ASH
Erano armati, ed erano tanti.
La demone a capo del gruppo fece un passo avanti.
DEMONE: Truh teg lliw eno on raews i dna ecnirp eht su evig.
DENNIS: Dneirfyob ymhc' outt' now ouy. È me che vogliono.
Feci un passo avanti.
ASH: Non ti avranno. Dovessi anche morire per impedirlo.
DEMONE: Uoy detnaw siht. Prendeteli.
Lilith estrasse la falce.
???: Finalmente si combatte.
Corsi in mezzo alla mischia.
Le urla, l'odore e la vista del sangue mi facevano girare la testa.
Sangue...
???
Stavo di nuovo affrontando i poliziotti sul tetto della casa della mia ultima vittima.
POLIZIOTTO1: Arrenditi, sei circondato!
???: Non mi avrete mai!
ASH: Maledizione, ancora quella voce...
Zitto.
I poliziotti spararono addosso: schivai i colpi, ma a costo di rischiare di cadere dal tetto.
Sorrisi: avevo capito cosa fare.
Corsi velocissimo verso il poliziotto al centro, perché sentivo l'odore della sua paura, e forse proprio per questo gli conficcai il coltello nel petto più a fondo di quanto facevo di solito.
Strattonai l'impugnatura, per poi passare alla seconda, a cui infilzai la lama nel collo, lasciandola per terra agonizzante.
Non è più un problema.
Rimaneva l'ultimo: sguardo deciso e pistola stretta nelle mani.
POLIZIOTTO: Non ti lascerò vincere.
???: Vedremo.
Gli saltai addosso e lo sgozzai prima che potesse capire cosa stava succedendo.
Mi alzai in piedi, ansimando.
ASH
Aprii gli occhi: i demoni erano morti.
Ma cosa...
???: Posso renderti imbattibile, se mi lasci prendere il controllo.
Ignorai quella provocazione e mi precipitai ad aiutare Alex, che stava tentando di affrontare due demoni insieme.
Mi lanciai sulla schiena di uno di loro e lo colpii più volte, poi quando esalò l'ultimo respiro, lo usai come rampa di lancio.
Mi alzai in volo e spinsi il secondo verso Alex, che gli tagliò la pancia.
LUSIEL: Ragazzi...
Mi voltai: Dennis era sparito.
Crollai in ginocchio, incapace di reagire.
Presi la lametta che avevo in tasca.
ALEX
Improvvisamente Ash cadde sulle ginocchia, con lo sguardo perso nel vuoto, estrasse qualcosa dalla tasca: una lametta.
LUSIEL: Ash, mollala.
ASH: No.
LILITH: Stai fermo.
ALEX: Ci provo io.
Mi misi di fronte a lui e lo presi per le spalle.
ALEX: So che sei scosso, ma farlo non ti aiuterà.
ASH: Invece si. È colpa mia.
ALEX: Ascoltami una buona volta. Non è colpa tua. Ti prometto che ci riprenderemo Dennis.
LILITH: È nostro amico e non lo lasceremo morire.
Lui si alzò e si stese più in là, senza dire niente.
ASH
Due ore dopo...
Tutti stavano dormendo.
Ma io no. Non dormo.
Il senso di colpa mi teneva sveglio.
Mi sentivo morto dentro.
Volevo prendere quella lametta e passarmela sulla carne, avevo bisogno di sentire dolore. dovevo sapere di essere ancora vivo.
Volevo tagliarmi, ma non potevo, avevo fatto una promessa a Dennis.
Den...
Il pensiero che potessero averlo ucciso mi faceva stare male.
SHEEN: Ehi, è ancora vivo, me lo sento.
Non ne sono sicuro, potrebbero già averlo ucciso.
SHEEN: Non credo. Forse lo riporteranno da suo padre.
Il che è anche peggio.
Chiusi gli occhi, cercando di dormire, ma fallii.
DENNIS
Ero stato portato in una prigione.
Il demone che era incaricato di portarmi in cella non la smetteva di punzecchiarmi la schiena con la lancia.
DENNIS: La smetti?
DEMONE: Sta zitto.
DENNIS: Figlio di puttana...
Per poco non mi forò la schiena.
DEMONE: É meglio se moderi i termini.
Aprì una grande porta di legno.
C'erano due sedie.
Legata su una di quelle c'era una donna.
Quest'odore...
Il demone mi buttò sulla sedia senza tanti complimenti e mi legò.
Poi mi si piazzò davanti, con le mani sui braccioli e la faccia ad un centimetro dalla mia.
DEMONE: Ultima possibilità. Dov'è l'angelo?
DENNIS: Preferirei morire piuttosto che consegnarvelo.
Il demone si allontanò da me ed estrasse dalla tasca una boccetta con un liquido azzurro chiarissimo.
DENNIS: Non potete... é illegale usarlo.
DEMONE: Abbiamo il permesso del tuo paparino.
La mia volontà vacillo leggermente, ma poi rividi nella mia testa il sorriso di Ash.
Sapevo quello che dovevo fare.
DENNIS: Non ve lo dirò mai. Uccidetemi piuttosto.
DONNA: On, yeht'llik uoy...
Il secondo demone che c'era nella stanza le tirò uno schiaffo.
DEMONE2: Sta zitta, puttana!
Giuro che ti ammazzo...
DEMONE: Quindi immagino che dobbiamo passare alle maniere forti.
Mi misero un ago in ciascun braccio, poi il demone diede il segnale di inizio.
Quella cosa mi entrò nelle vene.
Bruciava, e tanto.
Strinsi i denti.
Non posso, non cederò.
Nonostante i miei buoni propositi, non potevo resistere a lungo.
All'ennesima iniezione, buttai indietro la testa e urlai.
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Hybrid
Fantasy[IN CORSO] Anno 2030: a causa di una mutazione genetica, il 45% degli adolescenti nasce come un ibrido umano-animale. Ash è uno di loro. Per questa sua condizione, verrà portato da suo padre in una villa che accoglie dei ragazzi come lui. Dopo un'i...
