incubi [8]

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T/N'S POV:

<<Papà smettila cazzo!>>

Un pugno, un altro ancora e  ancora.

<<T/n!>>

<<Mamma?>>

<<T/n scappa.>>

<<Cosa?? Mamma torna da me ti prego...>>

<<T/n, scappa!>>

<<T/N!!>>

                     ~~~~~~~~~~

x: T/n! T/N!! Svegliati cazzo!

Mi alzai di soprassalto.
Ero sudata e avevo il respiro affannoso.

Avevo fatto un incubo, iniziai a piangere.

Solo in questo modo riuscivo a scaricare la mia sofferenza.
Stavo perdendo la testa, ero stanca.
Non ce la facevo più.

Avrei tanto voluto che fosse solo durante il sonno, ma più vivevo e più mi rendevo conto che la mia stessa fottutissima vita era fatta di incubi.

Mi sentii toccare una spalla.
Un tocco leggero, ma affettuoso, mai severo o cattivo.

Alzai la testa con le guance rigate dalle lacrime.

Era il corvino.
Era Levi.

Mi accolse tra le sue possenti braccia, facendomi poggiare la testa sul suo petto.

Riuscivo a sentire il battito del suo cuore: era accelerato.
Probabilmente era in imbarazzo.

Levi: t/n mi hai fatto preoccupare.
Urlavi cose come <<Aiuto!>>, <<Papà smettila!>> Sei sicura di star bene mocciosa?

Annuii.
In realtà non stavo bene e probabilmente Levi sapeva benissimo che stessi mentendo.

Levi, infatti, capii che non gli avevo detto la verità e decise di stringermi più forte.

Levi: hey, mocciosa tranquilla.
Era tutto un incubo. Ci sono io qui con te.

Piansi più forte. Era un pianto liberatorio. Stare tra le braccia di Levi mi fece calmare, sfogare e sentire al sicuro.

Quando mi calmai mi staccai da Levi e gli chiesi dove mi trovassi, dal momento che, prima ero troppo stressata e non ci feci molto caso.

Lui mi spiegò velocemente la situazione...

Levi: e poi c'era questo moccioso dai capelli castani che mi minacciava di non toccarti, ma io l'ho spintonato.
T/n: Eren!!
Levi: è il tuo fidanzatino eh?
T/n: cos? assolutamente no.
siamo amici stretti niente di più.
Levi: da come vi comportavate non sembrava.
T/n: ci hai spiati?
Levi: pff, io? no.
me ne stavo andando e vi ho visti attaccati.
perché mai dovrei spiare la signorina T/n T/c?
T/n: ah boh, se non lo sai tu, nano.
Levi: chiamami un'altra volta così e...

Probabilmente avrei corso un rischio enorme nel dire ciò che stavo pensando, ma lo feci ugualmente.
Presi un respiro e sul mio volto comparve un ghigno.

T/n: e? Cosa farai, Levi?

Il corvino si alzó in piedi, fece dei passi avanti e a pochi centimetri dal mio orecchio sussurrò:

DADDY ISSUES +18 (levi×reader) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora