Charlotte si era addormentata sul divano la sera prima.
Non era nemmeno arrivata in camera. La televisione era rimasta accesa fino a tarda notte, il volume così basso da sembrare poco più di un brusio, e lei aveva finito per chiudere gli occhi con una coperta sulle gambe e una felpa troppo grande che le arrivava quasi a metà coscia. Non era sua. Le maniche le coprivano completamente le mani e il tessuto conservava ancora un profumo leggero di dopobarba misto a detersivo. Ormai era quasi sparito, ma bastava avvicinare il colletto al viso per riconoscerlo.
Accanto a lei, Dustin dormiva nella stessa posizione in cui si era lasciato cadere qualche ora prima. Indossava ancora la maglietta dell'Hellfire Club, nascosta sotto una felpa scura, e teneva le braccia incrociate sul petto come se stesse cercando di proteggersi da qualcosa.
Dormiva.
O almeno ci provava.
Anche nel sonno il suo viso non riusciva mai a rilassarsi del tutto. Ogni tanto corrugava la fronte, stringeva la mascella o si agitava appena contro il cuscino. C'erano notti in cui pronunciava il nome di Eddie quasi sottovoce, altre in cui si svegliava di colpo e rimaneva seduto nel buio della cucina fino all'alba, convinto che nessuno se ne accorgesse.
Charlotte si era accorta che qualcosa in Dustin era cambiato molto prima di tutti gli altri. All'inizio aveva pensato fosse soltanto questione di tempo, che il dolore, prima o poi, avrebbe smesso di pesargli addosso in quel modo. Si era convinta che sarebbe tornato a riempire casa con i suoi discorsi infiniti su Dungeons & Dragons, a lamentarsi perché finiva sempre il latte o a prenderla in giro ogni volta che dimenticava qualcosa in giro. Ma quel Dustin sembrava essersi fermato insieme a Eddie.
Parlava poco, usciva ancora meno e, quando lo faceva, indossava quasi sempre quella vecchia maglietta dell'Hellfire Club, ormai consumata dai lavaggi. A scuola continuava a essere il bersaglio preferito della squadra di basket. Andy Harper non perdeva occasione per ricordargli chi fosse Eddie Munson e cosa pensasse tutta Hawkins di lui. Dustin abbassava lo sguardo, stringeva i pugni e andava avanti come se quelle parole non gli facessero effetto. Charlotte, invece, ogni volta sentiva lo stomaco chiudersi.
Aveva provato a parlargli decine di volte. All'inizio con delicatezza, poi insistendo un po' di più, sperando che prima o poi si decidesse a dirle cosa gli passasse davvero per la testa. Alcune volte lui si limitava a risponderle con un «sto bene» che non convinceva nemmeno sé stesso, altre finivano per discutere e Dustin si chiudeva in camera sbattendo la porta. Così Charlotte aveva smesso di fargli domande. Non perché avesse smesso di preoccuparsi, ma perché aveva capito che, se c'era una cosa che Dustin odiava più del sentirsi male, era vedere negli occhi degli altri la pietà.
Da allora aveva semplicemente deciso di restargli accanto. Gli preparava la colazione quando faceva tardi, lo aspettava sveglia se rientrava dopo il coprifuoco e, ogni tanto, si sedeva accanto a lui sul divano senza dire una parola. Era convinta che sarebbe arrivato il giorno in cui avrebbe abbassato la guardia e avrebbe iniziato a parlare. Fino ad allora avrebbe aspettato.
Si mosse con cautela per non fare rumore e gli sistemò la coperta che durante la notte era scivolata fino al pavimento. Dustin si agitò appena, borbottando qualcosa di incomprensibile tra sé e sé, ma non si svegliò. Charlotte rimase a guardarlo ancora qualche istante. Da piccolo era sempre stato così: anche quando dormiva sembrava vivere mille avventure diverse. Solo che, allora, sorrideva. Adesso il suo viso sembrava non concedersi più nemmeno quello.
Si alzò lentamente dal divano, infilando i piedi nelle ciabatte lasciate accanto al tavolino la sera prima. La casa era immersa nel silenzio. Sua madre era già uscita per il turno in ospedale e l'unico rumore che rompeva quella quiete era il vecchio orologio appeso in cucina, che scandiva i secondi con un ticchettio regolare.
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died in your arms // Steve harrington
Fanfictioncose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
