Levi's pov
<<Quattrocchi siamo a casa.>> annunciai mentre chiudevo la porta dell'ingresso.
<<Ah eccovi finalmente! Dove eravate finiti?!>>>
<<HANJI HO TROVATO UN LAVORO!!!>>
Urlò il castano.
<<Ah si?! Dove? Quale lavoro?>>
<<come barista, a Mappano, inizio lunedì!>>
<<Grande!>> rispose la bruna felice.
Feci cenno alla quattrocchi di andare in cucina per parlare, così lei andò.
<<Oi moccioso vai in camera che adesso arrivo.>>
<<ok.>>
Raggiunsi la ragazza e chiusi la porta della sala.
<<Hanji ti devo parlare.>>
<<Cosa è successo? Non mi chiami mai Hanji..>>
<<Al bar dove ha trovato lavoro Eren, c'era un tizio che lo fissava troppo..>>
Appena finii di parlare, scoppiò in una grossa risata, rise così tanto che si piegò in due.
<<Cosa c'è da ridere?>>
<<Ahahaha, uhh oddio oddio sto male. Il nostro gnomo qui è geloso!!>>
<<No, Hanji, non sono geloso.>>
Presi il cellulare dalla tasca e andai su Google.
<<Lui è il dottor Jean Kirschtein.>>
<<k-kirschtein..?>>
<<Si hai capito, lui. E lui era il tizio che fissava Eren.>>
<<..e allora perché hai fatto accettare il lavoro ad Eren?! Sei pazzo?! Se gli fa del male?!>>
<<Pensi non ci abbia pensato anche io?!...Ascolta gli ho fatto accettare il lavoro perché lui lo desiderava e quando siamo entrati nel bar, cazzo, dovevi vederlo! Dovevi vedere i suoi occhi: brillavano come se ci fossero delle stelle dentro!>>
<<LEVI C'ERA->>
Le tappai la bocca prima che potesse dire quel nome.
<<Non urlare.>>
<<Levi... c'era Kirschtein..>>
<<Lo so.. ed è per questo che lo andrò a portare e prendere io.>>
<<Si ma lui lavora lì, starà non so quanto in quel bar e quel tizio non va lì solo quando lui arriva o finisce.>>
<< So anche quello.>>
<<E come pensi di fare?>>
<<Sasha, abita sopra il bar. Inizierò a fare sedute a casa sua, non più in studio.>>
<<Ok, e quando non avrai sedute con lei?>>
<<Starò nei dintorni.>>
<<Sei sicuro?>>
<<Hanji, io amo Eren più di ogni altra cosa al mondo e non. Al solo pensiero di poterlo perdere tremo. Al solo pensiero che qualcuno possa fargli del male, sia fisico che psicologico, reputami già in carcere e non trovare un avvocato perché mi farei la vita in carcere per lui, per sapere che è al sicuro. Lui è il mio primo vero amore. Lui è la mia persona. Lui è tutto per me.>>
Feci questo monologo senza neanche rendermi conto delle parole che uscivano dalla mia bocca, perché stavo solamente dando voce ai miei sentimenti.
<<O-ok va bene. Hai il mio appoggio!>>
<<Grazie>>
Ci abbracciammo.
Andai in camera dove c'era il moccioso e lo trovai a cercare qualcosa nell'armadio.
<<Oi che cerchi?>>
<<Una camicia...>> disse con aria triste, sedendosi in braccio a me.
<<E perché sei triste?>>
<<Non sono triste>>
<<Si che lo sei, i tuoi occhi non stanno brillando.>>
Mi guardò arrossendo e dandomi un bacio.
<<Mai nessuno si era reso conto del mio stato d'animo grazie ai miei occhi..sei la prima persona che lo fa...>>
Feci un sorriso e lo baciai in tutta la faccia.
<<Comunque sono un po' giù perché non ho camicie, ho solo felpe...>>
<<Mh...vieni con me.>>
Lo presi per mano e lo condussi in camera mia.
Aprii l'armadio cercando una camicia bianca. Trovata gliela porsi.
<<Provala.>>
<<V-vado in camera m-mia...>>
Lo seguii aspettando poi in corridoio.
Dopo cinque minuti, neanche, uscì.
Cazzo.
È bellissimo.
<<N-non credo mi vada bene...>>
<<Perché?>>
<<...>>
Lo presi per mano riportandolo in camera sua davanti allo specchio.
<<Eren...stai benissimo.>>
<<N-no...>>
<<Si, credimi.>>
<<NO, NON STO BENE LO VEDI, CAZZO, CHE SONO SCHELETRICO? STA CAVOLO DI CAMICIA È ATTILLATA E MI SI VEDONO LE BRACCIA CHE PIÙ CHE BRACCIA SONO SOLO OSSA! TU NON LO VEDI PERCHÉ MI GUARDI COME MIO FIDANZATO, COME PERSONA CHE MI AMA QUINDI PER TE SONO BELLO..., M-MA SONO S-SOLO UNO SCHELETRO CHE CAMMINA...,cazzo...>>>
Mi urlò in faccia questo, per poi buttarsi sul letto sedendosi. Io mi inginocchiai e gli presi le mani mettendole sulle mie guance.
<<Ascoltami Eren.., è vero io ti amo, su questo hai ragione, e potrebbe anche essere che io ti veda in modo diverso perché sono innamorato di te.., ma guardati anche tu con occhi innamorati, innamorati di te stesso. E comunque, sei stupendo.>>
<<Esci da camera, mi devo cambiare.>>
<<Ok, ti aspetto in salotto. Ti amo>>
Uscii da camera del mio ragazzo e andai sul divano accendendo la tv e mettendo YouTube.
Appena Eren arrivo feci partire "Perfect" e presi dai fianchi Eren iniziando a ballare.
Eren si scusò e io lo baciai.
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first time- //ereri-riren//
RomanceStoria ereri-riren scritta nel 2021 Eren Jaeger ,ragazzo di 16 anni,orfano, ex tossico dipendete e visnoressico; cambia molti psicologi,tutori e città alla ricerca di qualcuno che,come dice la gente lo possa "aiutare". Levi Ackerman, uomo di 20 ann...
