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capitolo un po' diverso...

Inizia a suonare "photograph" di Ed Sheeran e io non riesco a trattenermi e inizio a cantarla.
Sul suo volto si dipinge un sorriso.

Siamo quasi davanti a casa mia quando si ferma in mezzo alla strada smettendo di suonare. <Che succede Pay?> <Non ce la faccio okay?> lo guardo confusa. <Io voglio dirlo a tuti quanto quello che provo per te. Voglio urlarlo al mondo intero e vedere che quando siamo sulla strada giusta tu o io ci allontaniamo è la cosa più difficile> resto in silenzio. <Senti Emma, perché non ci proviamo?> dice avvicinandosi. Mette le mani sui miei fianchi e io non riesco a muovermi o dire qualcosa.

Posa le sue labbra sulle mie formando un bacio a stampo. Riacquisto un briciolo di lucidità e con le lacrime che mi rigano le guance mi allontano. <Payton...non sai quanto vorrei ma non posso. Non posso starci di nuovo male>

Inizio a piangere ed entro in casa correndo, non c'è nessuno. Vado in camera mia e mi addormento.

Sono le 4 di notte e la suoneria del mio telefono mi sveglia.  <Pronto?> dico con la voce assonnata. <Scusami per prima...> lo sento tirare su con il naso... aspetta Payton sta piangendo? <Ei strai tranquillo> <Posso venire da te? Per parlare> precisa. <Va bene Pay, a dopo> stacco la chiamata e vado in cucina per mangiare qualcosa.

Quando arrivo in salone mi cade dalle mani la busta di biscotti. David è in piedi difronte a me. Ha gli occhi rossi e in mano ha una bottiglia di Jack Daniel. Deglutisco rumorosamente.

<Ciao Emma> resto in silenzio. Fa un passo verso di me e io indietreggio. <Sai, ho litigato con tua madre poco fa.. e ho pensato che la cosa che potesse farle più male sarebbe stato fare del male a te> mi allontano ancora e finisco contro il muro.

La bottiglia cade per terra ma non si rompe. Le sue mani stringono i miei fianchi. Fa male.
Mi strappa i leggings e quello che ne rimane cade per terra. Non riesco a muovermi. Sono in uno stato di trans, ho paura.
Quando cerca di togliermi la maglia mi metto su urlare e a tirare calci ma lui mi blocca al muro. Mi toglie la maglia mentre piango e urlo. Continuo a dimenarmi sperando di riuscire a scappare ma non riesco. Mi arriva uno schiaffo in faccia prima che le sue mani cerchino le mie mutandine. <Ti prego no...> dico tra un singhiozzo e l'altro.
Qualcosa lo colpisce facendolo cadere.

Had it all ~ Payton MoormeierDove le storie prendono vita. Scoprilo ora