Non riesco a prender sonno, anche se mi sento stanchissima, ho paura per la mamma, e tutt'a un tratto mi ritrovo gli occhi pieni di lacrime.
Mi capitava spesso, di avere degli attacchi di panico di notte, quando è buio, e sono sola con me stessa. In realtà avevo bisogno di un abbraccio, e volevo che qualcuno mi dicesse che sarebbe andato tutto bene, ma no, non c'era nessuno a dirmelo.
Decido di mandare due messaggi. Uno a Cecilia, che non sentivo da giorni, e che non sapeva nulla né di mia madre, né del trasferimento, ed uno a Luke.
Comincio da Cel:
-Ciao Cel, ti va di vederci? Ho tante cose da dirti, forse troppe.-
Poi ne invio uno a Luke:
-Lukey, come va lì? La mamma come sta? Si riprenderà vero?-
Blocco il telefono e mi giro su di un fianco. Sento una vibrazione tra le mie mani, Cel mi aveva risposto.
-Amy, sono venuta a casa tua oggi, non c'era nessuno, mi sono un po' preoccupata. Dove sei?-
-Ti spiegherò in questi giorni, dimmi solo quando sei disponibile.- invio
Mi risponde immediatamente:
-Mio padre è in città..credo che tra qualche giorno se ne andrà.-
-D'accordo, avvisami quando se ne va, passo io da te. Ora vado, cerco di dormire. Buonanotte, ti voglio bene.-
-Buonanotte- e spengo il telefono.
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Sento bussare alla porta, mi sveglio, apro gli occhi, e vedo che dalla finestra entra un leggero bagliore. È giorno.
Guardo l'orologio. Sono le 09:00 del mattino, ed io ho saltato la scuola. Oddio.
Rimango comunque sul letto. -Avanti.- dico
Entra Michael, e mi pento di non essermi alzata, sarò in condizioni pessime.
-Buongiorno.- dice, con voce calma, e sorridendo.
-Buongiorno.- e ricambio.
-Ho dimenticato di mettere la sveglia per la scuola, neanche tu ci sei andato?-
-Stanotte ho dormito poco, non riuscivo a prender sonno.-
-Già, neanch'io.-
-Ohw, non lo sapevo, saresti potuta venire in camera mia, comunque..-
-Eh?-dico incredula
-Sì, bhe, se non riuscivi a dormire, potevi venire da me. Tanto la maggior parte delle notti non riesco ad addormentarmi subito.-
-Oh, io non, non lo sapevo.-
-Ora lo sai.- e sul suo viso spunta un sorriso magnifico.
-Alloora- riprende a parlare -Mia mamma è al lavoro, tu che piani hai per oggi?-
Sorrido involontariamente.
-Nulla, però non mi va di uscire.- dico
-Neanche a me. Rimaniamo in casa a guardare qualche film?-
-Ottimo.- e mi siedo sul letto con le gambe incrociate. Solo in quel momento realizzo di avere solo dei pantaloncini a coprirmi le gambe, che subito copro col lenzuolo, arrossendo all'istante.
Michael sembra non accorgersi di tutto ciò e continua con -Bhe allora andiamo a fare colazione?-
-Ohw, okay.- rispondo -Devo solo cambiarmi.-
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INSOMNIA// m.g.c
FanfictionA volte avrei voluto tornare bimba, e ritrovare la felicità nelle piccole cose, come in quel castello di sabbia, come quei bambini, completamente consapevoli che il loro lavoro è inutile, perché il castello andrà distrutto dal vento, o dal mare, se...