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"Philadelphia"

Haz è molto agitato, e non ha apprezzato quando ho parlato con Liam e Zayn mentre andavamo in albergo. Non gli è piaciuto quando l'ho dovuto lasciare per andare a fare pipì in bagno, e ha camminato su e giù per la camera come uno sposo impaziente, sbattendo le labbra con le mie non appena sono uscito e baciandomi per mezz'ora, finché non sono venuti a prenderci per andare all'incontro. Non voleva lasciarmi per andare negli spogliatoi, e mi ha stretto sempre più forte mentre ci avvicinavamo all'Underground.

Gli ho detto che non vedevo l'ora di vederlo combattere, e che l'avrei guardato. Ha serrato la mascella e mi ha guardato le labbra, possessivo e assetato come non mai. Poi ha annuito e mi ha dato una pacca sul sedere, dando istruzioni a Liam di non allontanarsi da me durante l'incontro.

Ora Liam è attaccato a me come un gemello siamese.

Sembra uscito dal film Men in Black, e ha con sé un taser, uno spray al peperoncino. Ha di tutto. Persino uno sguardo intimidatorio, come se tutti dovessero girare al largo.

«Ti prendi troppo sul serio», scherzo.

«Se lui vuole una cosa, la ottiene», dice con una risatina.

Uno sciame di farfalle si risveglia nel mio stomaco mentre andiamo a prendere posto, in prima fila alla destra del ring. E sembra una vita dall'ultima volta che l'ho visto combattere. L'eccitazione si unisce all'agitazione, e purtroppo il bruciore di stomaco che sembrava essere scomparso dopo il primo semestre di nausea promette di tornare più forte di prima.

«Harry ha comprato più posti, così non hai persone accanto che ti vengono addosso», mi spiega Liam una volta arrivati, e vedo che i due di lato e i due dietro sono vuoti.

Liam fa un cenno a qualcuno dall'altro lato del ring, e seguo il suo sguardo per trovare la cara vecchia Josephine che ci tiene d'occhio.

«Da dove è saltata fuori Jo?», chiedo, sorridendole felicemente, e contento che lei mi sorrida in maniera sostenuta. Se ne sta lì come una soldatessa, e riesce a comportarsi in modo molto educato e discreto e allo stesso tempo a sembrare incredibilmente minacciosa.

«Aveva delle cose da sbrigare, e ha preso un volo di linea per raggiungerci. Dividerà la stanza con Diane, e ti sorveglierà tutte le volte che Harry non sarà al tuo fianco».

Forse avrei protestato se non mi fosse piaciuta così tanto, e se non avessi sentito quanto era stata felice di aver trovato un lavoro in cui in genere sono gli uomini a essere assunti. Per cui continuo a sorriderle mentre io e Liam ci mettiamo a sedere e cominciamo a guardare i primi incontri.

«Dov'è Haz?»

«Fate venire Haz!».

La folla rumoreggia mentre il ring viene liberato per la quarta volta, e quando comincia a gridare, c'è solo un nome che rimbomba in tutta l'arena. «Harry Harry Harry!».

«Agli organizzatori piace tantissimo spingere il pubblico a richiederlo», dice Liam ridacchiando.

E alla fine gli altoparlanti si infiammano. «Esatto, signore e signori! Puttane e puttanieri! Ragazze e ragazzi! Lo volete, cazzo? Lo avrete! Salutate stasera il solooo, l'unicooo, Harry Styles, RRRIIIPTIDE!».

Il mio Riptide!, grida la mia mente, eccitata. Il mio Riptide. Mio mio mio. Mio stasera, mio sempre.

In tutta l'arena, le persone si alzano su ogni lato del ring. Alcune si portano le mani intorno alla bocca e gridano, mentre altre saltellano e agitano in aria poster col suo nome.

«Haz, morirei per te, Haz!», grida una voce dietro di me.

La felicità mi scorre nelle vene quando lo vedo uscire di corsa.

Mio | Versione LarryDove le storie prendono vita. Scoprilo ora