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Altri dubbi

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Era finalmente il gran giorno. L'emozione
era tanta, e per l'evento, mi ero fatto portare
addirittura dei vestiti da mia madre, il giorno
prima. Madre, che appena entrò mi lanciò
un'occhiataccia:
«Diego, è vero quello che mi ha detto il
dottore?» mi sussurrò, avvicinandosi alla
sedia di feltro rosso, messa li per gli 'Ospiti'.
Probabilmente era l'unica cosa colorata della
stanza. Mi sono sempre chiesto perché cazzo
gli ospedali siano sempre bianchi, ma verdi,
no, eh?
In quel momento il problema era un altro, e
dovevo occuparmene.
«Cosa ti ha detto?» temevo che si riferisse al
pompino che avevo fatto a Gian. Con la sfiga
che avevo sempre avuto, da cosa poi disse,
intui che avevo ragione:
«Mi riferisco a quello che avete fatto
nel corridoio di sto schifo.» alzò la voce
arrabbiata. Essendo figlio unico, e con un
padre sperso nel mondo, io e lei, avevamo
sempre avuto grande stima e rispetto
per l'altro. Ricordo delle sere passate a
commentare le fiche e i fregni nei film, o di
quelle a mangiare pollo e patate. Mia mamma
c'era sempre stata, ovunque e ogniqualvolta
ne avessi avuto bisogno. Io adoravo mia
mamma: mi aveva SEMPRE supportato, che
si trattasse della scelta di che pantalone
Comprare, alla mia carriera, e, sinceramente
vederla arrabbiata, dopo tanti anni, mi
spaventava.
«Mamma, io...» Non sapevo che dirle; non le
potevo dire: -Oh, Senti, mi sono scopato quasi
un tipo, non farne una tragedia.- si sarebbe
innervosita ancora di più. Poi no, come cazzo
si fa a sapere che dire in questi casi?
«Diego, perché lo hai fatto?» si sistemò su
quell'oasi rossa, impugnando i braccioli.
«Perché... Non lo so, Ok? La sua pelle calda e
morbida al tatto, le sue guance piene, la sua
statura piccolissima, i suoi vestiti inguardabili,
le sue labbra, tutto di lui, in quel cazzo di
buio, mi ha convinto.» mia mamma mi scrutò
meglio e mi sorrise, cambiando discorso
repentinamente.
«Sai, da allora sei più in carne. Più vivo.»
allora sorrisi anche io. Quel paraculo di un
Gian era fantastico. Poi, no, pensandoci, dove
cazzo è?
«Mamma, hai visto il cosetto?» mi allertai un
pò.
«Ah, si, mi ha detto che gli hai dato una
settimana di pausa.» sgranai gli occhi
esterrefatto: non avevamo ancora deciso.
«Diego, a me non dispiace, se sta
funzionando. Ma non credi che lui se ne stia
approfittando?
«No, mamma, non me lo ha chiesto lui, gliel'ho
offerto io» negai in ogni modo, ma il dubbio
s'insinuò velocemente in me.

Teddy Bear ||gianego|| La tua prossima ossessione. Scoprilo ora