Da quando Undici era scomparsa, dopo aver affrontato il demogorgone, le ipotesi su dove potesse essere finita si erano moltiplicate tra il gruppo. Dustin e Lucas erano i più convinti che fosse morta. Charlotte, invece, era sicura che fosse rimasta intrappolata nel Sottosopra. Mike, però, era l'unico che rifiutava ogni teoria cupa: credeva con tutto se stesso che Undici fosse ancora viva, da qualche parte, e non aveva mai smesso di cercarla.
Passava ore alla radio, spostando le frequenze nella speranza di captare la sua voce. Il fortino che aveva costruito per lei quando l'aveva trovata per la prima volta era ancora lì, immutato, un piccolo rifugio per i suoi ricordi e le sue speranze. Ma da quando Undi non c'era più, Mike era cambiato. Il suo umore era spesso cupo, i voti scolastici peggioravano, e le discussioni con i genitori erano diventate una costante.
Quella mattina, però, l'atmosfera in casa Henderson era decisamente più leggera. Charlotte si piegava in due dalle risate osservando Dustin, che cercava disperatamente di sfuggire alle fotografie che la madre insisteva a scattare.
"Ok, ok, mamma! Basta!" esclamò Dustin, cercando di scappare.
La signora Henderson, però, era al settimo cielo. Era visibilmente entusiasta del costume da Ghostbuster che Dustin sfoggiava. Scattava foto con un'espressione radiosa, come se suo figlio fosse un attore sul red carpet. "Guarda che bel costume! Non sei un amore?" diceva, mentre Dustin, esasperato, afferrava lo zaino e correva verso la porta.
Dustin e Charlotte saltarono sulle loro biciclette, pronti per andare a scuola.
"Perché tu non sei vestita?" chiese Dustin, con una nota di disapprovazione nella voce.
"E perché tu lo sei?" ribatté Charlotte, alzando un sopracciglio.
"Perché è fico," rispose Dustin con aria trionfante.
Charlotte scrollò le spalle. "Beh, io mi travestirò stasera."
Pedalavano fianco a fianco, Dustin fiero del suo costume coordinato con il resto del gruppo, e Charlotte con un sorriso misterioso. Lei non vedeva l'ora di rivedere Billy alla festa e, soprattutto, di accordarsi con Jonathan su come avrebbero passato la serata. L'aria fresca di Halloween li accarezzava, e per un attimo, tutto sembrava perfetto.
/////
Quella sera, il campanello di casa Henderson suonò ripetutamente, un richiamo insistente che però Charlotte ignorò completamente. La ragazza era al piano di sopra, immersa nei preparativi per Halloween, con la musica della radio al massimo volume.
Dustin sbuffò e scese le scale di corsa per aprire la porta, trovandosi davanti Jonathan e Will Byers, entrambi travestiti in modo semplice ma efficace per la serata. Jonathan, come sempre, aveva scelto qualcosa di discreto, mentre Will sfoggiava un costume più elaborato, ma era evidente che entrambi erano pronti per la notte più attesa dell'anno.
"Ehi Dustin, siete pronti? E tua sorella?" chiese Jonathan, lanciando uno sguardo curioso oltre la spalla del ragazzo.
Dustin rise e indicò con un gesto verso il piano superiore, da dove si sentiva provenire la musica a tutto volume. "Non la senti? Sta ancora preparando il suo grande ingresso," disse con una punta di sarcasmo, mentre li faceva entrare in casa.
Non passò molto prima che il rumore cessasse improvvisamente. Poco dopo, Charlotte scese le scale, e la stanza sembrò fermarsi per un momento. Indossava una tutina nera di lattice aderente che brillava sotto le luci della casa, trasformandola in una versione perfetta di Catwoman. I capelli erano raccolti in un'acconciatura impeccabile, e il trucco esaltava i suoi occhi, rendendola ancora più affascinante.
Jonathan e Will rimasero senza parole, e anche Dustin la guardò con occhi sgranati prima di scuotere la testa.
"Andiamo?" chiese Charlotte con naturalezza, ignorando gli sguardi.
STAI LEGGENDO
died in your arms // Steve harrington
Fanfictioncose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
