"Family isn't always blood.
It's the people in your life who want you in theirs.
The ones who accept you for who you are.
The ones who would do anything to see you smile, and who love you no matter what."Quando Jocelyn e Luke erano arrivati, Jace, con l'aiuto dei suoi amici, aveva spiegato loro la situazione.
A Jocelyn era scappata qualche lacrima, specialmente quando le avevano raccontato che Clary non ricordava assolutamente nulla della sua vita precedente, ma poi, come sempre da quando la conoscevano, si era ripresa e aveva deciso di affrontare la situazione con determinazione, iniziando a pianificare i dettagli dell'irruzione nell'appartamento di Jonathan con Magnus.
Dopodiché avevano mandato un messaggio di fuoco a Idris, mentre Luke si metteva in contatto con il Praetor Lupus e Magnus chiamava Catarina.
Il giorno dopo, un sostanzioso numero di Nephilim, tre stregoni e un gruppo di lupi mannari si apprestava a raggiungere l'appartamento in cui si nascondeva Sebastian. Il piano era semplice. Sarebbero arrivati fin sotto il grattacielo in piccoli gruppi, per non dare nell'occhio. Una volta entrati nell'appartamento, Jace, Simon, Isabelle e Alec si sarebbero divisi dal resto del gruppo durante la battaglia per salvare Clary e portarla all'Istituto.
Isabelle finì di arrotolarsi la frusta intorno al braccio a mo' di bracciale e si mise un pugnale in uno degli stivali, guardando sua madre che era impegnata a esporre ancora una volta il piano. Scambiò una veloce occhiata con Alec, che a pochi passi di distanza stava controllando le frecce del suo arco. I suoi occhi riflettevano lo stesso pensiero di Isabelle.
Speriamo che vada tutto bene.«Dividetevi in gruppi di quattro o cinque persone. Ci rincontreremo sul retro del palazzo. Due squadre controlleranno le entrate per assicurarsi che non scappi». Gli occhi di tutti i presenti erano puntati su Maryse. «Un'ultima cosa. Uccidete a vista,» concluse.
Guardò la folla, e dai suoi occhi traspariva tutto l'odio per il mostro che le aveva portato via suo figlio.«Si parte tra dieci minuti».
Poco meno di un'ora dopo, erano tutti sul pianerottolo di fronte alla porta dell'appartamento, nel silenzio più assoluto. Erano arrivati chi con un furgone, come Luke, Maia e Jordan, chi con mezzi mondani. Jace, Alec, Isabelle e Simon erano passati attraverso il Portale che Magnus aveva aperto per loro, arrivando per primi. Jace avrebbe voluto entrare subito, per portare via Clary, ma sapeva che così facendo avrebbe mandato a monte il piano, perciò si era rassegnato ad aspettare gli altri con impazienza.
Molti si accalcavano sulle scale. Erano tanti, almeno una cinquantina. Sebastian non avrebbe avuto scampo.
A un certo punto, Robert Lightwood lanciò il segnale prestabilito. Due uomini del Praetor Lupus particolarmente possenti si buttarono di peso contro la porta, sfondandola, e i Nephilim fecero irruzione seguiti dai lupi mannari e dagli stregoni.
Entrarono in tutte le stanze.
Cercarono ovunque. Inutilmente.
Dei fratelli Morgenstern non c'era traccia.Clary non riusciva a credere ai suoi occhi.
La tenuta dei Morgenstern era enorme, situata in cima a un lieve pendio, con un giardino stupendo che circondava tutta l'abitazione.
I raggi del sole illuminavano la facciata di marmo bianco accecandole la vista. Poco lontano, scorse un fiumiciattolo che, a valle, terminava con un lago circondato da alte e robuste canne.
La maestosità delle colline, l'aria fresca, e il leggero rumore del ruscello che si avvertivano le regalavano una sensazione di libertà indescrivibile. Il vento era fresco, piacevole, e il prato, rigoglioso e profumato, era ben curato. Gli alberi erano altissimi e folti, alcuni fioriti, altri completamente verdi. L'acqua che scorreva dal fiumiciattolo era limpida, quasi cristallina. Il sole illuminava i campi e faceva fiorire le rose che erano un'incanto. In alto il cielo era blu e spesso si vedevano stormi di uccelli che interrompevano la sua uniformità. Il paesaggio era così paradisiaco e i suoi colori così delicati da farlo sembrare il dipinto di un pittore professionista che esterna tutta la sua sensibilità più profonda. Clary avrebbe voluto fermarsi e dipingere ogni cosa intorno a sé, dalle farfalle variopinte che volavano sui fiori al modo in cui i rami di un salice piangente, a pochi metri da lei, si rispecchiavano sull'acqua. Le sue dita fremevano dal desiderio di prendere una matita e iniziare a disegnare.
Si girò verso suo fratello con occhi colmi di felicità.
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Shadowhunters - Don't you remember?
Любовные романыClary non sapeva cosa fare. Era il ragazzo che disegnava da giorni, certo, ma non poteva dire di conoscerlo di persona. Non lo conosceva, e Jonathan le aveva insegnato a non fidarsi di nessuno. «Mi spiace, ma io non ti conosco» «Che cosa? No, Clary...