Teo

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Ogni mattina vengo svegliata dalla musica classica. Oggi tocca alla "primavera" di vivaldi.

Con riluttanza mi alzo e mi dirigo verso la cabina armadio. Scelgo degli abiti caldi di fretta perchè mio padre mi sta già aspettando in macchina, lui che tutte le mattine mi accompagna a scuola. È un uomo molto premuroso e affabile, ma è anche un maniaco dell'ora e odia  arrivare in ritardo. Ripensando alla scuola  mi scappò da ridere ricordando una frase di mia madre su un suo vecchio diario scolastico: "Società Che Uccide Ogni Libero Alunno". Io non la penso così, ma tutt'ora mi diverte tantissimo l'idea che a scriverlo fu mia madre , la stessa che mi fa le paternali sull'importanza della scuola. 

A scuola le prime tre ore passano in un lampo , così quando suona la campanella dell'intervallo rimango smarrita per  un attimo, ma senza perdere troppo tempo esco in giardino e raggiungo l'albero sotto il quale mi riunisco tutti i giorni con  le mie amiche.

Quel giorno,però, un ragazzo aveva già occupato il posto sotto l'albero ; a volte succede che i ragazzi lo fanno per attirare la nostra attenzione ( mia, ma soprattutto delle mie amiche ) facendoci incavolare, a me danno solo fastidio quei palloni gonfiati! Così parto a passo di carica verso il ragazzo , ma più mi avvicino più mi rendo conto si non averlo mai visto. Rallento talmente tanto che arrivo da lui con passi incerti .

Il ragazzo alza di scatto la testa e mi muoiono in gola le parole vedendo quanto è bello : capelli corti e neri incorniciano un viso dalla carnagione olivastra con occhi di un verde smeraldo acceso .È chiaro che non è di quelle zone perchè non ha i tipici caratteri , ma nemmeno io posso dire di averli. Ho capelli castani tendenti al ramato e occhi verdi scuri - che sembravano marroni - per non parlare della carnagione chiarissima che non mi permette di stare troppo al sole che subito mi scotto.

Raccogliendo tutto il coraggio che ho riesco a balbettare  qualcosa tipo " ciao , da dove vieni " , ma manco io sono certa delle mie parole .

Lui ,con un sorriso timido, mi risponde: " vengo da un piccolo paese della toscana  , mi chiamo Teo e tu sei ... ?" subito avvampai. Selene dovresti vergognarti! Manco ti presenti... :" a si scusa , io mi chiamo Selene " lui mi rivolge un timido sorriso che contraccambio restando con il sorriso stampato in faccia per qualche secondo di troppo , ma sembra che lui non ci abbia fatto caso , anzi ,  si è girato a guardare dietro di me con espressione interrogativa mista a terrore. Mi giro subito e vedo le mie amiche che ci vengono incontro. Un risatina, che cercai di trattenere, affiora pian piano sulle mie labbra. Sono le mie amiche , le ragazze più belle della scuola. io sono la capretta nera in mezzo a due bianche candide . Ritornando al presente , ricordandomi di Teo, mi giro per rassicurarlo. Di certo è abbastanza  bello per non dover temere di non essere alla loro altezza!

Una volta raggiunti da Francesca e Sara, quelle subito sfoggiano il loro fascino ed è chiaro che Teo non è abituato a tante attenzioni , sembra quasi voglia sottrarsi alle  loro avance. Ho forse sbagliato interpretare la sua espressione ?
Gli propongo una visita della scuola e  accetta subito, chiaramente grato. Caminammo per i corridoi e mentre gli spiegavo dove trovare le aule, lui stava in silenzio e mi ascoltava ponendo qualche domanda ogni tanto .

Suonata la campanella che segna la fine dell'intervallo lui mi guarda con sguardo implorante e mi chiede :" Grazie per il giro, molto utile... io qua non conosco nessuno, ti va di vederci domani ? Così se hai voglia mi fai vedere la città."
dannazione certo!!!! Penso estasiata. Ma limito la mia gioia rispondendogli con un semplice "si"

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ciao a tutti ! grazie per seguirmi! mi scuso se questo capitolo non è molto bello , ma avevo bisogno di introdurre questo personaggio molto importante nella storia.

gli altri captoli sono meglio :) buona lettura bye aly

la ragazza della lunaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora