"T/n la smetti di comportarti così vedi che se né accorto che sei arrabbiato con lui" Martina aveva ragione ma io non ce la facevo a fare finta di niente, quando Benedetta mi aveva detto quelle cose ci sono rimasta malissimo.
"Hai ragione Marty ma non riesco a fare finta di niente è più forte di me"
"Almeno fai un piccolo sforzo"
"Va bene" sbuffai.
L'allenamento era finita finalmente è io Martina stavamo aspettando mio padre vicino alla macchina e vedi uscire i ragazzi ma d'altro lato sentì qualcuno chiamarmi così mi girai è vidi che era Cristian.
"T/n dimmi che solo una mia visione o là c'è veramente Cristian" Mi disse Martina è io ero sconvolta quanto lei, così mi allontanai senza dire niente è andai da lui.
"Che cazzo ci fai qua? ma sei scemo se ti vede mio padre succede un casino"
"Avevo bisogno di parlare con te per non fare un'altra cazzata"
"Che successo?"
"Mio padre..."
"Ancora che picchia tua madre è tua sorella?"
"Si non c'è la faccio più lo voglio morto T/n" Cristian scoppio a piangere è io lo abbracciai per farlo calmare.
"Cristian perché ancora non sei andato a denunciarlo è da quando ci siamo conosciuti che te lo sto dicendo"
"Ho paura che potrebbe fare qualcosa di peggio"
"Quando vedi che lo rifà tu vai nella tua stanza o in bagno è chiama qualcuno"
"Grazie T/n riesci sempre a non farmi finire nei guai"
"Di nulla ma ora è meglio che vai non mi va di discutere con mio padre"
"Si tranquilla, ci vediamo ciao"
"Ciao"
Tornai da Martina è lei mi guardò con uno sguardo curioso è gli dissi che le raccontavo tutto dopo che era arrivato mio padre, siamo salite in macchina è abbiamo salutato i ragazzi. Avevamo accompagnato Martina a casa sua e poi siamo ritornati a casa io mi andai a fare una doccia per poi mettermi nel letto e crollare dalla sonno.
Erano le 12:30 del pomeriggio è mio padre era partito con la squadra per la prima partita dei Europei Turchia-Italia. Dovevamo partire anch'io è mio fratello con mio padre ma mio fratello stava ancora male è non poteva ancora viaggio e deve stare a riposo ancora per qualche giorno così la prossima partita possiamo andare anche noi. Eravamo solo io è mio fratello a casa e aspettavamo mio padre che ci videochiamava prima che entravano in campo ma nel frattempo che aspettavamo mangiavamo qualcosa per non stare a stomaco vuoto, finalmente ci videochiamò mio padre sul telefono di mio fratello.
"Ciao papà com'è stato il viaggio?" Gli chiesi.
"Molto bene tranne quando i ragazzi si sono messi a stonare"
"Mi immagino che i più stonati sono Ciro è Lorenzo è Jorge hahaha"
"Vedi che ti sentiamo" mi disse Jorge guardarmi male.
"Lo sapete che infondo vi voglio tanto bene"
"Lo sappiamo è anche noi ti vogliamo tanto bene è per questo che sei la nostra migliore amica"
"Ragazzi così mi fate piangere"
"La guarderete la partita?" Mi chiese Basto
"È ovvio ho anche la maglia di Lollo che mi ha dato"
"La mia fan numero uno"
"Sempre capità"
"Ora dobbiamo staccare che ora dobbiamo incominciare andare in campo" disse mio padre.
"Papà aspetta devo dire una cosa hai ragazzi"
"Va bene tesoro ma veloce"
"Io ci credo i voi quest'anno me lo sento di scendere sarà il nostro anno soprattutto perché ci sono a parte gli scherzi questa volta sono seria vincete si per voi è per tutti noi italiani ora in poi i pensieri negativi le lasciate in spogliatoio fino a fine partita io crederò sempre in voi è vi voglio un mondo di bene ma ora andate è fattegli i cullo"
"Si lo faremo mister 2 è ti vogliamo bene anche noi" mi dissero tutti loro.
"Anche se due sono innamorati di te e non lo ammettano" disse Berna è vedendo Fede e Nico farsi rossi dalla vergogna.
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La decisione giusta
RomansaIn questa storia Roberto Mancini tiene due figli un maschio è una femmina che li porterà con lui per tutto l'europei è staranno insieme a tutti i giocatori della nazionale italiana. Il figlio maschio si chiama Alessandro è la figlia femmina T/n si p...
