"Paura e Rabbia non vanno d'accordo"

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N.15

Apro gli occhi. Mi fa male la testa.
Vedo una luce accecante che mi fa richiudere all'istante gli occhi.

Dove mi trovo?

Mi alzo a fatica notando che non sono nel mio letto. Sono sul pavimento di una strada.

Come?

Mi alzo in piedi guardandomi intorno.
Dove sono finita? È tutto distrutto.
Tutto in fiamme...

Corro.

L'unica cosa sensata che mi viene da fare.

Corro. Corro.

Mi blocco davanti all'orfanotrofio. Cado per terra. Mi scende una lacrima.

Mi metto le mani nei capelli e li stringo così forte da farmi male.

Urlo. O quantomeno cerco di urlare. La mia voce è bloccata in gola.

Non voglio stare qui.

Dove sono tutti?

Corro. Corro. Corro più forte che posso.

Scappo non so da che cosa.

Ma so che è questo che devo fare, scappare.

La conosco questa sensazione.

Perché l'ho già vissuta...

Finché non mi ritrovo in mezzo ad un cerchio di fuoco.

Erin:no...

Il cerchio si rimpicciolisce sempre di più fino a inghiottirmi.

Erin:NOOO!

Mi sveglio saltando sulla sedia dello studio.
Mi guardo intorno, era un incubo.

Io e Cinque ci siamo addormentati nello studio ieri sera...

Credo che quel discorso di ieri, abbia riportato a galla dei ricordi nascosti nella mia testa. Mi passo una mano sulla fronte.
Sono sudata.

Cazzo...

Mi alzo e tolgo i primi bottoni della camicia per farmi respirare.
Cerco di alleviare il dolore alla schiena e alle gambe dato dalla posizione e dal posto in cui ho dormito.

Noto che Cinque ancora dorme.
Lo lascio dormire ancora un po', mentre vado a farmi una doccia per schiarirmi le idee.

Mi butto sotto il getto freddo. Ho uno spasmo a contatto con l'acqua che tocca la mia schiena. Appoggio la fronte al muro della doccia. I ricordi riaffiorano.

Terrore.

Erin:cazzo!

L'acqua della doccia era diventata bollente. La spengo di scatto massaggiando i punti in cui sentivo dolore.
Esco e mi asciugo velocemente per poi mettere la mia uniforme pulita.

Ho bisogno di caffè, ma prima è meglio vedere se Cinque si è già svegliato.
Entro nello studio, non mi sorprende il fatto che stia ancora dormendo.

Era davvero tardi.

Quando dorme sembra una persona diversa. Non ha ne la sua espressione da stronzo e ne le sue sopracciglia sempre aggrottate. Sembra tranquillo.

Erin:Cinque.

Gli tocco una spalla squotendolo un po'.

Cinque:mhh
Erin:ci siamo addormentati.

Si alza di scatto e mi guarda.

Cinque:cazzo.
Erin:non fa niente. Vado a fare il caffè. Vuoi?
Cinque:si grazie.

𝐘𝐨𝐮𝐫 𝐥𝐨𝐯𝐞 𝐛𝐮𝐫𝐧𝐬 𝐦𝐲 𝐬𝐨𝐮𝐥 - Five Hargreeves story❤️Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora