Sto passeggiando per Bologna, una trasferta di lavoro qui è davvero rilassante. Orari di lavoro umani, centro città stupendo, una vita sociale piena di giovani universitari chiassosi che ti mettono allegria.
È la sera del 31 ottobre e Piazza Maggiore e dintorni sono piene di giovani mascherati per Halloween.
Mentre passeggio sotto le torri noto un tipo robusto, che cammina pensieroso con alcuni amici. Quel gruppo silenzioso stona un po', nella confusione generale.
Mi sembra di conoscerlo e mi avvicino curiosa. Oh, ma non era morto? Siccome ho la lingua lunga, e non mi vergogno di niente, mi butto e gli parlo.
«Ehi!» esclamo.
«Ehi!» risponde lui guardandomi perplesso. Si starà chiedendo "E questa come la conosco? Ci sarò uscito insieme? O è una delle poche fan rimaste?"
«Non arrovellarti le meningi, non ci conosciamo. Piacere io sono Elisa.»
«Piacere io sono...»
Lo interrompo, perché devo verificare se la mia tesi è corretta.
«Tu sei Alberto Tomba. Tomba la Bomba! Vero?»
Il viso di Alberto si apre in un sorriso estatico, come quello di un bimbo che ha trovato i doni sotto l'albero.
A questi ragazzoni, che hanno vissuto un po' di celebrità, fa sicuramente piacere non essere dimenticati, anche se sono ingrassati e invecchiati; 'mazza se ha messo su chili e ha pure qualche capello grigio!
Smette immediatamente di ridere quando gli dico ciò che ho sulla punta della lingua da quando l'ho intravisto.
«Pensavo fossi morto!»
«In che senso morto?»
Allora è vero che è un po' duro di comprendonio...
«Morto come defunto, deceduto, estinto, trapassato, spirato... ti basta l'elenco dei sinonimi?»
«No che non sono morto!»
«Beh, adesso lo vedo, visto che mi stai parlando. E i tuoi amici? Che fai, non me li presenti?»
Sembra nervoso e imbarazzato.
«Li.... Li vedi anche tu?»
«Dico hai bevuto? Come si fa a non notare i quattro con cui ti stai accompagnando? Sono davvero stupita che non siate circondati da ragazzine assatanate.»
«Ti faccio una confidenza Elisa, non c'è nessuno oltre a noi due. Questi... insomma non sono vivi, sono fantasmi. Mi vengono a trovare ogni 31 ottobre, sa il cielo perché. Io ho il dubbio che siano attirati da quell'orrore del mio cognome. Comunque dal momento che li vedi...
Ti presento Stefano Dal Lago, hockey a rotelle, Ayrton Senna, Pilota F1, Leonardo David, sciatore, Marco Simoncelli, motoGP. Tutti deceduti in pista o a valle di incidenti mentre svolgevano la loro attività sportiva.»
Questi quattro atleti di un tempo passato mi salutano con un cenno, Ayrton mi sorride.
E io sento tanta tristezza avvolgermi il cuore.
Stringo la mano ad Alberto e gli dico «Tieniti cari questi amici, vengono da te per percepire un po' di allegria, almeno una sera all'anno. Tu l'allegria ce l'hai dentro e la trasmetti a tutti, anche ai fantasmi. Non cambiare mai. Ciao Alberto è stato un onore conoscervi tutti.»
E me ne torno in hotel.
Che strana serata.
In ricordo di: Stefano Dal Lago, Ayrton Senna, Leonardo David e Marco Simoncelli.
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Welcome to HalloweenVault Two
ParanormalRaccolta di One-Shot per Challenge Wattpad Halloween Vault 2 ideata da @AmbassadorsITA con @HistoricalFictionIT, @TenebrisIT, @Fantasy_IT, @FanfictionIT e tanti altri
