T/N'S POV:
Era passato un mese da quando io e Levi avevamo ufficializzato la nostra relazione.
Molte cose erano cambiate da quel giorno.
Sembrava che avessi ritrovato la mia pace e finalmente, dopo molto tempo, sentivo di star conducendo una vita serena.
La violenza di mio padre nei miei confronti pareva essere un lontano ricordo, anche se spesso la mia mente mi riconduceva a quei terribili eventi.
Nonostante non avessi più la necessità di coprire i lividi o le ferite (che spesso, fino a 2 mesi fa circa mi ritrovavo sparsi per tutto il corpo), avevo iniziato a soffrire di attacchi di panico.
La paura che mio padre avesse potuto trovarmi e tornare da me, saliva costantemente, stringendomi come se avessi un cappio al collo.
Vivevo ancora con Mikasa la quale, essendo a conoscenza della mia situazione, spesso faceva di tutto per calmarmi e rassicurarmi.
Quella ragazza per me era come una sorella: non solo si stava prendendo cura di me, ma mi stava garantendo un posto dove poter stare al sicuro, prendendosi una responsabilità così grande per una donna così giovane come lei.
Tutto ciò solo per il bene che provava nei miei confronti.
Parlando con la corvina, venni a conoscenza del fatto che anche i rapporti con Eren fossero migliorati.
Erano tornati una bellissima coppia, come qualche tempo fa.
Ebbi l'occasione di parlare con il castano, il quale mi chiese scusa per la sfuriata del mese scorso sotto casa di mio padre.
Mikasa, il giorno del mio compleanno mi spiegò il motivo del nervosismo del suo attuale ragazzo, quindi accolsi le scuse di Eren e tornammo i soliti amici di infanzia.
Tuttavia, anche se tutto sembrasse procedere abbastanza bene, avevo un pensiero costante che mi logorava interiormente.
Notte e giorno.
Quella mattina in cui io e Levi ci mettemmo assieme, lui mi pose una domanda alla quale io non riuscii a rispondere perchè interrotta da Hanji.
<<Hey, se posso chiedere.. Come mai in questi giorni hai "vissuto" a casa della tua migliore amica?>>
La prima cosa che pensai quando me lo chiese, fu di mentire. Mentire spudoratamente.
Non avrei voluto che il corvino venisse a conoscenza del mio passato, tantomeno di ciò che accadesse quando abitavo nella mia vecchia casa.
Non per mancanza di fiducia.
Avevo solo paura che potesse preoccuparsi e non volevo scaricagli addosso anche i miei problemi, eppure.. allo stesso tempo, era come se mi portassi un peso dentro nel non essermi aperta su questo argomento con lui.
SKIP TIME
Ero stesa a pancia in su sul letto a guardare il soffitto.
Mikasa era fuori casa per delle provviste e per comprare qualcosa da mangiare per cena, dal momento che il frigo era vuoto e altrimenti saremmo rimaste a bocca asciutta.
Presi il telefono dal mio comodino e controllai l'orario.
Erano le 19.00 di sera.
Quel giorno non avevo per niente visto Levi, poichè a sua detta, aveva un impegno importante al quale non poteva rinunciare.
Provai a chiedere di cosa si trattasse, ma il corvino preferì non scendere nei dettagli e decise di aggirare l'argomento.
Inizialmente rimasi con un'espressione di disappunto sul volto, poi decisi di lasciar perdere.
Avrà avuto le sue buoni ragioni per non voler entrare nello specifico e io non gli avrei messo pressione per questo.
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DADDY ISSUES +18 (levi×reader)
Fanfiction~and if you were my little girl i'd do whatever i could do i'd run away and hide with you i love that she's got daddy issues~ t/n è una ragazza di 19 anni che subito dopo la morte della madre, ha iniziato a vivere con il padre il quale le ha causato...
