«Quindi è questo il posto in cui sparisci per la maggior parte del tempo.» Commentò Harper quando la portai al Circolo, qualche settimana dopo. Annuii, lasciandomi cadere pesantemente su un divano e invitando mia sorella a fare la stessa cosa.
«Ti piace?» Domandai. «Louis ha fatto sistemare tutto l'edificio e adesso ha un appartamento bellissimo. Si è trasferito un paio di settimane fa ed è felicissimo. Mi ha detto che sta pensando di sistemare un altro paio di cose anche qui al Circolo e vuole il mio parere.» Aggiunsi, guardandomi intorno.
Effettivamente, dopo aver visto il risultato dell'appartamento di Lou, l'arredamento del Circolo sembrava un po' datato (nonostante fosse relativamente nuovo) e tutto il nostro rifugio sembrava in disperato bisogno di una rinfrescata.
«È un concetto davvero interessante. E ti ringrazio per averlo condiviso con me. So che è esclusivissimo.» Replicò lei.
«Non è così esclusivo.» Borbottai, pensando che anche Harry aveva accesso al Circolo. E lui non era nobile. Anzi. «Sai, in questi giorni ho riflettuto parecchio.» Dissi improvvisamente, sedendomi dritta e guardando Harper negli occhi.
«Su cosa?» Domandò lei.
«Sul Coso.» Replicai. «Io non posso diventare madre, Harp. Non posso. Non so prendermi cura neanche di me stessa. Non ho mai avuto nemmeno un cane o un pesce rosso! Non so cosa voglia dire essere responsabile della vita di una piccola persona. E non ho istinto materno. Come si fa a mettere la vita di qualcun altro davanti alla propria? Giuro che continuo a pensarci e non mi viene naturale. Sono una persona essenzialmente egoista, io non...» Dissi.
«Freya!» Esclamò Harper, attirando la mia attenzione e facendomi smettere di parlare. «Stai tranquilla, andrà tutto bene. Non sei sola. Ci sono anch'io. C'è Matthew, che in queste settimane si è comportato come il miglior fidanzato del mondo.» Continuò mia sorella.
Già. Matthew. La settimana dopo la festa di fidanzamento mia madre mi aveva sostanzialmente buttata fuori di casa, dicendomi che ormai ero diventata adulta, che aspettavo un bambino e stavo per sposarmi e mi aveva mandata a convivere con il ragazzo in un nuovo appartamento pagato dai Collinsworth.
E, per il momento, stava andando tutto bene. Superato il trauma iniziale, avevo cominciato ad accettare quello che stava succedendo. Non era male non vivere più con mia madre e mio padre. Inoltre Matthew si era offerto di aiutarmi a cercare Ingrid e mi aveva persino promesso che, se mai l'avessimo trovata, l'avrebbe assunta nella nostra nuova casa.
«Sì.» Mormorai.
«Novità su Ingrid?» Mi domandò Harper dopo qualche minuto, come se mi avesse letto nel pensiero.
«No.» Dissi, scuotendo la testa. «Comincio a credere che sia vero che si è licenziata. Voglio dire, se l'avessero cacciata avrebbe trovato il modo di contattarmi, non credi? Si sarebbe fatta trovare. Invece è scomparsa nel nulla. Alla fine i nostri genitori la pagavano per occuparsi di me, non lo faceva perché lo voleva.» Riflettei ad alta voce.
«Dici? Non lo so, non mi è mai sembrata il tipo. Pensavo che si fosse affezionata sul serio a te.» Replicò Harper. Poi cominciò a guardarsi intorno, pensierosa.
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No Control || [One Direction]
FanfictionNobiltà, ricchezza sfrenata, alcool, eccessi, feste in locali privati. Questa è la vita di Freya e dei suoi amici a Londra... almeno fino a quando non scopre di dover affrontare una delle più grandi responsabilità al mondo. Chi le starà vicino? Sarà...
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