho lasciato il cellulare nella pochette al guardaroba. Sono sola in un luogo sconosciuto e non posso chiamare nessuno.
«Aiuto!» provo a chiamare flebilmente e poi più forte «AIUTO! AIUTOOO!»
In risposta sento solo rumori inquietanti e ululati... No, dai! Anche i lupi? Ma che sfiga!
E adesso che faccio? Mi arrampico su un albero? I lupi non si arrampicano mi pare, al massimo spaventerò una civetta e la sloggerò dal suo ramo.
Mi guardo attorno per cercare un albero dove posso arrampicarmi, per fortuna sono stata campionessa juniores di ginnastica artistica, e arrampicarmi non è un problema, ma devo levare queste babbucce idiote, meglio farlo a piedi scalzi.
Con qualche fatica, ho sempre in corpo una certa quantità di alcol non usuale per me, arrivo al secondo ramo di un ...che razza di albero sarà questo? La biologia non è mai stata il mio forte... Forse è una quercia, comunque non importa. Sono sul secondo ramo, almeno a tre metri da terra, e non credo proprio che un lupo possa salire fin qui.
Attenderò il mattino e poi cercherò una strada, e farò l'autostop.
Mi appisolo, credo, perché sono destata da un ululato più forte di prima.
Guardo in basso e vedo un uomo, no un lupo, no... un uomo-lupo... eh? Ma allora i licantropi esistono?
No, di sicuro sarà una maschera. «Ehi! Ciao. Io sono Giorgia, tu? Non ci crederai ma il mio ragazzo mi ha lasciata qui, che scherzo idiota. Se scendo mi prendi al volo? Eh? Non ho capito, cosa significa "AUUU"?»
Niente, questa sera mi sembrano tutti completamente andati.
Con oggi ho chiuso con i ragazzi per almeno ...un po'. Sono troppo cretini per una come me.
All'improvviso la luna scompare dietro una serie di nuvole, e il tizio mascherato da lupo di colpo non è più un lupo, ma è quello con cui sono venuta qui, e non è Pedro. Ma allora chi è?
Meno male che non sono scesa, era davvero un licantropo. Comunque è davvero carino, quando non è un lupo.
«Ciao! Io sono Daniele» mi dice con un sorriso... «Ciao!» rispondo, distogliendo lo sguardo «Ehm, non vorrei essere indiscreta ma ti sei accorto che sei... senza vestiti? Prima ce li avevi...»
Lui ride «Sì, quando mi trasformo si disintegrano, è davvero una scocciatura. Scusami se ti ho lasciata sola ma mi stavo trasformando e non volevo spaventarti. Le previsioni del tempo hanno sbagliato, non avrebbe dovuto esserci luna stasera, solo nuvole nere. Mi spiace averti rovinato la serata, mi sarebbe piaciuto farmi conoscere in un'altra veste, e in un'altra occasione. Ma questa era troppo ghiotta, senza quel coglione di spagnolo tra i piedi avevo pensato di avere una possibilità. Mi piaci Giorgia, da tempo. Ma non avevo mai osato avvicinarti, sei così bella, e così popolare... Io invece, vista la mia natura, sono un solitario. Non ho mai avuto una ragazza e così...»
Scendo con un salto, chi se ne frega se è nudo e non lo conosco, lo guardo in viso e vedo che è molto più bello di Pedro, e ha dimostrato di essere anche più sensibile.
«Okay Daniele, usciamo da qui, portami a casa e ci vediamo domani, alla luce del sole. Credo che tu mi piaccia e, beh, la nomea dello spagnolo caliente e passionale è sopravvalutata. Vediamo com'è un licantropo invece... non mi morderai vero?»
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Welcome to HalloweenVault Two
ParanormalRaccolta di One-Shot per Challenge Wattpad Halloween Vault 2 ideata da @AmbassadorsITA con @HistoricalFictionIT, @TenebrisIT, @Fantasy_IT, @FanfictionIT e tanti altri
