Ora non ero più solo, ma quell' orsetto mi
spaventava. Cioè Cristo aveva gli occhi rossi e
sbarrati. Sembravano occhi veri. Dall'arrivo di
quel peluche, avevo deciso di non voler stare
più in silenzio, e quindi, col telefono, avevo
messo le canzoni.
Alcune erano mie, in quanto mi spacciavo
per rapper novello, altre di Slim Shady, di
Eminem, di Asap Rocky, o altre ancora del mio
migliore amico Valerio. Quel coso era li da due
giorni, e per colpa di un mal di testa, avevo
deciso di staccare le canzoni e ritornare per
un po', al silenzio.
Avete presente quando tipo vedete un film
horror, e nella vostra testa, immaginate le
peggio cose?
Beh, ecco, io mi sentivo cosi.
Iniziai a sentire piccoli sospiri.
Ora muoio.
È qui per ammazzarmi.
Oddio.
Provai però a ragionare e a calmarmi.
Chiamai mia mamma, che in quel momento,
alle quattordici e qualcosa, stava lavorando.
### Sta squillando...
«Oh, mà?» mi rispose preoccupata. Odiavo che
la gente si preoccupasse per me, ma in questo
stato tutti lo facevano, quindi non potevo farci
niente.
«Che c'è tesoro? È successo qualcosa?»
«No, ma ti volevo chiedere, cioė... In che cazzo
di tugurio hai preso Teddy?» Chiesi scazzato.
Teddy era il nome che lei aveva scelto.
Minchia che fantasia.
«Ah, in un negozio apposito.» si calmò.
«Sembra uno di quei pupazzi assassini.» sentì
uno sbuffo.
«Oddio, perché? » mi rispose, ma quando lo
fece, notai che si stava trattenendo una risata,
dal suo tono acuto.
«Mamma, respira.» non sentii nessun rumore.
«È solo frutto delle tue illusioni.» non mi
avrebbe mai creduto, cosi decisi di salutarla e
staccare.
Mi girai e spensi le luci col telecomando che
mi avevano dato. Avevo bisogno di riposare,
quindi, sforzandomi, riuscii a chiudere le
tapparelle.
Dopo, quanto, sei minuti?
Beh, fatto sta, che la bambola assassina, iniziò
a russare.
"E solo la tua immaginazione Diego. Solo la tua
testa." ripetevo come un mantra.
Ma per che cazzo ste cose succedono solo a
me?
*Due giorni dopo*
Era da quattro FOTTUTISSIMI giorni che
quella merda stava con me.
Ed era da quattro FOTTUTISSIMI giorni che
tutto quello che mi stava attorno, quando mi
accompagnavano in bagno, spariva.
«Porcodue, mamma, riprenditelo.» Urlai io,
mentre il dottor Bontempi, mi guardava.
«Diego, calmati. È solo un pupazzo.» rispose
quest'ultimo.
«Ë un fottutissimo pupazzo parlante!»Urlai di
nuovo.
«E un regalo di tua madre. Però.»
«Diego, infatti, così mi offendi.» sussurrò lei.
«Diego, sono allucinazioni dovute agli sforzi
e alla fame. Non è vero nulla.» risposero. Me
ne andai, ma non mi convinsero.
Quando tornai li, trovai la finestra che avevo
chiuso, aperta.
«No, cazzo, così è troppo. » dissi alzando il
tono della voce.
Mi avvicinai a quel morbido coso, lentamente.
Tirai il braccio peloso a quel coso, che mugolò
in risposta.
Arretrai spaventato.
«Ma che cazzo sei?» Urlai.
Il coso si mosse a fatica e mi porse la mano.
«Ciao,aspettavo che me lo chiedessi.»
s.a
inquietante direi ahahah,
fatemi sapere se vi piace please
