"Ok. Ripassiamolo ancora una volta. Fase uno."
"Incontriamo Erica al parco giochi. Farà un segnale a Max e Lucas quando siamo pronti."
"Fase due."
"Io e Max attiriamo Vecna."
"Lui verrà... e cadranno in trance."
"Fase tre?"
"Noi attiriamo i pipistrelli."
"Quattro?"
"Entriamo nel covo di Vecna, libero dai pipistrelli, e... Flambé."
Il caravan rubato era ancora il loro quartier generale improvvisato. Charlotte, Robin, Nancy, Steve, Dustin ed Eddie si stringevano nei loro pensieri, vestiti con abiti presi in un negozio d'armi, pronti per ciò che li attendeva nell'altro mondo. Avevano lasciato Max, Lucas ed Erica alla casa dei Creel. Ora, il piano era chiaro: Dustin ed Eddie avrebbero distratto i pipistrelli nel Sottosopra, mentre gli altri si sarebbero infiltrati nella casa di Henry/Vecna.
"Nessuno passa alla fase successiva se non ci sentiamo via radio. Non si devia dal piano. Per nessuna ragione."
Nancy cercò l'approvazione negli occhi di tutti, poi si alzò, pronta alla battaglia. Gli altri la seguirono, cominciando a riempire le tasche di oggetti utili, tra tensione e determinazione. Anche Charlotte si mosse, finché non fu bloccata da Dustin che la trascinò in disparte.
"Sei ancora in tempo, Char."
"Va tutto bene, Dust."
"Basta solo dirlo. Noi possiamo cavarcela, te lo giuro."
"Dustin. Non cambio idea."
"Ti prego... non morire senza di me."
Charlotte sorrise, sorpresa dalla tenerezza inaspettata. Le parole di Dustin le scaldarono il cuore, anche se le tremavano le mani. Lo abbracciò forte, con quella parte di sé che voleva proteggerlo da tutto, anche dalla fine del mondo. Il montone del fratello rendeva tutto goffo, ma non importava.
Lo riempì di baci rumorosi sulla guancia, lasciandolo andare solo quando sentì il cuore più leggero.
"Ehi... qualunque cosa succeda, trova il mio zaino a casa di Nancy. Intesi?"
Dustin annuì, confuso e preoccupato. Poi la voce di Nancy tagliò l'aria.
"Siete tutti pronti?"
Il gruppo si mise in moto, uno alla volta, in fila indiana verso l'uscita. Charlotte era pronta a seguirli... ma la porta si chiuse con violenza davanti a lei. Bloccata. Intrappolata.
"Steve! Dustin!" urlò, incredula.
"Mi dispiace, Charlotte," fu la risposta di Steve, ovattata e distante.
"Cosa? Steve, apri questa porta! APRI QUESTA PORTA!"
Charlotte urlava e tirava con forza la maniglia, ma era inutile. Steve la teneva chiusa con il peso del suo corpo, mentre gridava agli altri di andare. Lei batteva i pugni, rabbiosa.
"Se le cose dovessero mettersi male... a quel punto? Interrompete. Basta un minuto o due, mentre noi pensiamo a Vecna. Non fate i fichi, né gli eroi, ok? Siete solo—"
"Esche. Non preoccuparti, farai tu l'eroe, Steve."
"Assolutamente. Insomma... guardaci. Non siamo eroi."
Charlotte li sentiva, fuori, le loro voci ormai lontane. Silenzio. Poi il nulla.
Si lasciò andare contro la porta, il fiato corto, la fronte appoggiata al metallo. Una fitta di rabbia, frustrazione e dolore le esplose dentro.
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died in your arms // Steve harrington
Hayran Kurgucose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
