04 - Seven Weeks In

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Avevo sempre pensato che le donne incinta esagerassero quando parlavano dei sintomi della gravidanza. Pensavo che lo facessero per cercare di attirare ancora di più l'attenzione degli altri e ottenere qualche complimento o parola dolce, ma mi sbagliavo. Avevo raggiunto la settima settimana e mi sentivo uno straccio. Avevo costantemente fame, ma non sapevo mai cosa mangiare, perché nulla sembrava appetitoso (e facevo fatica a tenermi il cibo, grazie alla fantastica nausea mattutina). Ero sempre stanca - non avevo mai avuto bisogno di dormire durante il pomeriggio in tutta la mia vita, nemmeno quando tornavo a casa alle otto del mattino dopo aver ballato per tutta la notte - e continuavo a fare pipì. Per non parlare della mia povera pelle. Stavo cominciando a diventare brufolosa e non sapevo più cosa fare per tenere la situazione sotto controllo. E il mio seno? Avevo un'unica parola per quello: doloroso.


«Ehi, vuoi qualcosa da mangiare?» Mi domandò Harper, entrando in cucina. Ero ferma davanti alla dispensa da circa mezz'ora, affamata come non mai, ma indecisa su cosa provare. Tutto ciò che c'era nell'armadietto mi faceva venire la nausea solo a vederlo.


«Sì.» Dissi, sospirando. Mi rassegnai a recuperare la confezione di cracker che avevo comprato due giorni prima al supermercato di Sameer (in cui ero andata solo dopo avergli telefonato per assicurarmi che nessuno del mio gruppo di amici fosse al Circolo) e mi sedetti al tavolo.


«Guarda!» Esclamò poi mia sorella, mostrandomi lo schermo del telefono. Osservai la foto di alcuni mirtilli, perplessa.


«No, non mi vanno.» Risposi, facendo una smorfia. Persino quelli mi sembravano disgustosi.


«No, Freya. Hai raggiunto le sette settimane, quindi il tuo bambino è delle dimensioni di un mirtillo adesso.» Replicò la ragazza. «Ho scaricato un'app che ti dice le dimensioni del feto ogni settimana. È meravigliosa, dovresti averla anche tu.»


«Harper!» Esclamai, appoggiando il cracker mezzo mangiato sul tavolo e fissandola con gli occhi sgranati. «Ho deciso di non terminare la gravidanza, ma ciò non significa che voglio tenere il Coso. Sto ancora riflettendo sulle mie opzioni e non voglio sapere di che dimensioni è il Coso che c'è dentro di me.» Dissi.


«Okay, scusa.» Mormorò la ragazza, abbassando lo sguardo. «Mamma mia, gli ormoni ti rendono ancora più acida.» Aggiunse poi a bassa voce.


«Stai zitta, ho il diritto di essere acida. Sono incinta, ho litigato con il mio migliore amico, cioè  Potenziale Papà Numero Uno, sto evitando come la peste il mio pseudo ragazzo, cioè Potenziale Papà numero Due, la persona con cui sono andata a letto una volta la settimana scorsa mi ha rifiutata perché non è interessato a me, ma ad un'altra stronza e la mia famiglia ha licenziato una delle uniche persone a cui io abbia mai voluto bene e mi vuole obbligare a sposare un ragazzo che non amo e fingere che il bambino sia suo. E mi fa male tutto.» Dissi, sputacchiando briciole ovunque.


Harper scoppiò a ridere, il che mi aiutò a rilassarmi. Se fosse stato chiunque altro, mi sarei arrabbiata ancora di più, ma mia sorella mi era stata davvero vicina durante gli ultimi giorni e non potevo permettermi di litigare con lei. Era l'unica persona che avevo in quel momento.


«Okay.» Ragionò la ragazza, rubandomi un cracker. «Dio mio, Freya, questi cosi non sanno di niente!»

No Control || [One Direction]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora