Capitolo 2

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"Se vuoi del tempo, comprati un orologio"

Fast & Furious – 2001


Ogni donna ha i suoi rituali di bellezza ed il tempo che ad essi dedica rappresenta un momento di totale dedizione alla propria persona.

Potevano spaziare dal prendersi cura dei capelli andando in qualche salone almeno una volta a settimana, oppure spendere decine e decine di dollari in prodotti di skin care – che oramai era diventata la moda del momento, come se negli ultimi anni nessuno avesse mai consultato un dermatologo per togliere quella fastidiosa acne dal viso – o ancora, forse il trattamento più gettonato: fare del sano SHO-PPING.

Beh, Perrie Edwards non si faceva mancare nulla.

La sveglia suonò come sempre alle 05:45 in punto e dopo aver udito i primi tre rintocchi, l'agente la spense con una manata dritta su quell'arnese infernale. Si rigirò nelle coperte ancora assonnata, avrebbe voluto che le sue ferie fossero già in atto. Quelli erano gli unici giorni in cui si concedeva di alzarsi ad un orario decente, invece di mettersi in piedi prima che il sole sorgesse.

Si mise seduta sul bordo del letto e controllò che non avesse particolari notifiche sul suo cellulare (con "particolari" intendeva che nessuno dei suoi capi le avesse mandato un avviso nel cuore della notte); poco dopo decise di alzarsi per andare a preparare il primo caffè della giornata.

Era quello che odiava di più: lo prendeva ristretto e amaro, e soprattutto lo buttava giù tutto d'un fiato. Purtroppo era l'unico modo che il suo corpo accettava per mettersi in moto, diversamente sarebbe potuta crollare sul tavolo della cucina.

Impostò la sua adoratissima macchinetta per il caffè, e non appena il liquido caldo fu pronto lo bevve alla velocità della luce. Strinse gli occhi in un'espressione disgustata e forse un conato stava per salirle dalla bocca dello stomaco; però oramai era sveglia.

Gettò la tazzina in vetro nella lavastoviglie e stiracchiò i muscoli, tendendo le braccia verso l'alto. Uno sbadiglio più lungo degli altri le fece venir voglia di rimettersi sotto le coperte.

Guardò il cellulare, erano appena le 06:00.

Neanche lei sapeva con precisione il motivo che la spingesse a svegliarsi così presto, considerando che il suo turno iniziava alle 08:15 e abitava a 500 metri dalla centrale. Dava sempre la colpa al fatto che fosse una donna fissata con il self-care, ma ultimamente questa scusa non reggeva più di tanto. In passato nel giro di due ore sarebbe stata capace anche di cambiare identità con uno schiocco di dita... eppure da qualche mese a questa parte sentiva di non essere più la solita Perrie.

Questo la intristiva, perché per quanto dozzinali e bambineschi possano sembrare quei gesti, la facevano stare bene.

Si fece una doccia rinfrescante, e con ancora l'accappatoio ed un asciugamano a tamponarle la folta chioma bionda, si sedette alla sua postazione di beauty.

Scelse accuratamente quale crema avrebbe applicato quel giorno; optò per quella al gusto di ananas con acido ialuronico. Fu così rinfrescante da tentarla di consumare l'intero barattolo.

Poi passò due gocce – contate – di crema alla caffeina per alleviare il gonfiore delle borse sotto gli occhi, anche il miglior correttore aveva dei limiti e lei non aveva intenzione di girare per strada con lo stucco sul viso. Infine applicò un balsamo per le labbra, rimpolpante e idratante.

Si sentì subito molto meglio, come se una boccata d'aria fresca le fosse appena arrivata dritta sul viso. Sorrise per questo, le mancavano quelle piccolezze per se stessa.

Sbirciò nuovamente il suo cellulare e questa volta l'orologio segnava le 06:30. Era ancora troppo presto per incamminarsi verso la centrale.

Con tutto quel tempo libero sarebbe riuscita a fare un salto da Sturbucks per prendere due Latte Matcha (uno per lei e uno per Eleanor) e avrebbe fatto una sosta al primo negozio di Victoria's Secret, per comprare la sua acqua profumata preferita. Ma non fece niente di tutto questo.

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