7.

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Mi sveglio e a malincuore non vedo più Jj di fianco a me, anzi non c'è proprio nessuno oggi qua a casa. Chiamo Georgia per sentire se è con i ragazzi.
-Georgia? Ma dove siete?- chiedo io.
-Siamo al ristorante di Kie. Ti abbiamo vista che dormivi beata stamattina e non ti abbiamo disturbata.- mi risponde.
-Ah ok. Ma per caso c'è anche Jj lì con voi?-
-No. Non c'era neanche lì da te, stamattina. Dopo ieri sera non lo abbiamo più visto.- conclude lei.
-Ah okok. Grazie.- rispondo io, molto concisa e attacco il telefono.
Devo ammettere che sono un po' preoccupata per Jj, però stamattina ho anche l'esame per la patente e quindi non posso mancare. Cercherò Jj dopo l'esame, sperando che non si sia cacciato in qualche guaio.
Per oggi, mi sono tenuta la maglietta di Jj (ha troppo un buon profumo),  mi sono rimessa gli shorts di ieri e mi sono fatta una coda tutta scompigliata.
Esco di casa di corsa, perchè sono già in ritardo e mi dirigo verso l'autoscuola.

Ho appena finito l'esame pratico, che è stato mooolto più facile di quello teorico; comunque penso di essere andata bene... mi sono impegnata molto per questo esame e spero di averlo passato.
Nel frattempo guardo il cellulare, speranzosa di trovare messaggio o chiamate perse da Jj o almeno da Georgia per avvisarmi. Invece niente... solo un messaggio di Kie con scritto "Ciao Ally, se ci sta cercando noi ora andiamo alla barca di John B per farci un giro. A dopo". Le rispondo con un "ok" e decido di chiamare Jj.
Squilla a vuoto, finché non esce la segreteria. Comincio seriamente a preoccuparmi. Decido di andare a casa sua, anche se so di fare una mossa azzardata perchè a lui non piace quando si va a casa sua; mi ha raccontato del rapporto col padre.

Sono passati circa 15 minuti e mi trovo di fronte alla casa di Jj, indecisa se bussare o meno. Decido di bussare, ma non apre nessuno. Provo a bussare altre due volte senza ottenere risposta.
A questo punto, mi sono ormai arresa  che forse non vuole parlarmi o vuole evitarmi. Torno alla casa di John B e durante il tragitto chiamo Georgia per avvisarla che li sto raggiungendo.
Mentre cammino spero con tutta me stessa che mi arrivi all'improvviso una chiamata o un messaggio da parte di Jj, ma non arriva nessuna chiamata.

Sono a casa di John B e dei ragazzi non c'è traccia, sto per uscire quando sento bussare alla porta. Apro e di fronte a me c'è Jj, quasi in lacrime con il labbro rotto e un occhio nero... "sarà stato suo padre" penso tra me e me.
Sto per chiedergli cos'è successo quando mi abbraccia e mi stringe forte a sè. Lo faccio entrare in casa e lo faccio sedere sul divano, aspettando che parli e mi dica qualcosa.
-Cosa è successo?- decido di chiedergli io.
-Mio padre... volevo andare a vedere come stava, perchè mi aveva chiamato dicendo che era un'emergenza e invece era come al solito ubriaco marcio e voleva solo che gli andassi a prendere altre birre. Mi sono rifiutato e beh... puoi immaginartelo già il finale...- dice, addolorato, guardandosi.
Gli faccio cenno di seguirmi in bagno per curargli le ferite.
Apro il mobiletto, dove immagino che John B tenga le garze e le bende e magari anche un disinfettante, e trovo tutto il necessario. Comincio a disinfettargli il labbro e dopo un po' si sposta, immagino che gli faccia molto male.
Riesco a disinfettare tutto e sento un -grazie... grazie davvero Ally... sei la cosa più bella che potesse capitarmi- io ,ovviamente, mi sciolgo a quelle parole e decido di dargli un bacio delicato, sperando di non fargli male. Le sue labbra sanno ancora di sangue.
Appena le nostre labbra si staccano, lui mi squadra notando che ho ancora indosso la sua maglietta.
-E così non puoi fare a meno di me, eh?- mi dice, guardandomi in modo un po' malizioso e un lo divertito.
-Sisi credici...- dico io, sempre scherzando ovviamente.
Sono ancora seduta sul lavandino e lui è seduto su uno sgabello più in basso di me e continua a squadrarmi come se fossi un'opera d'arte.
-Forse non è il momento migliore per chiedertelo... ma ora noi... cosa siamo?- chiedo io, sperando che mi risponda.
Lui ci pensa e un attimo e dopo dice:- Possiamo essere tutto quello che vuoi, l'importante è che io non ti perda... mai.-
Io annuisco e dopo chiedo, ancora molto timida :- Quindi ora siamo... fidanzati?-
Lui annuisce e poi sulle labbra gli spunta un sorrisetto bellissimo. Mi prende in braccio e mi porta sul divano, nonostante io continui a dirgli di mollarmi giù.
Seduti sul divano decido di raccontargli dell'esame di guida che avevo oggi e che sono ancora un po' in ansia, ci tengo davvero tanto a questo esame.
Lui mi da un altro bacio, questa volta più intenso e più lungo. Riesco ancora a sentire il sapore di sangue mischiato a quello di tabacco sulle sue labbra. Nel frattempo si riaccende quel sentimento di bruciore dentro di me, quella fiamma che continua ad ardere sempre più intensamente, che mi pervade ogni volta che le sue labbra incontrano le mie.

Sentiamo la porta aprirsi di colpo e il nostro bacio si interrompe. -Ma buongiorno piccioncini...-dice Kie, ridendo, seguita da tutti gli altri.
Jj mima il segno di parlare a vanvera e dopo John B ci dice -Sentite di questo ne parliamo dopo. Ora c'è una questione da risolvere col padre di Sarah.-
Entrambi annuiamo e sentiamo tutta la storia. "Il padre di Sarah non la vuole lasciar andare e dobbiamo portarla via di lì definitivamente." Allora andiamo a casa di Sarah e John B attira l'attenzione della sicurezza, facendoci passare tutti. Georgia e Kie vanno verso la camera di Sarah, al piano superiore. Nel frattempo io e Jj cerchiamo di distrarre Rafe, che ci casca in pieno come un pero.
Pope da il segnale, che Sarah è fuori pericolo ed è completamente fuori da casa sua. Mentre Pope, Sarah, Georgia, Kie e John B se ne sono già andati, io e Jj siamo rimasti incastrati nella nostra stessa trappola, con Rafe. Sentiamo aprirsi la porta e scopriamo che è Ward e appena ci vede comincia a rincorrerci. Noi riusciamo a scappare, ma mentre c'è ne andiamo Jj si gira a fargli il terzo dito e, girandosi per ricominciare a correre, inciampa e quindi veniamo braccati da Ward.
Io, incosciente, gli tiro un pugno in faccia, che per poco non cade per terra. Io e Jj riusciamo a scappare, ma nel frattempo Ward aveva chiamato la polizia e cominciamo a sentire le sirene. Corriamo più veloci che possiamo e attraversando la strada incrociamo i nostri amici col nostro amato furgoncino, ci caricano su e andiamo a tutta velocità, riuscendo così a seminare la polizia. Appena seminati i poliziotti, lanciamo un urlo di gioia e Jj mi da un bacio davanti a tutti, facendomi diventare tutta rossa.
Così loro cominciano a farci domande e siamo costretti a rispondergli dettaglio per dettaglio, raccontando tutta l'intera storia.

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