Hybrid C5 "There's a psycho in my head"

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DENNIS
Cercai di mantenere la calma.
ASH: Che succede, Emma? Qualche problema?
EMMA: No, voglio solo tenere d'occhio tutti e quattro.
Lo sapevo, ci ha scoperti.
ASH: Posso andare ad avvisare mio padre?
EMMA: Va bene. Io vi aspetto dentro.
ASH: Den, vieni?
DENNIS: Arrivo.
Ash si diresse verso un suv nero.
ASH: Papà, abbiamo un problema, Emma forse ci ha scoperti.
DENNIS: Sembra che voglia tenerci qui.
Suo padre mi guardò in modo strano.
ASH: Papà, lui è Dennis, il mio ragazzo.
A quel punto suo padre sorrise.
PAPÀ: Molto piacere, io sono Kevin.
Ha un sorriso stupendo, proprio come quello di suo figlio...
ASH: Den, hai visto Lilith e Alex prima?
Me ne resi conto in quel momento.
Ho un bruttissimo presentimento...
DENNIS: Ash, io torno lì dentro.
ASH: Cosa? Perché?!
DENNIS: Ho La sensazione che sia successo qualcosa. Tu resta in macchina.
ASH: No. Voglio venire con te. Non ho intenzione di perdere di nuovo qualcuno.
...Ash... tesoro...
DENNIS: Non puoi, è troppo pericoloso.

ASH
ASH: Den, non ho cinque anni, per favore-
DENNIS: No. Entra in macchina. Non si discute.
Vidi di nuovo quel bagliore nei suoi occhi. Per un attimo ebbi paura di lui.
ASH: Va bene.
DENNIS: Tornerò. Te lo prometto.
Poi, senza dire nulla, mi sfiorò le labbra e corse verso l'edificio.
Cercando di trattenere le lacrime, tornai in macchina.
PAPÀ: Che succede?
ASH: Niente.
PAPÀ: Non è vero. Stai letteralmente piangendo.
ASH: Den è andato a vedere dove sono i nostri amici, mi ha detto di rimanere qui, perché potrebbe essere pericoloso, ma io... voglio essere d'aiuto. Non perderò un'altra persona cara.

DENNIS
Quando entrai nella villa mi concentrai e cercai di captare quanti più odori e rumori possibile.
Mentre camminavo cautamente per i corridoi sentii un'odore nuovo.
Erano un'uomo e una donna, entrambi in divisa.
Maledizione...
Mi nascosi dietro un angolo buio, aspettando che passassero avanti e sperando con tutto me stesso di non essere notato.
Ebbi il tempo di constatare che erano delle guardie.
Scappare da qua sarà più difficile del previsto...
Quando passarono avanti, ripresi a camminare.
Dopo un po' mi arrivò alle narici un'odore familiare.
Veniva da dietro una porta chiusa.
DENNIS: Lilith, sei tu?'
LILITH: Dennis!
Mi avvicinai e cercai di aprire la porta.
È chiusa a chiave.
DENNIS: Allontanati. La butto giù.
Una voce familiare rispose da dietro di me.
ASH: Lascia stare, faccio io. Tu stai indietro, Lilith.
Mi girai con uno scatto serpentino.
DENNIS: Tu che ci fai qui?
ASH: Sono venuto ad aiutarti.

ASH
Mentre parlavo, mi avvicinai alla porta e misi una mano sul legno.
Dopo pochi secondi la porta prese fuoco, rivelando una Lilith con le spalle al muro e gli occhi sbarrati.
Si! Finalmente!
Come mezza fenice, ero sempre stato in grado di comandare il fuoco, ma dopo la morte di Ryan questa capacità era come svanita, forse per via del trauma.
LILITH: Dillo che mi vuoi morta!
ASH: Se ti avessi voluto morta non ti avrei salvata.
DENNIS: Come stai, Lilith?
LILITH: Tutta intera, per fortuna.
ASH: Meglio così.
DENNIS: E Alex? Credevo fosse con te.
LILITH: No. Emma ci ha separati. Ha scoperto il nostro piano.
Lo sapevo.
DENNIS: Andiamo a cercarlo.
Ci incamminammo lentamente tra i corridoi.
Ad un certo momento sentii un urlo.
Una donna aveva preso Den e gli stava puntando una pistola alla tempia.
GUARDIA: Fate un passo e il vostro amico sarà il primo a morire.
Ti piacerebbe fosse solo un amico.
Udii dei passi in corsa provenire da dietro la donna, che dieci secondi dopo era riversa a terra.
Una figura scavalcò il corpo, con gli occhi gialli che scintillavano nella penombra del corridoio.
???: State bene?
Era Alex.
TUTTI: Si.
ALEX: Muoviamoci. Non abbiamo molto tempo, l'ho solo-
GUARDIA: Io vi ammazzo, maledetti...
Poi parlò nel suo walkie-talkie.
GUARDIA: Aaron, lo ho trovati.
Un uomo sbucò dal corridoio dietro di noi.
GUARDIA(M): Siete finiti, maledetti mostri.

DENNIS
Gli saltai addosso e gli puntai gli artigli alla gola.
DENNIS: Se ti muovi, ti ammazzo.
Lui, con la mano che gli tremava, cercò di mettere mano al taser.
DENNIS: Pessima idea.
Gli tagliai la gola.
Lui cadde a terra, agonizzante.
Sorrisi.

GUARDIA(M)
Quando il ragazzo volpe sorrise, io rabbrividii.
Il suo sarebbe stato un bel sorriso, se solo non fosse stato sadico.
Vidi che mi si avvicinava lentamente, continuando a sorridere.
Un dolore lancinante al petto, poi solo il buio.
Per sempre.

ASH
Quando Den uccise l'uomo, io indietreggiai fino ad arrivare con le spalle al muro.
Crollai seduto e mi presi la testa tra le mani.
GUARDIA: Ma che ha il vostro amico?
Dennis si voltò di colpo.
DENNIS: Ash!
Percepii la presenza del mio ragazzo accanto a me.
DENNIS: Ehi, che succede?
ASH: Ho paura...
Dennis mi abbracciò, dicendomi che sarebbe andato tutto bene.
ASH: Non puoi prometterlo...
DENNIS: Devi solo fidarti di me, ok?
GUARDIA: Non sono solo amici eh?
ALEX: Tu non ti distrarre!
Mentre parlava, le saltò addosso.
Dovetti distogliere lo sguardo dalla scena: stava diventando troppo violenta per i miei gusti.
Mi sta venendo da vomitare...
Dennis mi prese la mano.
ALEX: Lilith, il colpo di grazia, ora!
Silenzio.
Aprii cautamente gli occhi.
Il cadavere della donna era a faccia in giù, mentre un lago di sangue si allargava dalla pancia.
Per fortuna che è a pancia sotto...
ALEX: Ash, tutto ok?
ASH: Si... scusate... è stato... mi ha fatto un po' impressione tutto questo.
LILITH: Potevi dirlo.
ALEX: Scusa, forse ho esagerato.
Mi ritornò in mente l'immagine di Dennis con una pistola puntata alla tempia.
No... hai fatto bene... quella là doveva morire.
ASH(COSCIENZA): Tu mi fai paura.
ASH: Ho preferito non distrarvi, stavate combattendo-
EMMA: Ma bene, mocciosi. Avete sconfitto i miei due soldati migliori. Siete arrivati al boss finale. E qui finiranno le vostre misere vite.
Poi si rivolse alle sue iene.
EMMA: Prendeteli.
LILITH: Via!
Ci mettemmo a correre come dei pazzi, con quelle bestie che ci inseguivano.

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