In casa Henderson regnava il caos. La signora Henderson, Claudia, era in panico. Urlava il nome di Micio, il loro gatto, per tutto il vicinato. Micio, il Gatto degli Henderson, era sparito quella mattina. Charlotte venne buttata giù dal letto prestissimo, con la madre che piangeva e urlava di non aver trovato il gatto. La ragazza si spaventò, non riuscendo a capire subito cosa stesse accadendo. Quando scoprì che la madre si preoccupava solo per quello stupido gatto, si rilassò, ma non poteva ignorare il panico che stava invadendo la casa.
Dustin era al telefono, mentre Charlotte, ormai sveglia, girava per le stanze e gli angoli della casa, controllando ancora una volta che Micio non fosse nascosto da qualche parte. Le pareva assurdo, ma l'agitazione di sua madre non faceva che aumentare.
"Mamma, calmati, forse è dai vicini", suggerì Dustin con voce calma, ma Charlotte notò un'inspiegabile tranquillità in lui.
"Ho controllato per tutto il vicinato, ma nessuno l'ha visto. Oh povero Micio, il mio gattino!" la signora Henderson continuava a lamentarsi.
Claudia si avvicinò a Dustin, agitandogli in faccia il giocattolo di Micio, sperando che potesse dare qualche risposta. Charlotte guardava senza fiatare, cercando di capire cosa stesse succedendo.
"Dustin, amore, sei sicuro che non sia in camera tua? Hai visto lì? Lottie?" chiese, ma Dustin alzò una mano, facendo un gesto per fermarla mentre continuava a parlare al telefono.
"Ah-ah, grazie molte, signore, grazie moltissimo, lei ci ha davvero salvato la vita. Fantastico, grazie, buona giornata, arrivederci, certo anche a lei", disse Dustin, mentre Charlotte avvertiva qualcosa di strano nel suo tono.
Dopo aver riagganciato, Dustin si girò con un sorriso quasi imbarazzante.
"Allora, buone notizie!" esclamò con un'aria da chi sa qualcosa che gli altri non sanno.
"Lo hanno trovato?"
"No! Ma l'hanno visto dalle parti di LocNora."
"Come è arrivato fin là?" domandò Charlotte, preoccupata.
"Non lo so, ma lo cercheranno. Io rimango qui nel caso richiamino. Tu vai ad aiutarli a cercarlo, va bene?" rispose Dustin, mentre la madre si preparava a uscire di corsa per cercare Micio.
"Fa attenzione, mamma!" la esortò Charlotte, mentre abbracciava la madre.
"Vi voglio bene", rispose Claudia, chiudendo la porta dietro di sé.
Appena la madre se ne andò, Charlotte si fiondò sul fratello, furiosa.
"Che diavolo hai in mente, Dustin?"
Dustin si limitò a fare un sorriso forzato, come se stesse preparando qualcosa di più grande.
"Un casino, Charlotte, un cazzo di casino", disse in tono grave.
Corse fuori e aprì la porta dello scantinato. Charlotte lo guardò, confusa, mentre lui si preparava per quello che sembrava un piano assurdo.
"Prendi delle fette di salame dal frigo, io prendo le attrezzature", disse Dustin, senza spiegare nulla.
"Dustin, spiegami cosa cazzo hai combinato!" gridò Charlotte, ma Dustin le urlò sopra, incitandola a prendere il salame. Non capiva cosa stesse succedendo.
"Dart, la mia lucertola, credo che abbia mangiato Micio", disse Dustin mentre correva.
"LA TUA CHE?" esclamò Charlotte, sconvolta.
"Pensavo fosse innocuo quando l'ho trovato nella spazzatura, fuori, ma poi ha mangiato il mio gatto."
"Dustin, ma che diavolo..." rispose Charlotte, incredula.
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died in your arms // Steve harrington
Fiksi Penggemarcose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
