Un giorno quando ero all'università, quando ancora si potevano seguire le lezioni in presenza e tutto era normale, il mio professore di economia iniziò la lezione presentando il suo corso, e ricordo benissimo che una cosa mi è rimasta molto, ma molto impressa nella mente, e che mi ha portato a riflettere, in realtà ci sto ancora riflettendo...
Non ricordo le parole esatte, ma in pratica disse che il pianeta è sovrappopolato, che in realtà un numero ideale sarebbe forse 1.000.000.000 (un miliardo) di persone, e ciò mi sconvolse parecchio, perché di fatto siamo quasi 8.000.000.000 di persone, e soprattutto non avevo mai pensato a questa cosa, non so bene il perché, di domande me ne pongo tantissime, di riflessioni e pensieri me ne faccio parecchi, e chissà come, proprio questo pensiero mi era sfuggito, proprio questo che è alla base di ogni problema su questo pianeta: inquinamento delle acque, inquinamento dell'aria, inquinamento acustico, estinzioni di varie specie animali, malattie dovute agli ammassi di spazzatura, suoli sfruttati al massimo delle capacità consentite, esboschi e tante, ma proprio tante altre cose, purtroppo.
Ma come abbiamo fatto, o meglio, come hanno fatto a non rendersi conto che tutto questo va contro noi stessi? Contro gli umani stessi?
Se non erro, Darwin espose in una delle sue teorie, quella delle specie, che in natura, le nascite sono regolate dalle mortalità, per un cosiddetto equilibrio.
La razza umana è stata in grado di abolire questa legge naturale, vogliate perdonarmi se il mio pensiero uscirà fuori come crudele, freddo e forse è contro ogni morale, ma anch'io come il mio professore e molti altri, che poi molti non sono, penso che la popolazione debba diminuire, drasticamente, ma deve.
Non sto alludendo a nessuna eliminazione di massa, ma se non si fa qualcosa prima che sia troppo tardi, proprio quest'ultima potrebbe essere l'unica soluzione, che verrà da sè, poiché se il pianeta continua ad essere sfruttato al massimo, mentre la popolazione aumenta, non ci sarà più spazio, non ci sarà più cibo per tutti e le malattie, o i virus come in questo esatto momento sarebbero all'ordine del giorno, poiché non ci sarebbe più un posto pulito e nemmeno incontaminato, e poi se fossimo stati davvero un 1.000.000.000, il coronavirus non sarebbe stato in grado di contagiare tutte queste persone, perché i contatti fra esse sarebbero stati parecchio limitati, invece oggi come oggi sono tutti accalcati in masse scomposte dove è estremamente difficile non scambiarsi ogni tipo di batterio e virus.
Non dico di essere nemmeno contro le medicine, che aiutano parecchio, ma alluderei più ad un controllo delle nascite, è possibile che un giorno non molto lontano si estinguano tutte le specie animali, perché solo una, ovvero quella umana, sovrasterà le altre portandole all'estinzione, in realtà, così facendo, farà sì che essa stessa si estingua ancor prima del processo naturale.
Una piccolo numero è sempre facile da gestire e da organizzare, mentre un grande numero no, basti pensare ad una casa dove si terrà una festa, se vi è poca gente, la casa non sarà in ordine ma basterà ripulire, mentre se ad una festa andranno moltissime persone, c'è il rischio che si possa perdere il controllo e che si possano rompere molte cose dentro la casa oltre che a sporcare.
Il problema sta anche nelle mentalità di ogni singolo individuo, ognuno del quale è facile da influenzare, ognuno del quale vuole sovrastare, vuole potere e vuole beni materiali e non tiene conto del prossimo, che porta ad avere sempre di più fino a scatenare risse, guerre, che molte volte portano alla perdita di civili che in realtà costituisco quella piccola parte buona della popolazione.
La nostra è una specie dotata d'intelligenza, mi chiedo se sia davvero così, o se venga detto solo per mascherare la realtà dell'essere.
A volte, la realtà dei fatti, può far male, può sembrare assurda, viene vista come una visione pessimistica, ma non è così, solo perché è scomoda non vuole dire che non sia la verità.
