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Valentina pov's
Due giorni dopo
Ore 17:30

Finì il lavoro e spensi il computer subito dopo uscì dal mio ufficio,chiusi la porta e successivamente avanzai di qualche passo e notai che le luci nell'ufficio del presidente erano spente, quindi  seguendo le indicazioni di Gonzalo datemi in mattinata, proseguì a camminare nel corridoio fino ad arrivare dinnanzi ad un ascensore ed entrai.
Successivamente l'ascensore scese al piano seminterrato, e quando le porte si aprirono io uscì e mi incamminai verso la sala per la fisioterapia.
Entrai ed aspettai l'arrivo di Gonzalo. Dopo circa un quarto d'ora lo vidi entrare.
"Ma buon giorno sei in perfetto orario" gli dissi ironica
"Gonzalo sei in ritardo di un quarto d'ora"aggiunsi
"Scusami ma ho dovuto spostare l'auto,l'ho parcheggiata sul retro del JMedical"disse
"Ah cavolo allora devo spostare anche la mia? "Chiesi preoccupata.
"No,non è necessario puoi sempre dire che sei rimasta perché dovevi finire un lavoro"mi disse
"Complimenti sei molto astuto!"dissi.
Poco dopo Gonzalo si slacciò la felpa e subito dopo si spogliò la maglietta.
"Ma che fai! Non è necessario che ti spogli la maglietta" dissi
"Come fanno a dire che è grasso, le persone parlano ma senza collegare il cervello"pensai
"Sono più comodo senza maglietta"disse
Poco dopo si slacciò i pantaloni e se li spogliò mettendoli su una sedia insieme alla maglietta ed alla felpa.
"Gonzalo questo spogliarello potevi risparmiartelo,avresti potuto indossare un paio di pantaloncini e sopra un paio di pantaloni lunghi della tuta,sei uno sportivo dovresti saperlo che ci si può vestire anche così"dissi
"Perché non hai mai visto un uomo in mutande? "Disse
"Assolutamente si"dissi
"Se vuoi per evitare che ti scandalizzi,  ti faccio una sfilata partendo dalla porta fino a qui"mi disse avviandosi verso l'entrata della sala.
"No, non è necessario perché io non ho tempo da perdere"dissi
"Se fai qualcosa per me non è una perdita di tempo"mi disse tornando verso di me e sedendosi sul lettino.
Dopo circa un ora terminai la seduta di fisioterapia.
Gonzalo si alzò dal lettino e provò a fare qualche passo.
"Il ginocchio non fa più male,ma che poteri hai?"mi chiese sorridendomi.
"Nessuni poteri,ma questo è solo il frutto del mio studio e del mio impegno"dissi fiera di me.
Poco dopo Gonzalo si rivestì e si avvicinò a me.
"Sorridi di più,perché quando lo fai sei più bella"mi disse facendomi l'occhiolino.
"Questo è per dirti grazie"aggiunse dandomi un tenero bacio sulla guancia.
Successivamente mi salutò ed uscì dalla sala,io sistemai alcune cose utilizzate per la seduta,chiusi la porta ed andai nel parcheggio salì in macchina  e tornai a casa.
Una volta a casa non ero  mentalmente pronta per affrontare i fornelli quindi optai per un panino e subito dopo andai a letto e rimasi a pensare alla giornata appena conclusa fino a quando la stanchezza non prese il soppravento e mi addormentai.

insegnami ad amare// Gonzalo HiguainDove le storie prendono vita. Scoprilo ora