10. Baby it's you

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SAGE

 Controllo Lavinia per l'ennesima volta, mentre aspetto che Tony ritorni con Sole. Sto incominciando a pensare a come impiegare il suo talento seduttivo, ma ne ricavo solo frustrazione e un'erezione che non accenna a spegnersi. Potrei arrangiarmi, ma l'idea di darmi di nuovo piacere pensando a lei mi rende solo più incazzato. Voglio le sue mani addosso, le sue labbra attorno alla mia asta e i suoi gemiti. Cazzo, quel rumore che fa quando è eccitata, me lo sogno di notte. Non avevo capito quanto fossi in smania per averla tra queste mura finché non ho sentito il suono della ghiaia sotto le ruote del suv che la riportava qui.

Dovrei sentirmi in colpa per desiderare proprio lei tra le tante, ma non ci riesco. Sono anzi geloso di Tony, del fatto che sia stato con lei. Sono felice di non avergli mai chiesto come fosse a letto la misteriosa ragazza di cui non voleva parlare. Se avessi saputo prima che era lei, forse gli avrei messo le mani addosso. Cazzo mi fa uscire di testa, così angelica, eppure così tentatrice. A vederla per la prima volta non avevo fatto caso alla sua sensualità, un errore che non ho più commesso. Mentre la osservo dalla finestra della mia stanza trascinare le valigie, non posso che sentirmi bene. Addirittura sono grato che Polly non abbia il pallino degli affari, perché ci vuole davvero una pessima gestione per andare in rosso con un'attività del genere. Se così non fosse, non avrei potuto far leva sul denaro per far capitolare Sole.

Ho anche un problema urgente da risolvere. Con la scomparsa di Ella, per la mia sicurezza sarà meglio che sia morta, devo trovare qualcuno a cui affidare Lavinia. Io e i ragazzi abbiamo del lavoro da sbrigare, non posso occuparmi di lei a tempo pieno e di sicuro non voglio metterla in pericolo. Potrei affidarla a Sole, dato che ormai ha firmato il contratto, ma qualcosa nella determinazione con cui protegge la sua privacy mi disturba. Avrò tempo di scoprire tutto di lei, ma la verità è che non so se posso fidarmi a lasciarle Vinnie. Oggi ha dovuto sloggiare da casa, aiutata da Tony e nel tempo che sono stati fuori ho pensato al fatto che lui sapesse dove viveva, magari ci ha perfino.. no, meglio non indugiare in questi pensieri. «Capo.» La voce di Tony arriva contemporaneamente al bussare leggero sulla porta.

«Avanti.»

«Ho lasciato Sole nella stanza che le hai assegnato, a disfare i bagagli. Le ho detto che ci saremmo visti in giardino tra un'ora.»

«Ottimo. Hai scoperto qualcosa?»

«Abitava in un bilocale nella zona sud, poco lontano da dove hai perso le sue tracce» m'informa e a ripensare a quando mi ha gabbato, mentre la seguivo di ritorno dal Fairytale stringo le labbra.

«Qualcosa di personale?»

«Non molto. Niente fotografie o segni che vivesse con qualcun altro.» Quindi nemmeno lui era mai stato là. Dentro di me mi sento sollevato.

«C'è altro?»

Per la prima volta la compostezza di Tony si incrina. «Abbiamo rotto.»
Ah.

Cerco di non mostrare il sorriso che sento spuntare sul mio volto a questa informazione, ma la domanda mi scappa prima che riesca a frenare la mia curiosità perversa. «Posso sapere il motivo?»

Stringe i pugni. «Lo sai il perché.» Non serve dire altro. Sole è come un gancio che ti attiva all'improvviso, scansarsi è impossibile. Ma voglio che sappia che non era premeditato. «Scusa Tony. Non so che mi prende quando c'è di mezzo Sole. E non so ancora se posso fidarmi di lei» aggiungo mesto.

«Lei è... strabiliante, lo capisco. Mi passerà. Hai paura che sia una spia di Prati?» domanda centrando il punto.

«Sono stato io a cercare la ragazza, al Fairytale» ammetto controvoglia. «Continuiamo a tenerla d'occhio mentre sarà qui.»

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