Raven's POV
Storm era chino su alcune pratiche sparse sulla scrivania, immerso nella lettura. Più lo osservavo e più provavo affascinante il fatto che a soli ventiquattro anni, fosse un uomo fatto e finito. Gli occhi chiari seguivano passo passo le righe del rapporto, attento a non perdere nessun particolare. Era ammirabile la sua concentrazione, avrei potuto osservarlo per ore e ore senza che lui si accorgesse del mio sguardo fisso sul suo viso.
Portai l'attenzione sull'orologio a pendolo che scandiva rumorosamente i secondi, spezzando il silenzio che regnava nella stanza. Erano quasi le tre del pomeriggio, a breve sarebbe cominciato l'allenamento dei lupi guerrieri, a cui avremmo dovuto partecipare anche io e Storm. Ero curiosa di conoscere il metodo di allenamento usato qui al Nord. Da quello che mi diceva Byron, quando mi allenava di nascosto, i lupi nordici erano veri e propri spartani, ma la cosa non mi preoccupava, d'altronde ero stata allieva di un ottimo guerriero e stratega.
Fin da piccola invidiavo i miei fratelli a cui era permesso partecipare agli allenamenti più duri per future guide del branco, pertanto avevo pregato i miei genitori di inserirmi nel gruppo. Freyja era però irremovibile, tant'è che convinsi a fatica mio padre ad allenarmi in segreto.
Grazie a lui avevo le basi per l'autodifesa, ma ero anche particolarmente portata per maneggiare armi da taglio. E questo grazie a mio zio.
Byron e Freyja non avevano la minima idea che negli ultimi tre anni mi ero più volte scontrata amichevolmente con le guardie del branco, sotto la supervisione di Björn.
Storm non era assolutamente al corrente di tutto ciò e non riuscivo in alcun modo ad immaginare una sua ipotetica reazione. Spostai lo sguardo sul fuoco e mi persi ad osservare le fiamme colorate, danzare al ritmo del loro stesso crepitare. Non so per quanto tempo rimasi in quella posizione, mi resi conto della presenza di Storm quando il profumo di quest'ultimo mi avvolse.
L'Alpha era seduto al mio fianco e mi osservava attento, gli occhi blu percorrevano attentamente il mio viso alla ricerca di un qualcosa che non andasse e sorrise dolcemente quando mi appoggiai a lui. <<Scusa, non volevo farti annoiare>> sussurrò dopo avermi lasciato un bacio rovente sul collo.
Scossi la testa e chiusi gli occhi <<Non mi sono annoiata, mi piace vederti all'opera, ma temevo ti scordassi dell'allenamento tanto eri preso dalle tue carte>> risposi.
La sua risata risuonò nel petto e mi fece tremare <<E' impossibile che mi dimentichi dei pochi attimi di sfogo di cui dispongo. Quindi sei proprio sicura di voler assistere?>>.
Mi allontanai e lo fissai <<Io non assisto Storm, io partecipo>> ribattei. Lo vidi alzare le mani in segno di resa e sorrisi <<Però prima devo cambiarmi, non ho gli abiti adatti per fare movimento. E nemmeno tu>> aggiunsi osservando la camicia nera che gli fasciava perfettamente i muscoli.
Si alzò in piedi e mi porse una mano per aiutare ad alzarmi. Appena la presi si diresse a passo svelto fuori dall'ufficio e lungo il corridoio. Andava talmente veloce che non riuscivo a tenere il passo, pertanto mi fermai sul posto e lo costrinsi a voltarsi. <<Tutto bene? Credevo volessi andare>> domandò con espressione confusa.
Alzai un sopracciglio ed incrociai le braccia al petto <<Ma io voglio andare Storm>> risposi.
<<E allora perché siamo fermi qui?>> riprese.
Sbuffai <<Perché stai andando troppo veloce, devo ricordarti che sei molto più alto di me e che il tuo passo è lungo il doppio?>> sbroccai.
Mi rivolse un sorriso malizioso e si passò la lingua tra le labbra <<E allora che facciamo?>> chiese.
<<Abbiamo due possibilità>> iniziai <<O rallenti e ti adegui al mio passo, o ti avvii e io ti raggiungo appena possibile. Mi sembrano entrambe condizioni ragionevoli, che dici?>>.
STAI LEGGENDO
BeWolf 🐺
Loup-garouLei Omega Sognatrice Solitaria Un futuro incerto Lui Alpha Forte Temuto Un destino scritto nelle stelle Lei Raven Lui Storm Due anime irrequiete che il fato ha deciso di unire.
