Cammino a passo lento, senza far rumore, verso la porta di camera sua.
Continuo a chiedermi se sto facendo la cosa giusta. I dubbi mi pervadono la mente; forse dovrei tornare indietro, non disturbarlo, così come ho fatto in tutti questi anni. Ma voglio sapere cosa lo tormenta, tanto da rinunciare persino alla musica. Mi faccio coraggio, e, piano, busso alla porta. Siccome non odo nessuna risposta, decido di incamminarmi nuovamente verso la mia stanza, incolpando me stessa di non aver preso la decisione giusta, e che sarebbe stato meglio se fossi rimasta in camera mia. Stavo per girare la maniglia quando sento una voce, quasi un sussurro, chiamarmi.
Mi giro di scatto e vedo Michael, che nel frattempo mi aveva preso delicatamente per il polso, costringendomi a voltarmi.
-Amy.-
-Ehm, ciao, io volevo-
-Vieni con me.- dice portandomi nella sua stanza. Il cuore comincia a battermi forte, così come ogni volta che sono in sua presenza. Il suo tocco svanisce, e una volta nella stanza, si siede sul letto.
-Non riesci a dormire?- mi chiede.
-No. Tu?-
-Credo sia piuttosto evidente.- dice con un sorriso triste, che nasconde qualcosa. Mi perdo come sempre ammirando ogni singolo movimento o dettaglio del suo viso. Me ne rendo conto però, solo quando vedo la sua mano oscillare da sinistra a destra per distogliere il mio sguardo.
Come da routine, arrossisco, e lui ride.
-Siediti qua.- dice indicando un punto del letto, e io mi siedo accanto a lui, stando attenta a non sfiorarlo.
-Come mai non riesci a dormire?-domanda.
Lo guardo. -Ero preoccupata.-
-Per cosa?- chiede aggrottando un sopracciglio.
-Per...te.- sussurro. - Ho visto che in macchina non hai acceso neanche la radio, e che non hai parlato.-
In quel momento mi son sentita davvero una sciocca. Perché sono qui a parlargli? Perché gli chiedo spiegazioni? Non era costretto a dirmi nulla, eppure mi ha raccontato tutto.Missie. Ecco il suo nome. Ho sempre pensato fosse una troia, ma l'ho sempre tenuto per me. -Oh.- dico sbalordita -Michael mi dispiace così tanto. Ci tenevi molto a lei, vero?-
-È proprio questo il punto. È come se non avessi provato nulla, quando l'ho vista baciare quel ragazzo, e non riesco a spiegarmelo.-
-Forse non era quella giusta per te. Sai, a volte la gente ai nostri occhi appare come noi desideriamo. Siamo così accecati dall'idea dell'amore, che non ci rendiamo conto di chi davvero abbiamo davanti. E immaginiamo qualcuno che non esiste veramente, ma che è solo il riflesso di ciò che vorremmo, pur di sentirci meglio. A volte poi scopriamo che quello che si aveva, non era davvero amore, ma l'illusione di esso, il falso amore di quella persona, che noi stessi avevamo creato, e che non abbiamo mai avuto il coraggio di guardare per come è in realtà.- dico queste parole guardando un punto vuoto della stanza, senza avere il coraggio di vedere il suo viso, la sua reazione.
-Amy. Quanti anni hai?-chiede all'improvviso e prendendomi alla sprovvista.
-15.-
Dopodiché mi accarezza la guancia, mettendomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Mi sento avvampare, e odo una leggera risata provenire dalla mia sinistra. Ovviamente è Michael. Giro il
mio viso e lo guardo negli occhi.
-Forse dovrei andare, è tardi.-
-Dormi qua se vuoi.-
-Non voglio dar fastidio.- replico alzandomi dal letto, quando sento una mano avvolgermi il polso. Ogni volta che lo fa sento una vibrazione lungo tutto il corpo. Il cuore mi batte forte, e quando mi volto, lui mi guarda con quel suo sguardo dolce.
-Dormi qua.-
Così mi siedo nuovamente accanto a lui, stendendomi poco dopo.
Mi fa star male e bene allo stesso tempo tutto ciò. Mi giro di lato, opposto rispetto a quello dove si trova Michael, e sento il mio battito accelerato. Sto morendo di freddo, e lui dev'essersene accorto, perché ha preso una coperta, e me l'ha messa indosso, prendendo un lembo anche per sé.•••
CIAO A TUTTIAllora, innanzitutto scusate per il ritardo, ho avuto molto da fare con la scuola e niente, mi dispiace💞SECONDA COOOSAAA:GRAZIE PER LE 1,44K VISUALIZZAZIONI☀️È una cosa fantastica per me e non riuscirò mai a ringraziarvi abbastanza.Vi voglio bene. Alla prossima, -Erika.💘
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INSOMNIA// m.g.c
FanfictionA volte avrei voluto tornare bimba, e ritrovare la felicità nelle piccole cose, come in quel castello di sabbia, come quei bambini, completamente consapevoli che il loro lavoro è inutile, perché il castello andrà distrutto dal vento, o dal mare, se...