te e nessun altro [19]

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T/N'S POV:

Fissai l'immagine del corvino allontanarsi, fin quando non ripresi la voce.

T/n: Levi!

Il moro si girò e si avvicinò a me sovrastandomi con il suo corpo muscoloso e possente.

Levi: Dimmi piccola.
T/n: N-noi ora stiamo i-insieme, giusto??

Levi fece una risatina e prese una ciocca dei miei l/c capelli c/c, per giocarci.

Levi: Certo stupida, non lo vedi? Siamo la coppia migliore di sempre, piccolina.
C'è qualcosa che ti turba?

Feci un passo in avanti per azzerare la poca distanza che c'era tra noi.
Lo accolsi tra le mie braccia e posai la testa sul suo torace.

T/n: Ho paura che tu possa sostituirmi con un'altra ragazza più bella, magari più simpatica di me.

Il ragazzo dagli occhi color ghiaccio, mi prese il viso tra le mani e inchiodò il suo sguardo al mio.

Levi: Non lo farei mai. Per me esisti solo tu. Io voglio te; te e nessun altro.
Quindi stai zitta e non dire certe cose.

Non avrei dovuto dire ciò che stavo pensando in quel momento ma..fanculo.

T/n: Zittiscimi.
Levi: Non mi provocare, mocciosa. Quante volte devo dirtelo al giorno?
T/n: Cos'è? Non riesci a farmi stare zitta.
Levi: Ti piace giocare eh.. Stasera vedremo se riuscirai a non urlare il mio nome.

T/n: Vedremo.

Sorrisi maliziosamente e gli diedi un bacio casto sulle labbra.

T/n: Sei carino quando sei dolce stronzetto dei miei stivali.
Levi: Goditi questa dolcezza, perché non è proprio nella mia natura e ad essere sincero riuscirei ad usarla solo con te.
T/n: Apprezzo apprezzo.
Levi: Andiamo a fare colazione?
T/n: Va bene.

Misi una maglietta di Levi che come lunghezza, copriva metà coscia.

Sapeva di lui.
Odorava di menta fresca e sigarette.

Il corvino, invece, mise dei semplici pantaloncini che arrivavano all'altezza delle gambe, superando le ginocchia; lasciando il petto nudo e scoperto.

Il suo addome era perfettamente scolpito.
Avrei voluto percorrere tutte le linee del suo corpo, per poi baciarle e assaporare ogni centimetro della sua pelle fino a soffocarmi con il suo odore e con il suo sapore.

Una volta pronti, aiutai Levi a fare il letto e a far arieggiare la stanza.

Aprimmo la porta e scendemmo le scale.

Il corvino mi prese per la vita e iniziò ad accarezzarla e stringerla delicatamente.

Poi, mi spostò una ciocca di capelli e mi sussurró una frase composta da tre parole e dieci lettere, in grado di lasciarmi senza fiato.

Levi: Sei solo mia.

Misi la mano sulla sua e lo incitai a continuare quei movimenti che stavano procurando uno strano calore alla mia vita.

Giunti in cucina, decisi di prendere un po' di biscotti e del caffè; ma, il corvino, mi fermò.

Levi: Oggi berrai il thè, carissima mocciosa.
T/n: Ma io voglio il caffè!
Levi: Inizia a prendere l'abitudine di bere il thè ogni mattina fin quando starai con il sottoscritto, cioè per sempre.
Guarda che sono molto bravo a prepararlo!
T/n: Stupiscimi.

Levi iniziò a preparare il suo amato thè nero.
Nel frattempo io, ero seduta a tavola intenta a scorrere la pagina home di Instagram.

Finalmente Levi tornò con due tazze piene della bevanda aromatizzata.

Iniziai a servirmi, mentre continuavo a stare sui social per vedere cosa succedesse.

Ad un tratto, comparì sul display una storia della festa di ieri.

Appena ci pensai, sputai tutto il thè che avevo in bocca.

Levi: Cosa fai mocciosa? Fa così schifo? Mi sento offeso.
T/n: Cazzo!
Levi: Cosa?
T/n: Levi, il tuo thè è buonissimo ma non è questo il punto.
Levi: ALLORA SPIEGAMI COSA CAZZO SUCCEDE.
T/n: MIKASA! CAZZO, MIKASA! Ero sua ospite! Stavo praticamente vivendo in casa sua in questo periodo.
Ho tutta la mia roba lì, come cazzo faccio!
Cosa penserà di me e della mia assenza improvvisa?!

Il corvino mi guardò sconcertato.

Levi: Okay amore adesso però calmiamoci. Finiamo prima colazione e poi faremo in modo di spiegare tutto a Mikasa e risolvere la situazione.
Va bene?
T/n: Mh, va bene.

Il corvino mi accolse fra le sue braccia mi fissò a lungo e poi aprì bocca.

Levi: Hey, se posso chiedere.. Come mai in questi giorni hai "vissuto" a casa della tua migliore amica?

Presi un respiro.
Non avrei voluto dirgli la verità, avrei trovato una scusa.
Levi teneva tanto a me e avevo paura di una sua reazione, solo che dovevo mentirgli per una buona causa.
Anche io amo troppo il corvino e non avrei mai voluto che lui si fosse preoccupato o che avesse sofferto per causa mia e delle mie problematiche.

T/n: Allora, praticament-

Fui interrotta da una porta che si spalancò rivelando due occhioni gioiosi ricoperti da degli occhiali rettangolari.

Hanji: EHILÁ! CHE SI DIC- COSAA?! VOI DUE ABBRACCIAT- VICINI, CONTATTO FISIC-

Levi: Merda.

SPAZIO AUTRICE
scusate se pubblico in orari improponibili però ecco una nuova parte.
preparatevi per il prossimo capitolo <33
notte notte 🖤💫

DADDY ISSUES +18 (levi×reader) Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora