capitolo 2

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Mi girai era lui...

Un ragazzo che conosco fin da piccolo e che non sopporto , un ragazzo arrogante e che si crede di essere chissà chi , un ragazzo che pensa solo alle ragazze , un ragazzo da una botta e via , io non lo sopporto eppure è un amico stretto ci Luke, e che io ho dovuto sopportare perchè ogni volta che uscìvo con Luke c'era lui , è insopportabile , e pure non capisco perché tutte quelle ragazze gli vanno dietro. Bhe non si può dire che è brutto ma il suo carattere lo rovina , si crede il non plus ultra.

"Cosa vuoi?" Gli risposi infastidita.

James :"io niente"

"E allora sparisci e lasciami in pace"

James:"No, non ho intenzione di andarmene ahahahah"

Quella risata , mi faceva innervosire più di quanto già non lo fossi , il solo fatto di vederlo mi faceva ribbollire il sangue.

Poi mi girai verso Sara e Luke e li salutai.

James:"dove vorresti andare così di fretta cucciola"

"Per prima cosa non chiamarmi cucciola , secondo non ti interessa"

James:"ok cucciola"

Siccome non voleva lasciarmi stare gli morsi la mano, e me ne andai correndo verso la mia aula.

E lui mi guardò da lontano , e non mi stacco gli occhi da dosso neanche per un secondo.

Verso le undici , suona la campanella della ricreazione , io scendo con Sara in giardino, e sulle scale vedo seduti James e un'altra ragazza Paola , una ragazza che mi da sui nervi, una troia allo stato puro.

Non so perché mi faceva quell'effetto , era come se mi dasse fastidio che si vedesse con quella, ma alla fine a me che importa, non è il mio fidanzato e non lo sará mai e poi mai.

All'una uscii da scuola e io e Sara tornammo a casa insieme , durante il viaggio parlò di Luke , ma si prolungò su James , che nervi quel ragazzo.

Sara:"allora..."

"Allora cosa" la guardo sbalordita non capivo cosa volesse dire.

Sara:"come allora?... James"

"Ah ... non mi parlare di quell'essere ripugnante"

Sara:"dai Elena io ti conosco fin troppo bene"

"Non so di cosa tu stia parlando"

Sara:"vabbene come dici tu "

Nessuno disse più niente , fino a quando non arrivammo a casa mia , nessuno parlò.

Arrivate a casa ci salutammo e io corsi dentro.

Aprii la porta

"Ciao pa, sono a casa"

Papà :"ciao Elena, come è andata oggi a scuola? "

"Tutto bene"

Ero stravolta e confuso da ciò che era successo la mattina , non capivo perchè mi faceva quell'effetto non lo capisco proprio, perchè io lo odio.

Studiai velocemente perchè alle sei dovevo andare a danza , per cercare di dimenticare , per andare a ballare e dimenticare tutto ciò che era successo in precedenza , quando entravo li dentro , era come se tutti i miei pensieri svanissero , ma quella volta no, quella volta non riuscii a non pensarci , a non pensare a James.

Uscita da danza verso le sette me lo trovai fuori dalla scuola di danza , la lui era appoggiato al muro , aveva una maglietta bianca che gli si vedeva appena , perchè aveva una giacca di sopra nera , dei jeans e le air-force bianche , era stupendo come al solito. Quando uscii, lui mi guardò mi esaminò da sotto a sopra partendo dai piedi e finendo alla testa, lui mi prese per mano e mi porto con sé in un luogo fantastico , cercavo di staccarmi da lui , ma niente , non ci riuscì , mi teneva la mano fortissimo , mi prese e mi attaccò al muro , mise una mano sul muro e mi sussurrò qualcosa all'orecchio.

James:"sei bellissima appena uscita da danza"

Io non risposi , lui mi accarezzò la faccia con l'altra mano, ma in quel momento mi suono il telefono , io risposi era mio padre che mi chiedeva il motivo per cui non arrivavo io gli dissi che sarei arrivata subito , e chiusimo la chiamata , io neanche lo salutai che mi misi a correre verso casa , lui non mi seguì ma mi chiamo ripetutamente.

Jake:"Elena fermati....Elena...."

Io non mi voltai , e arrivata a casa chiusi la porta dietro di me e corsi in camera mia.

Sulle note della musicaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora