La fanart in copertina appartiene ad @eternallyreadinggoodthings.
«Hogwarts sarà ospite, in occasione delle festività di Capodanno, di un ballo dedicato alla Rinascita di questa scuola. Per noi è simbolicamente l'inizio di un nuovo anno, di una nuov...
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Cinque anni dopo...
«Potter, hai ufficialmente superato Blaise nella classifica delle piaghe più grandi della mia vita. Si può sapere cosa diavolo vuoi? » sbottò acido Draco mentre si affrettava a ricomporsi e si voltava verso la faccia di Potter appena comparsa nel camino. «Che schifo, ma non ce l'avete una camera da letto? Ciao Herm! » fece quello, per nulla turbato dal vedere l'amica mezza nuda che cercava di ricoprirsi. La ragazza neanche rispose, troppo indignata per dire qualcosa, ma si limitò ad infilarsi alla veloce la camicia di Draco. «Mi spieghi cosa diavolo vuoi? » «Abbassa i toni Furetto, o potrei decidere di rimangiarmi tutto e convincere Kingsley a dare la tua promozione a qualcun altro. » Draco inarcò le sopracciglia mentre Hermione dietro di lui squittiva sorpresa. «Promozione? Che vai vaneggiando? » «Si idiota, promozione. Kingsley mi ha chiesto di contattarti. Da lunedì prendi servizio come Generale Auror, e ti è stata affidata la sezione Addestramento Reclute. » «Se stai scherzando ti ammazzo Potter. » fece ancora il biondo. «Non sto scherzando. Si dà il caso che qualcuno mi abbia suggerito che era questo il ruolo a cui aspiravi e quando Selanger ha presentato le dimissioni stamattina e Kingsley mi ha chiesto se avessi qualche sostituto nella squadra da proporgli, ho fatto il tuo nome. » fece l'occhiolino ad Hermione, che aveva iniziato a saltellare di gioia ovunque. «Porca troia...Potter, non so che dire. » fece Draco, ancora sconvolto. «Basterebbe un grazie. » ridacchiò Harry. «Ti basta un "Non ti ucciderò per avermi interrotto mentre mi dedicavo ad attività molto piacevoli?" » «Draco! » fece oltraggiata Hermione, mentre Harry scoppiava definitivamente a ridere. «Non c'è di che Malfoy. » fece gioviale prima di scomparire, ritirando la faccia dal camino. Draco si lasciò ricadere per terra, lo sguardo ancora stupito, mentre Hermione gli si gettava addosso. «Hai sentito? Sei stato promosso, hai sentito? È meraviglioso, dobbiamo dirlo subito ad Andromeda, e poi organizziamo una bella festa, che ne dici? Questa casa è nuova di zecca ed enorme, è una buona opportunità per usarla e...» «Granger. » fece lui interrompendo quel soliloquio. «Che c'è? » «Stavo pensando che...» «Forse la festa è troppo vero? Almeno potremmo fare una cena con Harry, Ginny e...» «Granger! » la fermò di nuovo. «Dimmi, che c'è? » «Stavo pensando...ti andrebbe di sposarmi? »
Quattro anni dopo...
