Charlotte non riusciva a credere a ciò che stava vedendo. Il pezzo di foto che aveva conservato combaciava perfettamente con quello che Nancy aveva appena tirato fuori. L'ombra che si stagliava dietro Barb era inquietante e, più la osservava, più le sembrava familiare.
— "Cazzo!" — esclamò, scattando in piedi.
— "Che c'è?" — chiese Nancy, alzando lo sguardo verso di lei.
Charlotte si passò una mano nei capelli, agitata. — "Ho visto questa cosa... Quella stessa sera, io... io l'ho vista!"
Nancy si irrigidì, fissando l'amica con occhi spalancati. — "Cosa? Di cosa stai parlando?"
Charlotte indicò la foto con un dito tremante. — "Quell'ombra, quella cosa dietro Barb. Era lì anche quella notte, a casa di Steve. L'ho vista con i miei occhi!"
Nancy rimase senza parole, i pezzi iniziavano a unirsi nella sua testa. — "Allora... cosa dobbiamo fare? Andare alla polizia? Dobbiamo dirglielo!"
Charlotte scosse la testa con forza. — "Polizia? E cosa potrebbero fare, Nancy? Dire che c'è un mostro che si nasconde dietro le persone nelle foto? Non ci crederebbero mai!"
Nancy sembrava indecisa, ma la sua preoccupazione era palpabile. — "E allora? Che facciamo? Non possiamo semplicemente restare qui a non fare nulla!"
Charlotte prese un respiro profondo, cercando di calmarsi. — "Dobbiamo parlare con Mike. E con Dustin. Loro... loro sapranno cosa fare."
Nancy la fissò per un istante, poi annuì. — "Va bene. Andiamo subito."
Charlotte si alzò dal divano, pronta a uscire. — "Prendiamo le biciclette. Non possiamo perdere altro tempo."
Le due ragazze si scambiarono uno sguardo pieno di tensione prima di correre verso l'uscita. Entrambe sapevano che la situazione era più grave di quanto avessero immaginato, e che il tempo non era dalla loro parte.
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Nancy e Charlotte camminavano fuori dai campetti da calcio, cercando i due ragazzi. Era l'ora della ricreazione e Charlotte sapeva che di solito li trovava lì, ma questa volta non c'era traccia di nessuno.
Charlotte, camminando all'indietro, finì per sbattere contro qualcosa, perdendo quasi l'equilibrio.
— "Steve!" — esclamò, riconoscendo la voce prima di girarsi.
— "Ehi, ehi Nance!" — Steve rispose distrattamente, senza neanche preoccuparsi di scusarsi per l'incidente. Si limitò a darle un'occhiata rapida, prima di tornare a guardare la sua fidanzata.
— "Ehi Steve, ti... ti devo parlare, possiamo...?" — Nancy indicò un angolo più appartato con un gesto della mano, sotto gli occhi confusi di Charlotte, che non capiva perché Nancy avesse bisogno di parlare con Steve in quel momento. Avevano cose molto più urgenti da fare.
Nancy e Steve si allontanarono, ma Charlotte non li seguì immediatamente. Attese qualche minuto, cinque o dieci, prima di andare a richiamare Nancy, ormai stanca di aspettare.
— "Quindi mi stai dicendo che sei tornata a casa mia?" — sentì Steve, la sua voce più distante. — "A cercare Barb?"
Charlotte non li interruppe, ma rimase nascosta dietro un muretto, cercando di ascoltare di cosa stessero parlando. Non per sospetto, ma semplicemente per curiosità. Probabilmente Nancy stava dicendo a Steve quello che stava succedendo.
— "Sì, ma perché non mi hai parlato prima? È strano..." — rispose Nancy, esitante.
— "Non lo so, io... ho avuto paura."
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died in your arms // Steve harrington
Fanfictioncose strane accadono in quel di Hawkins, Charlotte Handerson vive la sua vita tranquillamente quando la scomparsa del migliore amico del suo fratellino Dustin, le stravolge completamente la vita. Charlotte e il gruppo di amici di Dustin, iniziano u...
