incontro [6]

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T/N'S POV:

Era mattina. Un dolore lancinante mi colpì alla testa.
Aprii gli occhi e non appena notai dove ero distesa, tutti i ricordi della notte precedente mi ritornarono in mente.

Ero sporca di sangue e, tantissimi segni violacei ricoprivano il mio corpo.

Per non parlare, poi, dell'evidente livido sullo zigomo.
Fortunatamente la zona non si era gonfiata; evitando, così, l'incapacità di vedere dall'occhio destro.

Mio padre lo aveva fatto di nuovo. Mi aveva picchiata.

Ormai mi ero abituata, anche se sentivo di star sprofondando, consumandomi.

Mi alzai a fatica e mi diressi in camera mia.

In casa non c'era nessuno. Dopotutto, mio padre era assente per tutto il giorno: o perché andava a soddisfare le proprie "voglie" la notte precedente, per poi svegliarsi la mattina nel letto con qualche puttana, oppure perché avrà avuto da fare con i suoi soliti giochi d'azzardo.

Non potevo avere padre peggiore.

Io volevo solo un padre che mi volesse bene. Un padre che stesse al mio fianco. Una persona che si fosse presa cura di me.

Una volta entrata in camera, gettai i vestiti sporchi nel cesto dei panni che sarebbero dovuti andare in lavatrice e, zoppicando, mi diressi in bagno per fare una doccia.

SKIP TIME

Una volta lavata, andai a scegliere cosa mettermi. Volevo fare una passeggiata. Ne avevo bisogno per svagare la mente dall'accaduto.

Mi vestii con dei pantaloncini di jeans aderenti, un top nero con le spalline ed una giacchetta aperta beige.
Ai piedi, calzai delle semplici converse basse.

 Ai piedi, calzai delle semplici converse basse

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Nel complesso, ero carina. L'unico problema erano i lividi e le ferite.

Mi diedi da fare, così mi misi davanti allo specchio per coprire il tutto con correttore e fondotinta, come meglio potevo.

Gemei dal dolore quando provai a disinfettare le ferite. Era tutto ciò che potevo fare.

L'unico segno che non riuscii a nascondere del tutto, fu quello sullo zigomo.

Presi un respiro profondo e decisi di non farci caso.
Ormai, per me, era di routine.

Scesi al piano di sotto e mi ricordai della grossa macchia di sangue, da me causata, che giaceva sul pavimento.
Sbuffai e andai a prendere dei prodotti per pulire.

Dopo pochi minuti il parquet ritornó decente e pulito come lo era originariamente.

A tal punto, non persi altro tempo. Presi il cellulare ed uscii di casa.

Quella mattina non avevo fatto colazione. L'ultimo evento della notte precedente mi aveva scosso e non riuscii ad introdurre cibo nel mio organismo. Ero apposto. Mi era passata la fame.

DADDY ISSUES +18 (levi×reader) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora