Raccolta di One-Shot per Challenge Wattpad Halloween Vault 2 ideata da @AmbassadorsITA con @HistoricalFictionIT, @TenebrisIT, @Fantasy_IT, @FanfictionIT e tanti altri
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«Sacrofano! Muovi le chiappe e vieni a darmi una mano in sala settoria. C'è una valanga di autopsie arretrate e sembra che siano tutti impazziti.»
«Claudio il mondo va a rotoli, il virus che trasforma le persone in zombie non ha ancora un antidoto né un vaccino, e tu, in questo momento, pensi alle autopsie arretrate?»
Alice era arrabbiata, ma non perché in quei giorni di ottobre il mondo stava crollando, no, lei era furente perché, per colpa di quella malattia terribile l'Istituto di Medicina Legale di Roma era oberato di cadaveri, ed erano tutti stati costretti a turni di lavoro massacranti.
Di conseguenza le sue ferie, così accuratamente programmate, la settimana di vacanza che avrebbe finalmente passato con Claudio Conforti –Quasi-fidanzato? Professore? Scopamico?– era andata, cancellata, kaputt!
E adesso lui, il medico legale più affascinante e stronzo dell'universo, pretendeva che l'assistesse in altre autopsie?
E dov'erano tutti gli altri?
Sconsolata Alice si alzò dalla sua scrivania e seguì Claudio in sala autoptica, con la sensazione preoccupante di essere seguita a sua volta...
Ma era solo Mezzasalma, l'assistente di obitorio, e non uno zombie. Tuttavia, quando si aprì la porta dell'obitorio Alice vide lo spettacolo inquietante di numerose salme rinchiuse nella plastica.
«Claudio? E noi dovremmo fare l'autopsia a tutti? Noi due soli? E perché, di grazia, siamo rimasti in Istituto solo noi e Mezzasalma? Con tutto questo lavoro? Dove sono andati tutti gli altri?»
«Allevi tu fai troppe domande, chiudi la bocca e mettiti il camice. Mi raccomando, copriti ogni centimetro di pelle, guanti, maschera, occhiali e cuffietta. Non voglio vedere nessun lembo di pelle del tuo corpo...» raccomandò Conforti, aggiungendo poi, con un sorrisino malizioso «...per ora».
A quell'accenno di promessa, all'idea di una parentesi infuocata con CC, Alice si sentì il sangue in ebollizione, ma tornò subito in sé e si preparò per la notte di lavoro.
Entrambi si vestirono con cura, facendo attenzione a coprirsi alla perfezione. Il motivo?
Le salme da analizzare erano tutti zombie. O quasi zombie.
Infatti il decorso della malattia che trasformava le persone in zombie causava la metamorfosi solo dopo quarantott'ore dal decesso.
«Questi... sarebbero i decessi più recenti?» chiese, deglutendo, Alice.
«Già. E sono da analizzare molto bene. Dobbiamo fornire il maggior numero di campioni all'Istituto Superiore di Sanità e alla Società Italiana di Virologia. Nei loro laboratori stanno cercando di produrre l'antidoto per gli zombie in circolazione e per i deceduti recenti, per farli restare nel regno dei defunti. Inoltre stanno approntando un vaccino per proteggere la popolazione ancora viva. Iniziamo?»
«Claudio?»
«Cosa c'è ancora Allevi? Non perdiamo tempo, abbiamo quindici autopsie da eseguire in dodici ore e non vorrei trovarmi un cadavere che si alza dalla lettiga e si mette a giocare con me a nascondino.»
«Ecco... Come si fa l'autopsia a uno zombie?»
Claudio la fissò e la trafisse con occhiate glaciali.
«Un'altra domanda cretina come questa e giuro che ti boccio. Anzi, prima ti faccio male, davvero male, e poi ti boccio. E ti scordi la specializzazione. Allevi, gli facciamo l'autopsia proprio perché non sono ancora diventati zombie! E passami il bisturi, per la miseria! Poi accendi la videocamera e vieni a darmi una mano.»
Per tutta la notte Claudio e Alice lavorarono senza sosta, con Mezzasalma a tenergli compagnia, poi richiusero i cadaveri e li distrussero nel forno crematorio.
Dopo avere raccolto i campioni, alle otto della mattina seguente li consegnarono agli addetti dell'Istituto di Virologia.
Nei giorni seguenti Claudio e Alice si chiusero in casa, protetti dal mondo esterno, dando sfogo alla loro libido repressa in attesa di notizie.
Il 28 Ottobre l'annuncio: il virus era debellato, ed erano disponibili antidoto e vaccino.
La sera di Halloween si festeggiò ovunque, e a nessuno venne in mente di travestirsi da zombie.
Alice era in un angolo della discoteca in attesa che Claudio le portasse da bere e si muoveva a ritmo di musica. Era euforica, sarebbero partiti per la loro vacanza il giorno seguente e lei sperava che Claudio si sarebbe deciso a rendere ufficiale la loro relazione.
Sentì, a un certo punto, uno strano formicolio alla base della nuca, come se ci fosse qualcosa di strano nell'aria.
Si voltò e vide Claudio «Ah ciao amore! Mi hai spa... cosa? Ma che stai facendo?»
Non riuscì nemmeno a terminare la frase, che i denti di CC erano già nel suo collo delicato.
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