Eren tornò a casa ma non entrò in essa, si sedette sugli scalini lì difronte, non voleva entrare.
Non voleva vedere il corvino, o gente in generale. Aveva paura che le persone potessero fargli ancora più male quella sera.
Erano le due meno venti di notte, e Levi non sapeva minimamente dove fosse Eren.
"EREN DOVE CAZZO SEI? SONO QUASI LE DUE DI NOTTE E TI AVEVO DETTO CHE MASSIMO PER L'UNA TI VOLEVO A CASA"
urlò preoccupato e innervosito l'uomo al telefono, al quale venne subito data una risposta dal castano.
"Sono qui fuori sulle scale, non ti scaldar-''
Levi staccò in faccia ad Eren, per poi uscire e andarlo a prendere sugli scalini.
Lo fece rientrare subito in casa, chiuse la porta alle spalle e subito tirò uno schiaffo al ragazzo.
Eren si aspettava tutto tranne che uno schiaffo. Corse velocemente in camera e si chiuse a chiave, spense il telefono, e si buttò subito sul letto sotto le coperte.
Non aveva voglia di ascoltare nessuno.
"in effetti Levi non ha tutti i torti ad arrabbiarsi, non sa cosa sia realmente successo.. pensa che io sia uscito con Armin a divertirmi, magari fosse veramente successo quello...."
Pensò.
Si perse nei suoi pensieri e si accorse solo quando sentì urlare che il corvino stava bussando alla porta.
<<EREN APRI QUESTA PORTA ORA>>
Non rispose, non aveva le forze per farlo.
Andò avanti così per una mezz'oretta fino a quando il ragazzo non sentì la voce spezzata dell'uomo.
<<E-eren...apri ti prego, non volevo tirarti quello schiaffo scusa...>>
Il moro ancora una volta non rispose, ma prese un pezzo di carta e ci scrisse sopra qualcosa per poi farlo passare sotto la porta.
"non è per lo schiaffo, voglio stare da solo. Vai a dormire, ci vediamo domani. Buonanotte"
Questo lesse Levi. Decise di fare quello che il ragazzo gli disse e andò in camera sua cercando, in vano, di dormire.
La mattina dopo Eren si svegliò con il mal di testa e nausea.
Andò in cucina a prendere un bicchiere d'acqua e trovò Levi a bere un caffè.
<<Buongiorno>>
disse il corvino avvicinandosi al suo ragazzo. Gli diede un bacio che ad Eren causò un brivido di terrore lungo la schiena, e iniziò a sudare freddo per poi staccarsi subito dal contatto.
Levi rimase stupito, il moro non si era mai staccato così da un loro bacio.
<<Che succede? perché ti sei staccato?>>
<<N-nulla.., scusa. Io vado in camera...>>
Eren fece per andare in camera sua, ma sta volta Levi lo fermò.
Il castano riebbe di nuovo quel brivido quando l'uomo gli prese il polso.
<<Lasciami..,t-ti prego>>
<<Eren... per favore spiegami perché fai così..>>
chiese il corvino lasciando il polso dell'altro.
<<Così come?>>
<<Ieri sera ti sei chiuso in camera e mi hai scritto solo un biglietto anziché parlarmi , oggi ti sei staccato bruscamente dal bacio e mo vuoi richiuderti in camera.. ho fatto qualcosa io?>>
<<Non hai fatto nulla ma non sono affari tuoi.>>
<<Eren si cazzo che sono affari miei! Lo sono perché per quanto io possa essere freddo ed avere la mia barriera con le persone..con te non riesco, e ci rimango di merda quando fai così. Sembra che non ti fidi di me e fa male sapere che la persona che ami non ha fiducia in te..fa fottutamente male>>
<<Io ho fiducia in te Levi! ma non voglio parlare con nessuno, non prenderla sul personale.>>
Eren andò in camera. Si sedette sul letto prendendo una penna e un quadernetto verde militare è iniziò scrivere.
"Ciao mamma, come stai? io sto veramente male...non sono più felice da mesi.
Quando ero felice era grazie a Levi..io lo amo ma lo devo per forza lasciare..,non voglio farlo. Ma sarei egoista se non lo facessi perché penserei solo alla mia felicità e non alla sua, al suo bene. Io lo devo lasciare per evitare che quello lì gli faccia del male come ha fatto a me o addirittura peggio.
Quanto vorrei vivere felice con Levi, quanto vorrei fartelo conoscere...secondo me ti piacerebbe e andreste subito d'accordo.
Però tutto ciò non è possibile.
Vorrei raggiungerti mamma.
Voglio raggiungerti, lì in cielo, starei sicuramente meglio.
Ti raggiungerò il prima possibile mamma, te lo prometto.
~Eren."
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first time- //ereri-riren//
RomanceStoria ereri-riren scritta nel 2021 Eren Jaeger ,ragazzo di 16 anni,orfano, ex tossico dipendete e visnoressico; cambia molti psicologi,tutori e città alla ricerca di qualcuno che,come dice la gente lo possa "aiutare". Levi Ackerman, uomo di 20 ann...
