Il buio mi circondò, mi pervase e mi fece sprofondare nelle tenebre più oscure della mia anima.
Non percepii il tempo che scorreva, ma quando mi svegliai il sole era alto sopra la mia testa, occhio e croce doveva essere mezzogiorno.
Mi misi a sedere e vidi in lontananza il mare. Stordita guardo la distesa azzurra con distaccata serenità, poi di colpo la mia mente diventò lucida e mi affiorò una domanda, accompagnata dal panico : dove sono?
"Ben svegliata". Mi girai di scatto e vidi una giovane ragazza che mi guardava.
"piacere mi chiamo Xélia, tu?"
"Selene... dove mi trovo?"
"all'isola di Samo, Grecia"
"cosa ci faccio qua ?!"
"bho! ti ho trovata sulla spiaggia con questa piuma di pavone addosso. Senti, ti va di raccontarmi quello che ti ricordi? magari davanti a dell'acqua e a del cibo? credo tu abbia fame"
Solo in quel momento mi accorsi di quanta fame avevo. Ma non mi fidavo di lei.
"no grazie. preferisco restare qui"
"non credo sia una buona idea... ma non voglio insistere" restò un attimo a guardarmi e poi se ne andò.
Passarono le ore e il cielo si scuriva sempre di più. L'aria si faceva fredda e brividi mi percorrevano tutto il corpo.
Niente borsa, quindi niente cellulare, ne computer , ne... niente.
Per tutto il pomeriggio avevo aspettato su quella spiaggia Teo, per una qualche ragione mi illudevo che mi stesse cercando, che ci tenesse a me.
Intanto mi rigiravo tra le dita la bellissima piuma di pavone che, a quanto pare, era giunta in quel posto con me.
Quando ormai il cielo era nero come la pece mi resi conto che non sarebbe arrivato nessuno, come facevano a sapere dov'ero? sempre che mi stessero cercando.
Una luce fioca illuminò la sabbia attorno a me.
"non te la prendere, non sopportavo l'idea che tu passassi la notte al freddo... ti ho portato una coperta, del cibo e dell'acqua"
Xélia si avvicinò cauta e posò tutto ai miei piedi.
"ovviamente l'invito a casa è ancora valido"
La guardai negli occhi per lunghi istanti, occhi marrone scuro, quasi nero.
Alla fine accettai, troppo stanca di respingere un immaginario pericolo, la ragazza sembrava sincera.
La sua casa si rivelò piccola, ma accogliente. Mi diede cibo caldo e un letto dove dormire.
A tavola iniziai a conoscere la realtà in cui mi trovavo.
" Raccontami di te, Selene. Raccontami quello che ti ricordi prima di arrivare qua"
Era da tutto il pomeriggio che cercavo di ricordare come ero finita li, eppure ricordo solo nero, tanto nero e prima... io che scappavo.
"niente, invece parlami di questo posto, oggi pomeriggio non ho visto nessuno. Parlami anche di te, cosa ci fai qui sola?"
"sai, questo è un Cancello, siamo dalla parte Eterna"
"un che ? parte Eterna?"
"Non ne hai mai sentito parlare? Eppure sei riuscita ad entrare, qualcosa devi pur sapere!! In ogni caso... questo è un Cancello, cioè una zona grazie alla quale si accede ad un'altra, invisibile e irraggiungibile per l'Aplos, ovvero i Semplici, il mondo degli umani. Prima di questa zona irraggiungibile c'è la parte Eterna, dove ci troviamo noi, che anch'essa è invisibile per gli umani, ma non irraggiungibile, infatti possono entrarci i Semplici che ne sono a conoscenza. Fatto sta che in questa zona nulla cambia, né cambierà."
"Io che ci faccio qui?!"
"Me lo sto chiedendo anche io"
"no senti, io devo tornare indietro. devo tornare a casa. come faccio ?"
"solo volando ci si può spostare... ormai è tardi, domani vedrò come fare per aiutarti, ma adesso andiamo a dormire"
"okay" dissi sconsolata.
Mi rigiravo nel letto senza riuscire a prendere sonno. Mi alzai e senza rendermene conto mi ritrovai sulla sabbia bagnata ad osservare le onde nere.
Alzai lo sguardo verso la luna e sfogai lo stress di quegli ultimi giorni raccontandole tutto.
Magari non mi sentiva, ma era confortante potermi confidare con qualcuno.
Ad un certo punto sentii dei passi alle mie spalle, mi girai e trovai Teo. Mi aveva trovata! Ci teneva veramente a me!
Gli corsi incontro e lo abbracciai con tanta forza.
"mi sei mancato" dissi iniziando a piangere dalla gioia di vederlo.
"anche tu"
Lo baciai intensamente, senza esitazione. Lui mi abbracciò con le sue forti ali e mi attirò ancora di più a lui. Ci sdraiammo sulla sabbia continuando a baciarci.
"ti amo" gli sentii sussurrare e mentre gli stavo per rispondere la stessa cosa, il ragazzo che stavo baciando non era più Teo, ma Zoan.
Inconsciamente ricambiai con altrettanta passione e quando a sua volta mi sussurrò "ti amo" ero ancora pronta a contraccambiare.
Prima che riuscissi a dire qualcosa però, la figura che baciavo iniziò a cambiare da Teo a Zoan, da baci teneri e dolci a decisi e passionali. Non riuscivo a decidermi e così passai una notte assaporando i baci di entrambi inconscia delle mie azioni.
La mattina seguente mi svegliai dai brivi di freddo, dovuti al fatto che ero tutta bagnata.
Dove la notte prima c'era il corpo mutaforma di Teo-Zoan, ora c'era solo un'altra piuma di pavone con un biglietto "addirittura due uomini ?! complimenti, che sgualdrina"
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ciao a tutti !! chiedo scusa per la lunga attesa... so che questo capitolo è disorientante, ma vi assicuro che presto le cose diverranno più chiare.
bye bye aly
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la ragazza della luna
Fantasyselene è una ragazza che abita in un paese sperduto sulle alpi , la sua vita viene scombussolata dall'arrivo di due ragazzi totalmente diversi . eppure dietro il solito triangolo amoroso , c'è una ragazza che sta cercando di scoprire chi è ... ma in...
