Valentina pov's
Ore16:30Ero sdraiata sul letto a fisare il soffitto mentre nella mia mente alloggiavano mille domande sul perché il presidente mi avesse convocato.
Poco dopo guardai l'orologio e decisi di non perdere altro tempo così andai in bagno a farmi una doccia veloce.
Successivamente ritornai in camera ed aprì l'armadio per la scelta del vestito da indossare.
Dopo circa dieci minuti finalmente riuscì a scegliere il vestito.
Scelsi un vestito molto sobrio e abbinai un paio di scarpe coordinate all'abito.
Subito dopo mi diressi in salotto dove c'era Gonzalo seduto sul divano a guardare la televisione.
Lo salutai, presi la borsa,le chiavi della macchina ed uscì.
Mi diressi verso il JMedical ormai la strada la conoscevo a memoria ed iniziava a mancarmi.
Parcheggiai la macchina e mi diressi verso l'entrata sali la rampa di scale ed raggiunsi l'ufficio del presidente.
Bussai e successivamente entrai.
"Buon pomeriggio signorina Bianchi,l'ho voluta convocare qui oggi per comunicarle che da lunedì potrà tornare a svolgere il suo lavoro."
"Davvero? "Chiesi
"Si, davvero, sono stato troppo impulsivo con voi,e soprattutto con lei signorina mi scusi"
"Non si preoccupi sono io che devo chiedergli scusa"
"Ma no,non c'è ne bisogno lei stava agendo per il bene del calciatore"mi disse
"Le prometto signor presidente che non la deluderò più"gli dissi
Lui annuì con la testa.
"Bentornata tra noi"mi disse
"Grazie presidente per avermi dato questa nuova opportunità"dissi
"Vede signorina, non deve ringraziare solo me ma anche qualcun'altro"disse
"Chi? "Chiesi
"Gonzalo "mi disse
"Gonzalo? Cosa c'entra Gonzalo?"Chiesi sempre più confusa.
"È stato lui a convincermi a riassumerla"mi disse
Avevo il cuore che esplodeva nel petto non potevo crederci che avesse fatto tutto questo per me.
Salutai il presidente scesi velocemente le scale ed andai nel parcheggio salì in macchina e tornai a casa.
Una volta a casa trovai Gonzalo appoggiato al tavolo del salotto con le braccia conserte come se mi stesse aspettando.
Io gli corsi incontro e lo abbracciai.
"Da questa reazione presumo che sia andato tutto bene'mi disse
"Grazie grazie ,sei stato è merito tuo"dissi
"Per cosa?"chiese
"Non fare il finto tonto sai benissimo a cosa mi riferisco"gli dissi
"Va bene lo ammetto,sono stato io a convincere il presidente nel farti riassumere"disse
"Perché stai facendo tutto questo per me? "Gli chiesi
"Perché te lo meriti,so quanto ci tieni al tuo lavoro,immagino anche i sacrifici che hai fatto per arrivare a questi livelli,è il minimo che io potessi fare"mi disse.
"Non ti preoccupare quando percepirò nuovamente il lo stipendio andrò via di qua,così sarai libero e non mi avrai più fra i piedi"gli dissi
"Guarda che per me puoi restare quanto vuoi non ci sono problemi"disse
"D-davvero posso restare quanto voglio?"gli chiesi
"Certo,puoi restare anche per sempre, se vuoi"mi disse.
Pochi istanti dopo compì un gesto, senza riflettere se fosse giusto o sbagliato,perché in fondo era quello che volevo, quindi decisi di farlo comunque.
Mi avvicinai a lui e gli diedi un bacio sulle labbra,ma staccandomi subito ed indiettreggiando per la vergogna.
"Scusami scusami,mi sono lasciata trascinare dalla situazione non volevo ho sbagliato"gli dissi e mi incamminai verso la camera.
"No aspetta!"Mi disse.
Io mi rigirai verso di lui mentre le sue mani strinsero le mie facendomi avvicinare sempre di più a lui.
Poco dopo mise le sue mani sulle mie guance.
"Lascia sbagliare anche me"disse e stavolta furono le sue labbra a baciare le mie.
Successivamente gli alzai la maglietta per poi sfilargliela appoggiandola sul tavolo, rimasi qualche istante incantata ad ammirare quel corpo che già mi faceva impazzire, subito dopo feci vagare le mie mani sul suo corpo,partendo dalle spalle fino ad arrivare ai suoi addominali,strinsi l'elastico dei suoi pantaloni per poi abbasarlo.
"Che fai?" mi chiese ansimando
"Ti voglio Gonzalo!"gli dissi
"Sei sicura?"mi chiese
"Non sono mai stata così sicura in vita mia come in questo momento"gli dissi
"Vieni"mi disse porgendomi la mano.
Arrivammo in camera dove riprendemmo a baciarci con più foga per poi abbandonarci alla passione.
"Te quiero pequeña"mi sussurò
Mentre io rimasi li, con la testa sul suo petto ad ascoltare i suoi battiti che aumentavano al ritmo dell'amore.
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insegnami ad amare// Gonzalo Higuain
FanfictionValentina giovane fisioterapista viene assunta dalla Juventus per lavorare al JMedical,qui incontrerà tante persone,farà nuove amicizie,ma soprattutto conoscerà lui: Gonzalo Higuain. Tra i due scoccherà la scintilla,sarà vero amore?. per saperlo no...