Hermione fece una smorfia quando una sensazione sgradevole le si assestò sullapancia, facendole aprire gli occhi. Una volta messa a fuoco la camera dove si trovava, si girò verso il marito, che bellamente ignaro, dormiva ancora profondamente. Si alzò a sedere, portandosi la mano al pancione ormai di nove mesi, mentre la bimba dentro di lei sembrava essersi data ad un'improbabile esibizione di ballo. Draco si girò, percependo il movimento ed aprì gli occhi lentamente. Quando focalizzò la smorfia sofferente di Hermione, scattò subito a sedere. «Granger, che hai? Una contrazione? » Hermione gemette mentre un calcio più doloroso le arrivava poco sopra l'ombelico. «No, no tranquillo. Solo che la bimba non riesce a stare ferma, mi ha svegliata. » «Il bimbo vorrai dire. » ribatté Draco. «Ti ho già detto che credo fermamente che sia femmina, smettila di chiamarla bimbo. » fece offesa lei. «Ed io ti ho già spiegato che da secoli i Malfoy generano solo figli maschi e...» si bloccò quando Hermione si portò nuovamente la mano al pancione, gemendo dolorante. «Sicura di stare bene? » fece poco convinto. «Vuoi andare al San Mungo? » «Draco, non puoi portarmi lì ogni volta che mi tira un calcio, lo sai? » fece ridacchiando. «Sto bene, davvero, torna a dormire. » «No, non penso di riuscirci. Ora che sei più vicina al parto preferisco tenerti d'occhio il più possibile. » fece ansioso portando la mano a coprire il pancione. «Ma tu guarda...nessuno mi crederebbe mai se dicessi che la stessa persona che allena le reclute Auror fino allo sfinimento sia un marito tanto premuroso. » «Oh, ma non dubitare...sono ancora un cattivo soggetto. » ghignò lui, mentre si sporgeva a darle un bacio e se l'attirava al fianco, stringendole un braccio sulle spalle. «Come no, un soggetto davvero poco raccomandabile. Mi chiedo ancora perché ti ho sposato. » «Oh, perché sono terribilmente affascinante, in gamba, ed un vero portento a letto. » «Ti sei dimenticato di aggiungere che sei anche molto modesto. » lo sbeffeggiò lei. Draco per tutta risposta fece un risolino, prima di sporgersi a darle un bacio. «Hai bisogno di qualcosa? Ti porto la colazione qui così rimani a riposare? » «No Draco, sarò anche una balena ma ce la faccio ancora ad alzarmi dal letto. »fece contrariata. «Non ho mai detto che sei una...» «No, ma l'hai pensato! Sono enorme, ho le smagliature e...» Draco le tappò la bocca con un bacio prima che gli ormoni prendessero il sopravvento su sua moglie. «Non parlare così della mia stupenda moglie, chiaro? »le sussurrò poi sulle labbra, mentre quella si tranquillizzava e annuiva, docile come una bambina. Ridacchiò mentre scendeva del letto e con un tocco di bacchetta apriva le tende. Erano massimo le sei di mattina, ma da quando Hermione era rimasta incinta dormiva raramente più di qualche ora a notte, svegliata puntualmente alle prime luci della mattina dai calci del bimbo. Una volta uscito dalla stanza, scostò le tende anche dalle finestre alte che illuminavano il corridoio. Quando aveva portato Hermione per la prima volta in quella casa se n'era innamorata subito. Una villetta tra le più semplici che possedeva nella periferia di Londra, con un grande giardino fiorito e perfino un piccolo laghetto poco più giù, dove Hermione si divertiva a dar da mangiare alle anatre. Dopo cinque anni di promozioni Hermione era finalmente a capo dell'Ufficio dell'Applicazione delle Leggi della Magia, mentre lui era diventato un generale Auror che si occupava dell'Addestramento Reclute, e non poteva piacergli di più il lavoro che si era scelto. Passava le giornate tra allenamenti fisici e magici, e ne adorava ogni secondo. Una volta sceso in soggiorno, lasciò che Hermione si sedette sul divano mentre accendeva il gas sotto il bollitore e preparava due tazze con le bustine di tè. Proprio mentre il bollitore fischiava e lo toglieva dal fuoco un gemito di dolore risuonò nel salotto. Hermione, le mani spiegate sul pancione, era scattata in piedi, dove si stava formando una chiazza di liquido chiaro. «Draco. » sussurrò senza fiato. «Credo...Godric, credo mi si siano appena rotte le acque. » Draco non perse tempo, e prima di farsi prendere dal panico, afferrò la bacchetta, raggiunse velocemente la moglie, e si Smaterializzò, prendendola per mano.