Written in 2015
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-Ma non capisci? Siamo arrivati fin quì tutti quanti per lo stesso motivo. Un'immensa sofferenza ci lega e ci divide allo stesso tempo. Per questo impugnano le armi. Per questo uccidiamo-.
Slenderman, creatore di tutti i cree...
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_____ -È già il settimo giorno- fece notare KageKao, intento ad allacciare il cappotto nero sul suo petto. -È arrivato il momento di muoverci-. Si voltò di schiena e si avviò verso l'uscita della caverna, senza aggiungere una singola altra parola. -Arriviamo- rispose Toby, alzandosi in piedi stancamente. Afferrò la maschera e la calò sul volto assieme agli occhiali, poi si caricò entrambe le accette sulle spalle. Sally si stiracchiò la schiena e strinse in un pugno un lembo della felpa del castano, tirandolo a se. -Mi prendi in braccio?- chiese, con voce supplichevole. -Oh, Sally... Non posso, ho già le accette sulle spalle- fece lui, piuttosto rammaricato. -Ti prendo io-. Tutti i presenti si voltarono verso Jeff, e lui ricambiò lo sguardo con aria interrogativa. -Che c'è?- chiese irritato. Nessuno rispose, ma Sally corse verso di lui e gli saltò addosso, facendolo sbilanciare leggermente. Jeff la afferrò per i fianchi e la fece sedere sulle sue spalle, con le gambe pendenti sul suo petto. Gli altri, nell'assistere a quella scena, si scambiarono qualche sguardo sorpreso e divertito; pareva che la corazza del moro si stesse rompendo, lasciando fuoriuscire il suo lato gentile e tenero che tanto si impegnava a tenere nascosto. Toby sorrise lievemente nell'osservare il volto felice della bambina, poi si voltò ed uscì dalla grotta. Era ormai chiaro che quel killer pazzoide aveva molta più bontà dentro si sé di quanta ne esternasse, e questa non ne era che l'ennesima prova. Apprezzava molto questo lato di Jeff; tanto che, adesso che lo conosceva meglio, aveva iniziato realmente a stimarlo. Si era dovuto ricredere, nonostante lo scetticismo iniziale. La guerra alla quale tutti loro erano stati costretti combattere, si stava lentamente avvicinando alla fine; mancavano solo altri tre giorni. Nonostante ciò, nessuno dei componenti di quel gruppo riusciva a sentirsi sollevato di questo. Dopotutto, avevano ancora la prova più difficile da affrontare: uccidere Jack. Sfidare la sua forza distruttiva, e sperare di uscirne vivi. Jeff abbassò lo sguardo, mentre la bambina giocherellava con i suoi capelli; si chiedeva se sarebbero davvero riusciti a sconfiggere quel mostro. Aveva dato prova di essere estremamente forte, e probabilmente nonostante loro fossero in maggioranza numerica non sarebbe stato affatto facile avere la meglio. Indubbiamente, la loro unica possibilità era Sally. Una semplice bambina, dolce ed infantile, che nascondeva dietro al suo aspetto debole una forza incredibile. Solo e soltanto lei avrebbe potuto rappresentare la salvezza, per tutto quanto il gruppo. Kagekao camminava davanti a Jeff, con andatura spavalda, reggendo nella mano destra un calice di vino rosso; incredibilmente, il liquido contenuto non si muoveva di un solo millimetro, nonostante i movimenti che l'uomo compiva avanzando. Il suo potere era tanto strano quanto potente, anche se il killer iniziava a dubitare della sua utilità sotto molti aspetti. Nonostante questo, restava il fatto che KageKao fosse molto più potente di lui e Toby, e non solo a livello fisico; la sua passione per l'illusionismo ed i trabocchetti lo rendevano davvero temibile. Il bosco era tranquillo; non si udiva nessuno rumore in quell'ambiente che pareva quasi statico, se non quello dei loro stessi passi che facevano scricchiolare le foglie secche. Non per questo, tuttavia, potevano permettersi di rilassarsi; il nemico poteva celarsi ovunque. Camminarono a lungo, in silenzio, componendo un gruppo compatto; qualunque cosa sarebbe accaduta quel giorno, dovevano essere pronti ad affrontarla.