Day 13 - Who's who?

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Come tutti gli anni, sino da quando a malapena ero in grado di muovermi da sola, la notte del 31 Ottobre adoro girare per le strade del luogo dove vivo, a caccia di dolciumi.

Questa è la serata dell'anno che preferisco, affido i piccoli a familiari o amici ed inizio a vagare speranzosa.

Lo confesso, nonostante l'età –sono già madre di famiglia– sono golosa all'inverosimile.

Sto muovendomi in un luogo poco conosciuto, le abitazioni mi sono estranee, e sento qualche brivido, ma sono sicura sia solo suggestione. Eppure... dove caspita sono finita? Non ero mai stata in questo posto. E non c'è in giro nessuno oltre a me.

D'un tratto noto una figura seduta su una panchina al bordo della via, sta tenendosi la testa fra le mani guantate, forse sta male.

«Ehi tu! Qualche problema? Devo chiamare un medico?»

La figura alza il capo, che meraviglia di maschera! Mi vergogno quasi del mio trucco casareccio, i serpenti che mi sono messa in testa non si muovono nemmeno!

Mi avvicino ancora e lo osservo per bene... Cosa? Che sta dicendo? Non lo capisco! Sembra... sembra una lingua straniera, ma è metallica. Non sarà per caso... aliena?

Sono sempre più curiosa e per nulla spaventata, mi faccio avanti e lo tocco in viso. No, non è una maschera, e ha strani peli sulla cima, sono morbidi e mi piace toccarli.

Lui mi lascia fare e quella specie di pertugio dove dovrebbe stare la bocca si apre in una sorta di sorriso. Ci manca solo che adesso mi dica «E.T. Telefono casa!» e gli si accenda la punta del dito e mi convincerò di essere su Scherzi a Parte.

Ci continuiamo a osservare per un po' e, più osservo questo tizio, più mi sembra di conoscerlo.

Sarà pure un alieno e parla uno strano linguaggio incomprensibile, ma sono quasi certa che l'ho già visto prima. Eppure non ho mai incontrato nessuno che non sia di questo pianeta.

Certo che questa è una notte davvero strana, sembra che non ci sia in giro proprio nessuno oltre a me e lui e, come se non bastasse, non ho ancora raccolto nemmeno un dolcetto!

La figura si alza all'improvviso e parla di nuovo, questa volta lo capisco «Ti stavo cercando, tua figlia sta male».

E come fa un alieno a saperlo? Ok, è uno scherzo, adesso basta. Provo a cercare dove la sua maschera è attaccata al corpo ma lui, all'improvviso, mi porge uno specchio. Guardo la mia immagine riflessa e urlo, urlo con tutto il fiato che possiedo.

Mi sveglio sudata accanto al mio compagno. Ecco perché mi sembrava di conoscere la figura dell'incubo.

«Cosa c'è tesoro? Un altro incubo? Dovresti evitare di mangiare pesante la sera.»

«Già... pensa, questa volta avevo sognato di essere un'umana! Davvero un incubo terribile.»

Rimetto il mio tentacolo destro sotto il cuscino e, per fortuna, mi riaddormento. Oggi è il 31 Ottobre e questa sera andrò a caccia di dolcetti!

Welcome to HalloweenVault TwoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora