“E per cos’era?” Disse Josh.
“Era per me stessa. Era un bacio innocente, senza malizia, non preoccuparti” Risposi io, mentendo.
Sì, il bacio era per me stessa ma non era per niente innocente, almeno per me.
I miei sentimenti per Josh erano ormai chiari e non potevo resistergli, non sapevo resistergli: quelle sue labbra così morbide, i suoi occhi nocciola, il suo sguardo dolce ed innocente da bambino.
Sebbene avessi toccato per qualche secondo le sue labbra, in quel momento provai delle sensazioni molto intense: è come se esistessimo solo noi, senza preoccupazioni, senza pensieri.
Un calore, piano piano, si diffondeva lungo il mio corpo.
Non ho mai desiderato così tanto le sue labbra, potrei baciarlo per ore, senza perder fiato.
Josh fortunatamente non si è insospettito.
Mi prende la mano e mi accompagna fuori dall’ospedale appoggiandosi alla stampella.
“E’ una vera palla al piede avere le stampelle, vero?” Domando io, osservandogli il gesso.
“Ci ho fatto l’abitudine” Risponde, freddamente.
Non so a cosa sia dovuta tale freddezza, forse al bacio.
E se provasse qualcosa per me? E se invece quel bacio l’avesse soltanto fatto arrabbiare? Sono molto confusa.
“Domani partiremo per New York” Mi annuncia lui, con un sorriso a trentadue denti. Il suo sorriso mi riscalda il cuore ogni volta, vorrei vederlo sempre sorridere.
E’ così dolce e delicato, innocuo…è il sorriso di chi non ti farebbe mai del male.
“Grandioso, stasera mi aiuti a fare le valige” Affermo io, ricambiando il sorriso.
“Dato che domani partiremo la mattina presto, perché non dormi da me?” Mi domanda, guardando il suolo.
Dormire da lui equivale a dormire CON lui, però l’idea di una serata passata a mangiare pizza e giocare ai videogames, mi alletta parecchio.
“Certo! Ma prima mi aiuti a fare la valigia” Dico io, con lo stesso entusiasmo di una bambina. Non appena passiamo per casa mia, intravedo Sam fare degli strani gesti con le mani ed un sorriso malizioso.
“Vaffanculo, Sam!” Grido, alzando il dito medio. “Ma dai, sei crudele. Povero Sammino!” Afferma Josh, ridendo.
Entro in casa, trascinandomi dietro Josh che non dice una parola.
Saliamo di sopra ed apro, bruscamente, il mio armadio.
“WOAH! Non ricordavo di avere così tanta roba!” Urlo, facendo cadere la valigia per terra. “DIO SANTO! CHE DOLORE! JEN, CAZZO STAI ATTENTA!” Grida, saltando all’indietro.
“Scusa dolcezza, stai bene?” Domando, avvicinandomi e tenendogli il volto tra le mani. “Sì, ma stavi per centrare il piede” Risponde lui, guardandomi dritta negli occhi.
Cerco di distogliermi da quello sguardo il più presto possibile, per non commettere atti di cui potrei pentirmene.
Così, velocemente, guardo l’armadio e prendo dei vestiti a casaccio.
Anche Josh esamina l’armadio, in modo attento e lento; Prende un abito elegante: nero, con una scollatura a cuore, mi arriva alle caviglie. E’ molto semplice ma, con qualche accessorio, diventa un abito splendido.
Non presenta alcun ricamo ed è solo un po’ scollato dietro, in modo da mostrare un po’ della mia schiena.
“Ti servirà un abito elegante” Esclama, non distogliendo lo sguardo dall’abito e facendo il suo mezzo sorriso.
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Is this love?
FanfictionJennifer e Josh non si vedono da parecchio e il loro rapporto incomincia a mutare. Sarà amore?
