Welcome to your life...
Charlotte si appoggiò al bordo della piscina comunale, il calore dell'estate la rendeva stanca. Erano passati solo due mesi, ma le sembravano un'eternità. In quei due mesi aveva vissuto esperienze che non avrebbe mai immaginato, che l'avevano cambiata. Con Eddie aveva trovato una libertà che le era mancata a Hawkins, eppure, nonostante tutto, era tornata. Perché c'era qualcosa a Hawkins che non riusciva a lasciare indietro, qualcuno a cui pensava senza riuscire a darsi una spiegazione.
Steve. La sua presenza, la sua risata, la sua dolcezza che nascondeva dietro un'aria di sfida. La mancanza di Steve aveva pesato su di lei come un macigno, ma non se ne era mai parlato con lui. Non c'era mai stato nulla tra loro. Nonostante la loro stretta amicizia, non era mai stata più di quello, o almeno così credeva. Ma quando il pensiero di Steve invadeva la sua mente, Charlotte si accorgeva di come, senza volerlo, il suo cuore rispondesse a lui in un modo che non riusciva a spiegare.
E poi c'era Billy. Il ragazzo che, nonostante le sue ostilità, aveva sempre avuto un certo fascino su di lei. Billy era geloso. Geloso di Steve, geloso di Eddie, geloso di qualsiasi persona che potesse anche solo condividere un sorriso con Charlotte. Ma lui non sapeva nulla di Eddie. Non sapeva delle due settimane passate insieme a New Orleans, a Houston, a vivere una vita lontana da Hawkins. E nemmeno sapeva che Charlotte non riusciva più a capire se le mancava più Steve o la sua stessa libertà.
Era proprio lì, alla piscina comunale, che Charlotte avrebbe dovuto affrontarlo. Billy, il suo ragazzo, ora era il bagnino ufficiale. Lo trovò a sedersi sulla sua postazione, lo sguardo fisso sugli altri che nuotavano, ma con una tensione palpabile. Non appena Charlotte arrivò, lo sentì immediatamente. La gelosia, l'insofferenza, l'aria che si respirava intorno a lui era cambiata. Billy non sembrava affatto felice di vederla, anzi.
"Finalmente tornata a casa, eh?" Billy sbuffò, la sua voce più dura del solito.
Charlotte si avvicinò, cercando di sorridere, ma non riusciva a nascondere la stanchezza che sentiva dentro. Il ritorno a casa non era stato quello che si aspettava, e ora, davanti a Billy, sentiva che sarebbe stato ancora più difficile. "Sì, sono tornata," rispose, cercando di mantenere un tono calmo. "Due mesi sono un'eternità, ma eccomi."
Billy la fissò per un momento, quasi con disprezzo. "E cosa hai fatto durante questi due mesi? Ti sei divertita troppo, immagino," disse, le sue parole piene di sarcasmo. "Come sempre, in compagnia di Steve, eh?"
Charlotte si irrigidì. "Billy, non è come pensi," rispose velocemente. "Steve e io... siamo solo amici."
Billy alzò gli occhi al cielo, evidentemente infastidito. "Amici? Davvero? Ti vedo sempre insieme a lui, parlando di tutto e niente. Mi sembra che ci sia qualcosa di più, Charlotte."
Charlotte sbatté le palpebre, cercando di capire come rispondere. Ogni parola che usciva dalla bocca di Billy sembrava come una coltellata. La gelosia, l'insicurezza che trasparivano dalle sue parole la facevano sentire in trappola, e lei non sapeva come uscirne. "Billy, non capisci. Io e Steve siamo... è solo amicizia."
Billy non sembrava intenzionato ad ascoltare. "Sì, certo. Amicizia. Non credo che tu capisca cosa significa davvero." La sua voce era bassa, ma carica di rabbia. "Ogni volta che parli di lui, c'è qualcosa di diverso nel tuo sguardo. Non sei più quella di prima, Charlotte. E sai una cosa? Non mi piace affatto."
Charlotte sentì il suo cuore battere più forte. La stava spingendo oltre i limiti, facendola sentire come se fosse colpevole di qualcosa che non capiva. "Non è come pensi," ripeté, ma stavolta la sua voce tremò.
