Charlotte si era svegliata presto quella mattina, più per ansia che per abitudine. Ci mise il doppio del tempo per svegliare Robin, che farfugliò qualche insulto mezzo dormiente prima di alzarsi. Dopo una colazione fatta di cereali e battute stanche, le due ragazze uscirono di casa. Charlotte la lasciò davanti al Family Video poco prima delle dieci, salutandola mentre Robin correva impacciata verso l'ingresso del negozio, con la camicia mezza fuori dai pantaloni.
Si diresse poi a casa dei Wheeler, dove Mike e Dustin l'aspettavano. Quella mattina accompagnarono Mike all'aeroporto: sarebbe partito per la California, per passare le vacanze di primavera dai Byers. Charlotte guidava, mentre Dustin si aggrappava a Mike come se stessero per separarsi per sempre. Mike dovette staccarsi di forza dall'abbraccio per non perdere l'aereo.
Durante il viaggio di ritorno, Dustin chiacchierava senza sosta, esaltato per la partita di D&D della sera prima. Le raccontava quanto Erica fosse stata incredibilmente brava, al punto da lasciare tutti a bocca aperta. Charlotte rideva, divertita, e gli raccontava a sua volta della serata film con Steve e Robin, e di quanto Lucas avesse sentito la loro mancanza alla partita di basket. Gli promise che alla prossima ci sarebbe stata, anche se Dustin borbottò qualcosa del tipo "solo se Robin non ti rapisce di nuovo".
Una volta a casa, Charlotte si mise a preparare uno dei suoi soliti spuntini: pane tostato con burro d'arachidi e banane a fettine. Mentre tagliava la frutta, la sua attenzione fu catturata dalla voce allarmata di una giornalista in TV.
"Quasi tutti i residenti hanno espresso timori simili. Dolore, shock, incredulità, rabbia. E la domanda è: come possono accadere così tante tragedie in una cittadina un tempo tranquilla? Ora, tutti guardano alla polizia in cerca di risposte. La pressione sul nuovo capo della polizia Powell sarà troppa o sarà il salvatore che serve a questa città? Nel frattempo, vi raccomandiamo di tenere porte e finestre ben chiuse..."
Charlotte si voltò lentamente verso il soggiorno. Dustin era sul divano, accanto alla madre. I suoi occhi incrociarono quelli del fratello. Sapevano. Si stavano dicendo tutto senza parlare.
Un attimo dopo, il campanello squillò all'improvviso. Charlotte sobbalzò. Era la più vicina alla porta, quindi si avvicinò e aprì. Il volto di Max comparve davanti a lei, stravolto. Aveva gli occhi gonfi, rossi, e il respiro corto.
"Dobbiamo parlare."
Charlotte non fece domande. Si scambiarono uno sguardo con Dustin, poi si infilarono in camera sua e chiusero la porta.
Max camminava avanti e indietro, cercando le parole. "Avete visto il telegiornale? Parlano di Chrissy. L'ho vista. Era... nel camper di Eddie. A terra."
Charlotte sgranò gli occhi. Il cuore le fece un tuffo sordo nel petto.
"Chrissy Cunningham?" chiese Dustin. "Sei sicura che fosse lei?"
"Lo era," rispose Max, ferma. "Indossava la divisa da cheerleader. La stessa che aveva quando l'ho vista con Eddie."
"Eddie... con Chrissy?" sussurrò Charlotte, più confusa che scioccata. Era una coppia che non avrebbe mai immaginato. Non combaciavano. Ma subito dopo, l'attenzione si spostò su un pensiero molto più inquietante. Il sangue le si ghiacciò.
"Tu l'hai raccontato alla polizia?" chiese, la voce più tesa.
"No. Non ancora. Ma sicuramente non sono l'unica ad averli visti insieme."
Charlotte si portò una mano alle labbra, in automatico, e guardò fuori dalla finestra. Tutto sembrava normale. Silenzioso. Ma dentro, stava montando il panico.
"Eddie è in pericolo," disse, più a se stessa che agli altri. "Se qualcuno parla prima di noi, potrebbero prenderlo... potrebbero davvero crederlo colpevole."
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died in your arms // Steve harrington
Fanficcose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
