Nel corso della vita, vi sono quel susseguirsi di eventi che provocano all'essere, un senso di oppressione, come se massi enormi fossero adagiati con poca cura sul suo, già debole per natura, animo, rendendolo più stanco e affaticato di quanto già non fosse.
Eppure, nonostante si abbia la sensazione che non ci sia scampo o via d'uscita, invece, c'è sempre, perché la vita procede sempre in un verso, forse, non perfettamente parallelo al resto delle altre vite, magari pieno di ostacoli, svincoli, bivi, a volte, procede a zig zag, altre volte lungo pendii, altre volte, anche se per brevi tratti in discesa e, tutto questo con quei massi addosso.
Dunque, dove si arriverà alla fine del percorso, mentre l'essere, abbia lasciato sulla sua strada, seppur minutissimi granelli di quel masso che portava sull'animo? Quando esso ormai non sarà più lì ad opprimerlo, dove sarà giunto l'essere?