Billy fece un passo avanti, il viso più vicino al suo. "Allora spiegami, perché ti vedo sempre con lui? Parli di Steve come se fosse l'unica cosa che conta." Fece una pausa, e il suo tono cambiò, più morbido, ma carico di delusione. "E mi arrabbio, Charlotte. Mi arrabbio perché ti voglio... e non ti capisco."
Charlotte non sapeva cosa rispondere. Non riusciva nemmeno a trovare le parole per spiegarsi, per dirgli che non c'era niente tra lei e Steve. Non c'era mai stato nulla, eppure l'amicizia con lui le mancava come un pezzo di sé che non riusciva a riprendersi.
"Billy..." iniziò a dire, ma la voce le morì in gola. Non voleva ferirlo, ma non sapeva più come negare ciò che sentiva. Sentiva il peso delle sue parole, del suo comportamento, come se stesse tradendo qualcosa, forse anche se stessa. Ma Billy non aspettava spiegazioni.
"Io ti voglio, Charlotte," disse, la sua voce ora bassa e seria. "Non so come fare a dirtelo. Non voglio competere con Steve, ma mi sembra che tu faccia tutto tranne che guardare me."
Charlotte lo guardò, sentendo una stretta al cuore. La sua confusione aumentava, il suo amore per Billy non riusciva a prendere forma, e l'idea di non sapere cosa provasse davvero per lui la tormentava. "Billy, non è... non è facile," rispose, abbassando lo sguardo. "Non posso mentire a te, ma nemmeno a me stessa."
Billy si allontanò leggermente, e il suo viso si fece più duro, come se stesse cercando di nascondere il dolore che provava. "Pensa a cosa vuoi davvero, Charlotte. Perché io... io non posso restare qui ad aspettare una risposta che non arriva mai."
Charlotte lo guardò mentre si allontanava, il cuore che le si stringeva. Sapeva che Billy la amava, ma non riusciva a rispondere con la stessa intensità. E forse, quella era la cosa più dolorosa di tutte: il fatto che non sapesse nemmeno cosa volesse veramente.
Charlotte si trovava ancora con le lacrime agli occhi, immersa in un silenzio che le faceva sentire il peso di una solitudine che sembrava non finire mai. Ogni pensiero finiva sempre su Billy, su quel che era accaduto e sul perché tutto fosse così confuso. I ricordi di quel pomeriggio, il loro incontro, la sua reazione... tutto le sembrava ormai lontano e difficile da comprendere.
Era cresciuta, aveva imparato tante cose nel corso degli anni, cose che nessun adolescente avrebbe mai dovuto affrontare. Eppure, nonostante tutto, non riusciva a smettere di sperare in qualcosa di diverso. Aveva affrontato mostri, lotte e perdite, ma nulla sembrava più difficile di quella confusione che provava nel suo cuore.
Sentiva un dolore sordo, come se il mondo attorno a lei stesse crollando lentamente, eppure, in qualche modo, aveva sempre trovato il coraggio di andare avanti. Con Steve, aveva trovato un rifugio, un modo per respirare senza paura di essere giudicata. Ma ora, non riusciva a liberarsi dal pensiero di Billy e dal vuoto che la sua presenza aveva lasciato.
Si svegliò nel buio della sua stanza, il tempo che sembrava sfuggirle. Il pensiero di quanto fosse trascorso dal suo ritorno a casa le fece sentire il peso di una giornata che non sembrava finire mai. Gli occhi le bruciavano, eppure non riusciva a scuotersi dal torpore che le aveva preso la mente.
Il suo letto, caldo e morbido, la chiamava a sé, eppure i pensieri continuavano a vorticarle nella testa, come un turbine senza fine. Si ritrovò ad allungarsi verso il telefono, cercando di chiamare qualcuno, qualsiasi cosa per fermare la sua mente che non riusciva a fermarsi. E quando finalmente sentì il suono della voce che conosceva, quella voce che l'aveva confortata più volte, una piccola parte di sé si rilassò. Non tutto era perduto, almeno non ancora.
Il dolore era ancora lì, ma la sensazione di non essere sola, di non essere completamente perduta, le diede un po' di respiro.
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died in your arms // Steve harrington
Fanfictioncose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
