Levi rimase in camera sua a leggere e rileggere quella lettera.
Iniziò a piangere solo quando realizzò ciò che aveva fatto Eren.
Non ci poteva credere che stava rischiando di perdere la prima persona che ha amato.
Passò i due giorni seguenti in quelle quattro mura con la porta chiusa a chiave, a colpevolizzarsi.
"se lo avessi protetto di più ora non sarebbe in coma"
"se non gli avessi fatto mancare niente ora non sarebbe lì in quel fottuto letto d'ospedale.."
Passò un altro mese in cui in casa Ackerman-Zoe regnavano la tensione, il silenzio e la solitudine.
Oramai era metà luglio e di Eren non si ebbero notizie di miglioramento.
Ora anche Levi lo andava a trovare ogni mattina, all'ora di pranzo e poi andava al pomeriggio fino alla sera sul tardi; le prime volte gli infermieri cercarono di dirgli di andarsene ma dopo un po' capirono che non c'era modo per spostarlo, quindi lo lasciavano tranquillamente.
Ventinove Luglio.
<<Dotoressa Zoe è convocata in ospedale dal Dottor. Yamada.>>
<<S-si arrivo subito>>
Hanji andò a chiamarre Levi per informarlo.
Salì e si fermò davanti camera sua.
Bussò.
<<Levi->>
<<Vai via.>>
<<Ti volevo dire che ha chiamato l'ospedale..,si tratta di Eren..>>
Levi uscì dalla camera, era uno straccio: i capelli spettinati, gli occhi e la punta del naso arrossati, le labbra tutte secche e i vestiti stropicciati.
<<Levi..>>
sussurò la bruna, ma il diretto interessato non la calcolò e andò avanti.
Il corvino andò a sistemarsi, si cambiò e si sciacquò la faccia.
<<Vengo anche io.>>
Andarono in macchina e si diressero all'ospedale nel più totale silenzio.
<<Signorina Zoe, il dottor Yamada la aspetta nel suo ufficio.>>
<<Grazie>>
Levi seguì Hanji ed entrarono nell'ufficio del medico.
<<Dotoressa Zoe.
Oh piacere, sono il Dottor. Yamada, Lei è?>>
<<Levi Ackerman.>>
Si strinsero la mano e poi si sedettero.
<<Bene, vi volevo parlare di Eren: ha iniziato a respirare autonomamente. Se continuiamo così è probabile che si svegli entro una settimana.>>
<<Oddio grazie dottore!>>
Ad Hanji vennero li occhi lucidi, invece il corvino sorrise e una lacrima attraversò il suo volto.
<<Posso vederlo?>>
Chiese l'uomo ricevendo l'approvazione dal medico.
La camera del castano era la 209, Levi si sedette sulla poltrona accanto al letto ed iniziò a parlare.
<<Ciao..Eren senti non so se puoi sentirmi o meno ma ti voglio parlare comunque.
Mi manchi..q-quando Hanji mi aveva detto che eri partito..,ci sono rimasto male..,mi mancavi già da prima in realtà. Da quando ci siamo lasciati ufficialmente..,mi manchi da impazzire, mi manca baciarti, mi manca stringerti a me, mi manca la nostra relazione.
Però..,c'è una cosa che non riesco ancora a capire a distanza di mesi..: perché quando ti baciavo o ti accarezzavo sobbalzavi sempre, ti irrigidivi..,eri più freddo..perché?..
U-ultima cosa...ti prego risvegliati..ti amo Eren Jaeger.>>
Il corvino uscì dalla camera andando in macchina dalla quattr'occhi. Non parlarono neanche al ritorno, solo la bruna prima di scendere dalla macchina disse qualcosa.
<<Levi, mi manchi.>>
Il diretto interessato non disse nulla, ma non la ignorò.
All'ora di cena, per la prima volta, l'uomo scese a cenare con la quattrocchi, ma non ci parlò ancora.
A modo suo stava facendo capire a Hanji che anche a lui mancava trascorrere tempo insieme e stava cercando di perdonarla.
Lei lo capì e sorrise ma non disse nulla.
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first time- //ereri-riren//
Roman d'amourStoria ereri-riren scritta nel 2021 Eren Jaeger ,ragazzo di 16 anni,orfano, ex tossico dipendete e visnoressico; cambia molti psicologi,tutori e città alla ricerca di qualcuno che,come dice la gente lo possa "aiutare". Levi Ackerman, uomo di 20 ann...
