SOLE
Devo dargliene atto, Sage non ha disatteso le mie aspettative, ma è stato bravo a non far prevalere il caratteraccio che si ritrova e questo l'ho apprezzato. Ha giocato la carta Lavinia, certo che non avrei mai detto di no a quella bambina. Mi è mancata al punto che per un attimo mi è dispiaciuto sapere che nella mia pancia stava crescendo un maschietto. È durato solo un istante, il pensiero che lo avrei chiamato come mio fratello, che ho amato e perduto ha subissato ogni cosa. Non gli avrei dato nessun altro nome, l'ho saputo da subito e sono contenta così. Ho chiamato un taxi per arrivare da Sage. Non è vero che Denis mi accompagna, volevo solo saggiare la sua reazione e dentro di me ho esultato quando ho visto che la cosa lo ha fatto incazzare.
Siamo arrivati in ritardo di qualche minuto, involontariamente, ma Sage era già sulle spine. I capelli sembravano scompigliati e stonavano con l'elegante completo a tre pezzi che indossava. Non mi sono vestita in modo elegante, dopotutto ho dovuto solo occuparmi di due bambini piccoli. La cosa difficile è stata gestire entrambi, dato che Vinnie pretendeva le mie attenzioni assiduamente quasi quanto Samu. Tony si è offerto di restare con noi, ma sia io che Sage l'abbiamo incenerito con lo sguardo e ha ritirato la proposta. Raul ha osservato Samuele per qualche istante, poi ha sorriso. «È più bello che nella foto del fascicolo dell'ospedale» ha commentato e io ho sbarrato gli occhi. Lui sapeva tutto. Tony sapeva che ero incinta. Davvero nessuno di loro ha detto nulla a Sage? Io non li avrei perdonati, se fossi stata al posto suo, ma quando l'ho fatto notare a Raul, ha scrollato le spalle e mi ha risposto che c'era la possibilità che non fosse suo e non voleva alimentare false speranze. Credo sia diventato ancora più strano di quanto non fosse l'ultima volta che l'ho visto. Il suo socio dalla bocca larga invece, ha provato ad avvicinarsi a noi, ma quando gli ho detto che mio padre faceva pagare il tradimento con l'amputazione di un arto, ha capito che mi serve tempo per digerire che abbia confessato tutto a Sage giusto poche ore prima che lo facessi io.
Ho addormentato Samu in braccio e poi quando l'ho messo nella culla, è toccato a Vinnie, che dopo alcuni momenti di diffidenza si è lasciata andare e credo si ricordi di me, in qualche modo. Ha preso ad arrotolare una ciocca dei miei capelli tra le dita come faceva alla villa e pian piano mi si è abbandonata addosso e ha preso sonno. Gli ho scattato delle foto mentre dormivano, vicini come fratelli. Presa da un eccesso di affetto, ho girato quella foto a Sage, prima di ripensarci, ma non ho avuto risposta. Dovrebbero tornare tra poco e sto allattando Samuele, mentre Vinnie continua a dormire.
Quando l'auto si ferma davanti alla casa allungo il collo, per assicurarmi che siano loro e quando Sage fa il suo ingresso, cerca i miei occhi come prima cosa. Dovrei coprirmi, dato che non ho intenzione di mostrare le mie grazie a Raul e Tony, ma lui mi nasconde alla vista dei suoi ragazzi, avvicinandosi fino a sfiorare la mia nuca con un bacio e lascia una carezza gentile sul braccio di Samuele. «Vinnie dorme?» domanda sottovoce.
Mi volto per controllare la bambina, che è ancora abbandonata al sonno sul divano e gli faccio un cenno. Lui sorride e poi posa le labbra sulle mie, come se fosse un gesto automatico, un'abitudine. Dura solo un istante, ma mi scuote nel profondo. Ho a malapena il tempo di rendermi conto del quadretto familiare che formiamo in questo istante, prima che i ragazzi entrino e si fermino di botto, cercando di non disturbare Samuele. «L'incontro è andato bene?» domando senza guardare nessuno in particolare.
Mentre Sage racconta a grandi linee di cosa si tratta l'accordo lavorativo con il cliente, tiro su Samuele, che ha finito di mangiare. Raul attende che mi sistemi, poi allunga le braccia. «Posso tenerlo?» Sono esterrefatta. Eppure il cecchino sembra certo di quello che mi ha appena chiesto. Lancio un'occhiata a Sage, che annuisce. Be', se lui si fida, immagino di poterlo fare anche io.
«Vado a portare Vinnie nel suo letto» annuncia tranquillo, come se non mi avesse appena baciata e appena si allontana, mi rendo conto di cosa ha fatto. Mi ha lasciata da sola con Tony.
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Sage
RomanceSage Thompson è un imprenditore di successo. Uno di quelli che sa cosa vuole e purtroppo per Sole, ora vuole lei. Più di qunto lui sia disposto ad ammettere. Lei, abituata a vivere ai margini per sua scelta, non vuole cedergli, nonostante il deside...
