Passò circa un mesetto da quando Eren iniziò a lavorare al bar. Lo avevano assunto e si era fatto due nuove amiche. Il suo peso aumentò notevolmente l'ultima volta che si pesò era a 49kg, il suo peso ideale data la sua altezza di 180cm sarebbe intorno ai 67kg, e ora ne pesava 57.
La relazione fra Eren e Levi andava abbastanza bene tutto sommato, tralasciando i giorni no del castano, in cui si chiudeva in camera e non mangiava. Levi ed Hanji cercavano di capirlo e il ragazzo lo apprezzò molto.
Levi's pov
<<Levi...quindi? Si è fatto vivo?>> mi chiese là quattrocchi mentre preparava la colazione.
<<No a quanto pare, Eren sta bene, e al bar io non l'ho mai visto...spero solo continui così..>>
<<Già speriamo...Ora vai a svegliare Eren che è pronta la colazione.>>
Andai in camera del moccioso e lo trovai accovacciato sul letto, con la schiena contro lo schienale, le ginocchia al petto circondate dalle braccia e i suoi occhi rossi dal pianto.
Mi precipitai davanti a lui e mi misi in ginocchio prendendogli le mani e facendolo girare verso di me.
<<Oi, piccolo, che succede?>>
<<Basta, vai via, ti prego. Mi sento sporco, ti prego basta, basta!>>
Capii che aveva un attacco di panico e che non mi riconosceva.
<<Oi oi, Eren calmati. Ascolta sono qui, sono Levi. Guardami sono qui.>>
<<No,no, basta! Vai via! Ti prego spostati. Non voglio, ti prego basta. N-non sporcarmi-i.>>
<<Eren va tutto bene, sono io Levi, guardami Eren! Sono qui!>>
<<BASTA, STACCATI DA ME. AIUTO!!>>
Eren iniziò ad urlare tanto che Hanji lo sentì dal piano di sotto. Infatti dopo pochi secondi ci raggiunse.
<<Levi che succede?>>
<<Eren ha un attacco di panico non mi riconosce, mi sa che vede Kirschtein... prendi i calmanti. Sbrigati.>>
<<O-ok arrivo.>>
La bruna scappò di sotto e ritornò quasi subito con i calmanti.
Dopo un po' si calmò e, finalmente, mi riconobbe.
<<L-Levi, Hanji possiamo p-parlare?>>
<<Certo.>> rispose la quattrocchi.
<<Si..>> anche io risposi mentre gli accarezzavo i capelli e ci lasciavo baci.
Hanji si sedette accanto a noi sul letto, così da ascoltare Eren.
<<Durante l'attacco di panico ho-o rivissuto la scena dove l-lui mi stava violentando. N-non so il p-perché, ma ho rivissuto tutto come se lo stessi vivendo per la prima volta...>>
Hanji mi guardò come se avesse paura che il giorno dopo lo potesse vedere al bar.
Anche io avevo la stessa paura.
<<Si è fatto più sentire? Ti ha contattato di nuovo?>>
Chiesi preoccupato.
<<Si.., stanotte verso le due, mi ha chiamato due volte...>>
Cazzo. Era quasi sicuro che domani lo avrebbe incontrato.
<<Eren, a te darebbe fastidio se io venissi al bar da te domani? Tutto il giorno intendo...>>
<<No, anzi, mi sentirei più sicuro...v-volevo parlarne anche con Ymir e Historia del dottor Kirschtein, ovviamente non tutto, solo di avvisarmi se lo vedessero, li farò vedere una foto...>>
<<Si, la trova una buona idea...>>.
Intervenne Hanji.
<<Ora andiamo di sotto!>> esclamò l'occhialuta.
<<Si, arriviamo un momento.>> risposi io. Volevo stare ancora qualche minuto con Eren da solo.
<<Ok vi aspetto sotto!>>
<<Levi...ho paura..>>
Lo abbracciai prendendolo dalle spalle e gli diedi dei dolci baci sulla testa.
<<Shh..stai tranquillo andrà tutto bene finché ci sarò io e ci sarà Hanji>>
Lui si staccò piano dall'abbraccio per poi asciugarsi le lacrime ancora presenti sulle guance.
<<O-ok...>>
<<Dai ora andiamo da quattrocchi che ci sta aspettando!>>
Andammo a fare colazione ma Eren mangiò poco e niente: una tazzina di caffè e mezzo biscotto.
<<Eren>> richiamai la sua attenzione.
<<Dimmi>>
<<Prova a mangiare di pi->>
<<No.>>
<<Ma->>
<<Ho detto di no, non riesco. Anche se mangiassi andrei a vomitare quindi non avrebbe senso, se mangio poco non vomito e mangio comunque qualcosa. Non sforzarmi, ora.>>
Disse questo e uscì dalla cucina.
Sospirai e mi passai il pollice e l'indice sugli occhi.
<<Hanji, te che pensi?>>
<<Che ha ragione. Ha comunque ingerito qualcosa. E stagli accanto oggi.>>
Anche lei uscì dalla stanza facendomi rimanere solo.
Misi le tazze in lavastoviglie e salii in camera mia. Mi rimisi sul letto a fissare il soffitto e a pensare.
Dopo una mezz'oretta sentii bussare alla porta.
<<Avanti.>>
<<L-Levi..>>
Vidi entrare il moccioso tutto tremolante, così lo feci accomodare sul letto, difronte a me.
<<Che succede?>>
<<Mi ha s-scritto un messaggio..>>
<<Cosa dice questo messaggio?>>
Mi mostrò lo schermo.
"Inutile che non rispondi alle mie chiamate. Quando voglio qualcosa me la prendo. A presto;)."
<<Non ce la faccio più..>>
<<Ei ei ei, ascoltami: tu ce la fai. Ce la faremo insieme d'accordo?>>
<<No.>>
<<Eren->>
<<Ci dobbiamo lasciare.>>
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first time- //ereri-riren//
RomanceStoria ereri-riren scritta nel 2021 Eren Jaeger ,ragazzo di 16 anni,orfano, ex tossico dipendete e visnoressico; cambia molti psicologi,tutori e città alla ricerca di qualcuno che,come dice la gente lo possa "aiutare". Levi Ackerman, uomo di 20 ann...
